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Benedetto XVI prega a 'Ground Zero'
"Dio, porta la pace nel mondo violento"

Il Papa ha formulato una preghiera per le 2.896 vittime dell'attentato dell'11 settembre 2001 alle Twin Towers e un'invocazione affinché Dio converta i cuori e le menti "consumati dall'odio"

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Il Papa a Ground Zero New York, 20 aprile 2008 - Una preghiera per le 2.896 vittime dell'attentato dell'11 settembre 2001 alle Twin Towers, un'invocazione affinché Dio converta i cuori e le menti "consumati dall'odio" degli attentatori, una richiesta a Dio affinché aiuti l'umanità a "lavorare instancabilmente per un mondo dove la vera pace e l'amore regnino tra le nazioni e nei cuori di tutti", è stata formulata oggi dal Papa sul cratere di 'Ground zero'.
"O Dio dell'amore, della compassione e della riconciliazione, rivolgi il tuo sguardo su di noi, popolo di molte fedi e tradizioni differenti, che siamo riuniti oggi in questo luogo, scenario di incredibile violenza e dolore", ha detto Benedetto XVI.

 

"Ti chiediamo nella tua bontà - ha proseguito Benedetto XVI - di concedere luce e pace eterna a tutti coloro che qui morirono, i primi eroici soccorritori: i nostri vigili del fuoco, gli agenti di polizia, gli addetti al servizio di emergenza e il personale della Capitaneria di porto, insieme a tutti gli uomini e le donne innocenti vittime di questa tragedia semplicemente perché il loro lavoro e il loro servizio li ha portati qui l'11 settembre del 2001".

 

"Ti chiediamo, nella tua compassione, di portare guarigione a coloro che, a causa della loro presenza qui quel giorno, soffrono per le lesioni o la malattia. Guarisci anche il dolore delle famiglie ancora in lutto e di tutti coloro che hanno perso una persona cara in questa tragedia. Dai loro la forza di continuare a vivere con coraggio e speranza".

 

"Ricordiamo anche coloro che hanno trovato la morte, i feriti e quanti hanno perso i loro cari in quello stesso giorno al Pentagono e a Shanksville, in Pennsylvania. I nostri cuori si uniscono ai loro, mentre la nostra preghiera abbraccia il loro dolore e la loro sofferenza".

 

"Dio della pace, porta la tua pace nel nostro mondo violento: pace ai cuori di tutti gli uomini e le donne e pace tra le nazioni della terra. Volgi verso la tua via d'amore coloro che hanno il cuore e la mente consumati dall'odio".
"Dio della comprensione, sopraffatti dalla grandezza di questa tragedia, cerchiamo la tua luce e la tua guida mentre ci troviamo di fronte a eventi così tremendi. Concedi a coloro a cui è stata risparmiata la vita di poter vivere in modo che le vite perdute qui non siano state perse invano. Confortaci e consolaci, rafforzarci nella speranza e concedici la saggezza e il coraggio di lavorare instancabilmente per un mondo dove la vera pace e l'amore regnino tra le nazioni e nei cuori di tutti".

 

Successivamente il Pontefice ha benedetto il cratere delle Twin Towers e gli astanti. Ha quindi incontrato personalmente, stringendo le mani e scambiando alcune parole, una ventina tra sopravvissuti, soccorritori e famiglie delle vittime tra cui Dympna Judge Jesich, 74 anni, la sorella gemella del cappellano dei pompieri Mychal Judge, un leader della comunità gay, morto nel crollo delle Twin Towers mentre amministrava conforto ai feriti della strage.










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