Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
MARINA DI PIETRASANTA/LUCCA

Sequestrata per ore da un balordo
Salvata dall'sms: "Liberatemi"

Viaggio di terrore per una 31enne di Carrara dopo una serata in discoteca a Marina di Pietrasanta. Un uomo la costringe a guidare fino a Caserta, dopo averla picchiata. Durante il tragitto la donna manda un sms con la richiesta di aiuto. In Campania il malvivente è bloccato dai carabinieri

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Un'immagine di violenza Lucca, 19 maggio 2008 - L’ha sequestrata per una notte intera e per buona parte della mattinata, picchiandola e minacciandola quando la ragazza ha cercato di resistere al suo 'invito'. Pretendeva di essere accompagnato a casa di un amico. Non dietro l’angolo, ma a Casal di Principe, in provincia di Caserta, seicentocinquanta chilometri da Marina di Pietrasanta, litorale della Versilia dove i due giovani si erano conosciuti, in una discoteca. La notte di paura di una commessa 31enne di Carrara si è risolta con l’intervento dei carabinieri. Durante il tragitto è riuscita a mandare un sms con la richiesta di aiuto ai suoi familiari, e i militari hanno atteso al varco e arrestato il giovane sequestratore, il 28enne Carmelo Cocosimeh, originario di un paesino della provincia di Catania, con vari precedenti tra cui un episodio molto simile a quest’ultimo. Un equipaggio dell’Arma ha fermato la Panda, catturato il sequestratore e liberato la ragazza.

 

"Grazie, grazie: non sapete che cosa che ore terribili ho passato", ha detto la giovane quando ha potuto parlare con i parenti: la ragazza è uscita incolume ma in stato di choc. Prima di sabato Carmelo e la ragazza non si conoscevano. Fanno amicizia in una discoteca sul lungomare. Un drink, quattro chiacchere, il ballo. Al momento di tornare a casa, il giovane le chiede un favore: "Potresti accompagnarmi a casa di un amico?". La ragazza - stando a quanto hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di Casal di Principe - risponde di no. A quel punto Cocosimeh diventa un’altra persona. Trascina la ragazza in macchina, la minaccia, la picchia in quanto oppone resistenza, e le ordina di imboccare l’autostrada, dapprima in direzione Firenze poi verso Roma. E’ notte fonda, quando la Panda procede verso Sud.

 

La ragazza cerca di far ragionare lo scomodo passeggero ma ogni volta che accenna a tornare indietro per lei sono schiaffi. Passano le ore: i familiari ricevono due sms nei quali la ragazza chiede aiuto, messaggi inviati, senza farsi vedere, dal proprio telefono cellulare. Partono le ricerche che si concentrano nella provincia di Caserta quando intorno a mezzogiorno la giovane riesce, in un momento di disattenzione del suo sequestratore, a inviare un altro messaggino indicando il posto preciso dove si trova in quel momento. Di fronte all’abitazione dell’amico di Carmelo Cocosimeh.

 

I carabinieri del comando campano concentrano le ricerche nella zona indicata dalla ragazza e dopo un quarto d’ora intercettano la Panda: alla guida c’è la giovane che quando vede i militari tira un sospiro di sollievo. "Sono stata sequestrata", dice la giovane al sottufficiale che armi in pugno invita Carmelo Cocosimeh a uscire dall’auto con le mani in alto.

 

"Non è successo nulla, non ho sequestrato nessuno" ha cerca di giustificarsi il giovane in caserma. Il fermato nega di avere costretto la ragazza a seguirlo. Ma le accuse nei suoi confronti sono precise e circostanziate: le contusioni al volto e sulle braccia della ragazza sono le specchio fedele di un racconto che ha tutti i connotati di un incubo incredibile. Per fortuna con un lieto fine. 

Giovanni Lorenzini










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro