Una donna di 34 anni, originaria della Romania, è stata uccisa a coltellate dall'ex fidanzato. L'uomo, un 34enne pakistano, è stato arrestato. Sembra che alla base del delitto ci siano motivi di natura passionale
Foligno (Perugia), 2 ottobre 2008 - La tuta bianca di Marianna Puscasu, 34 anni, originaria della Romania, si è tinta di rosso in un assolato pomeriggio autunnale.
Un pregresso e tormentato legame sentimentale avrebbe armato la mano del suo 'ex', che l’ha ripetutamente accoltellata: pochi attimi di furia omicida e la sagoma minuta di questa bella e giovane donna dai lunghi capelli castani (che in Romania avrebbe lasciato anche due bambini piccoli) giaceva straziata dalla lama, sangue dappertutto, il volto piegato da un lato e il braccio flesso verso l’alto.
Il presunto omicida Arshao Mahmood, anche lui 34enne, pakistano, aveva seguito la ragazza fino alla casa di via Mameli (a Foligno, in provincia di Perugia) dove lei probabilmente in passato aveva lavorato e dove si era recata per andare a trovare un’anziana inferma, assistita a sua volta da una badante rumena.
Quando Marianna è arrivata, ha suonato alla porta e ha fatto per entrare nella casa, l’uomo probabilmente è spuntato all’improvviso e si è anche lui introdotto nell’abitazione dell’anziana, che si trovava in un’altra stanza e che non avrebbe quindi assistito direttamente all’omicidio.
La furia assassina sarebbe invece esplosa sotto gli occhi dell’altra donna rumena che, terrorizzata, è scappata in strada urlando e chiedendo aiuto. Nel frattempo l’uomo, uscito da una porta-finestra trovata aperta (secondo un’altra ricostruzione potrebbe anche esservi entrato sorprendendo le donne in casa), non è chiaro se fosse anche in stato di abbrezza alcolica, si è precipitato verso il centro storico ed è arrivato in prossimità del commissariato di Foligno, dove è stato notato da un paio di agenti. Era insanguinato (in tasca aveva anche il coltello) e agli agenti che gli chiedevano cosa fosse successo avrebbe ripetuto più di una volta: "L’ho ammazzata, l’ho ammazzata...". E poi frasi farneticanti.
A quel punto è scatta la macchina investigativa del commissariato. Il pakistano è stato riportato sul posto, dove giaceva ancora il cadavere di Marianna, mentre la padrona di casa restava immobilizzata nell’altra stanza, impotente e sconvolta per la tragedia piombata suo malgrado in casa sua.
L’ex fidanzato è stato ascoltato per diverse ore. Sembra che alla base del delitto ci siano motivi di natura passionale, anche se c’è un altro aspetto da verificare, che potrebbe aver inasprito il rapporto tra i due ex. Nell’ambiente frequentato dalla donna si dice che lei avesse subito recentemente un furto, del denaro, di cui avesse in qualche modo chiesto conto all’uomo, il quale avrebbe preso molto male la cosa. C’è chi dice che la donna avrebbe minacciato di denunciarlo.
Patrizia Peppoloni