Arezzo, 21 aprile 2008 - Diciotto mesi di indagini della Guardia di Finanza di Napoli, della polizia postale e della Questura di Firenze hanno portato alla scoperta di una frode telematica ai danni di Tim-Telecom per oltre cinquanta milioni di euro con l'abusiva ricarica di 35mila schede telefoniche grazie ad un'organizzazione che coinvolgeva dipendenti della ditta di pulizia incaricata del servizio negli uffici Telecom Centro Direzionale in contatto con esponenti della camorra.
Arrestate in flagranza questa mattina cinque persone, mentre per altre sei è scattato un provvedimento di fermo e per altre 29 una denuncia: perquisiti gli uffici in tutta Italia di 120 società che avevano in fitto o in gestione un'utenza 899, sequestrate 45 aziende di servizi nel settore Tlc e bloccati 70 conti correnti.
Sarebbero coinvolte alcune società con sede in Toscana. A Firenze la squadra mobile della questura ha sequestrato la sede di una società in via Empoli, mentre sono in corso accertamenti a Campi Bisenzio su un'altra azienda che fornisce servizi telefonici.
A Pisa e ad Arezzo altri accertamenti sono in corso da parte della polizia postale su analoghe societa' ritenute dagli investigatori collegate con il meccanismo su cui indaga la procura di Napoli.
Gli accertamenti in corso in Toscana sono relativi alla fornitura di servizi telefonici sui numeri 899.
Circa 2000 persone hanno affollato la Centrale idroelettrica Enel di Levane per festeggiare 'I Giorni delle rinnovabili', il tradizionale appuntamento organizzato da Ises, l'Associazione non profit d’Italia per la promozione delle Fonti energetiche rinnovabili. I visitatori guidati dal personale Enel hanno conosciuto da vicino il funzionamento dell’impianto che immette elettricità in rete fino alle abitazioni dei cittadini