Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
INSEGUIMENTO A PESCARA

Sparatoria tra immigrati e carabinieri
Quattro arresti, un militare ferito

La banda di romeni e albanesi aveva appena compiuto un furto in un bar scassinando delle slot machine portando via due sacchi di monetine Commenta
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Blitz Carabinieri Pescara, 21 aprile 2008 -  Inseguimento con sparatoria alle porte di Pescara. Un gruppo di stranieri, sembra albanesi e rumeni, è stato bloccato dai carabinieri tra Santa Teresa di Spoltore e Villanova, nei pressi del capoluogo adriatico. Sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco, e un albanese è rimasto ferito a una gamba, in modo non grave. È stato soccorso dal 118 e portato all'ospedale di civile di Pescara.
Ferito anche un carabiniere. 

 

 In base a una prima ricostruzione del comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, Giovanni Esposito Alaia, la sparatoria è avvenuta a seguito di un furto messo a segno da tre albanesi in un bar di Cepagatti. Il gruppetto è entrato nel locale, ha scassinato delle slot machine, ha preso i soldi ed è fuggito. All'uscita i tre albanesi hanno trovato ad attenderli i carabinieri di Macerata, che li stavano seguendo e che poi sono stati supportati dai colleghi dell'Arma di Pescara.

 

I militari hanno intimato l'alt, ma uno degli albanesi ha tentato di investire con l'automobile un maresciallo, il quale ha esploso dei colpi di pistola, colpendo alla gamba uno dei malviventi e ferendolo. Il carabiniere ha riportato una forte contusione.

 

La fuga dei ladri è proseguita, grazie all'aiuto di un italiano che li ha caricati in macchina, ma i carabinieri sono riusciti a bloccare i malviventi in autostrada, arrestandoli. I due feriti, il carabiniere marchigiano e l'albanese, sono stati condotti in ospedale, e non sono feriti gravemente.

 

Il maresciallo capo ferito è Cesare Proietti, 39enne, residente a Mogliano (Macerata) dove è in servizio nella locale stazione dell'Arma. Nè avrà per 25 giorni, per una forte contusione ad una gamba. È stato investito dalla Renault Modus con la quale i tre albanesi intendevano fuggire. Per tentare di bloccarli i carabinieri hanno esploso dei colpi di pistola ferendo alla gamba destra uno dei ladri, Naim Hokja, 23enne, domiciliato a Martinsicuro (Teramo).

 

Gli altri due albanesi sono fuggiti: si tratta di Gazment Shera, 31enne, residente a Monteprandone (Ascoli), e Nezir Hokja, 21enne, di Monsampolo del Tronto (Ascoli), che sono stati caricati in macchina da un complice su una Ford Focus per allontanarsi dal bar. Si tratta di Wolfango Mariani, residente a Mantova, 66enne. I tre sono stati bloccati lungo l'autostrada per Roma e arrestati insieme all'altro albanese.


Naim Hokja è accusato di tentato omicidio, furto aggravato e ricettazione, Nezir Hokja di favoreggiamento personale, così come Mariani, l'altro albanese di furto aggravato e ricettazione. Il locale derubato è il bar 'Barrerià di Villanova di Cepagatti dal quale hanno portato via due sacchi di monetine.

  • 21/04/2008 15:31
    roberto
    Dobbiamo ormai accantonare il socialmente corretto e fare come negli altri paesi a forte presenza straniera:reprimere! Anche a scapito di fare qualche errore nei confronti dei cittadini ospiti.Considerare gli errori come effetti collaterali determinati non da noi,vedrete che si comporteranno con più rispetto.Oggi si mettono a ridere alla presenza di un maresciallo con la pancetta.
  • 21/04/2008 16:28
    anglano
    ma no, dai..sono brave persone, venute in italia solo per lavorare..ma noi non siamo stati emigranti? loro fanno lavori che noi italiani non vogliamo piu' fare...non bisogna essere razzisti, noi compagni, gente di sinistra, li dobbiamo tutelare...diamogli le case, la pensione, le macchine e qualche donna...loro hanno tutti il diritto...e vedrete i dilinquenti e stupratori non esisteranno piu'...non tassiamo le loro pensioni..siamo noi che dobbiamo pagare le tasse, questa e' la politica dell'accoglienza...
  • Sono presenti 2 commenti
 

LA FOTO DEL GIORNO

Aborto, sit in davanti alla sede del Foglio di Giuliano Ferrara

Aborto, donne in sit-in
in difesa della 194

Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli