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IL FENOMENO

Trema la terra delle tremila badanti
Molte quelle a rischio di espulsione

Grande apprensione nel mondo in gran parte sommerso delle badanti straniere: il rischio espulsioni ha messo in allarme tante famiglie che si affidano all'assistenza di queste collaboratrici spesso irregolari. Secondo stime non ufficiali sarebbero almeno 3.000 le badanti nella prvincia di Arezzo

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badanti Arezzo, 19 maggio 2008 - Il muso lungo è in cucina. O in sala. Perché il popolo delle badanti da qualche giorno è sui carboni ardenti. Trema alla sola ipotesi che possa scattare il giro di vite del governo. E con quello le espulsioni che di fondo, almeno tra le 'clandestine' di casa, nessuno vuole. Perché le badanti straniere anche dalle nostre parti sono tante. Tantissime. Cifre esatte non ci sono, anche perché non c’è niente di più difficile che fotografare un fenomeno in movimento. E per di più in gran parte sommerso. Ma indizi tanti. Intanto un elemento certo. 

 

Le domande di regolarizzazione presentate pochi mesi fa al Ministero degli Interni dalla nostra provincia sono state 593. Domande on line, tutte concentrate proprio tra le badanti straniere. In Toscana più di noi ne hanno presentate solo Firenze, ben sopra quota tremila, Pisa e Livorno. Subito dopo c’è Arezzo. E questa è solo l’estremo lembo di un mantello infinito. Perché sono le ultime domande di regolarizzazione. Perché da quel giorno comunque qualche mese è passato. E perché si sa che il sommerso in questo campo è vasto.

 

Parecchi escono allo scoperto per la 'Festa dei Popoli', la kermesse multicolori che ogni anno si svolge in piazza Sant’Agostino. Che però ieri è stata falcidiata dalla pioggia: e rimandata a giugno. Dagli organizzatori solo sensazioni. Che registrano un fenomeno in piena crescita. Qualcuno lo quantifica intorno alle duemila persone in provincia. Ma è un altro dato ancora sottostimato. Dalla Bocconi arriva in fatti una cifra ben diversa: parla di una badante in Italia ogni venti famiglie. E Arezzo, terra malgrado la crisi di certo non tra le più povere e con un indice di anzianità in continua crescita, è più probabile sia più sopra che sotto la media. E in quel caso la provincia, vantando censimento alla mano circa 123mila famiglie, sarebbe oltre le seimila badanti.

 

E le stime nazionali della Uil fissano addirittura le 'operatrici familiari' oltre quota un milione e centomila. Quindi? Un dato minimo ma sicuro è di almeno tremila persone, tutte al lavoro in questo settore. Nella stragrande maggioranza straniere. Le nazionalità più affollate sono ucraine, russe, dominicane, filippine. I dati ufficiali, quelli delle lavoratrici regolari, sono decisamente più bassi, poche centinaia di persone. E in quella forbice la terra trema. Ed è una terra dalle discrete cifre.

 

Lo stipendio mensile medio di una badante a tempo pieno è calcolato in 819 euro. Significa che in un anno saremmo di fronte a qualcosa come 29 milioni e 484 mila euro. Che tradotti in lire farebbero ancora più effetto, miliardi. 'Ex' miliardi che tante famiglie pagano volentieri, essendo l’ultima spiaggia per mantenere in casa persone anziane o gravemente malate. Lì, ai margini di quella terra che trema.

Alberto Pierini










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LA FOTO DEL GIORNO

Aprilia Shiver SL 750

"E buon viaggio!"

Immagini di terre lontane e mete sconosciute per evadere con la fantasia... "E buon viaggio!". E' il titolo della mostra fotografica di Fabio Fabbri, con testi a cura di Rita Carioti. Un iter fotografico, tenuto insieme dal filo conduttore del viaggio, che è stato presentato dal centro culturale 'ArtCamera', in collaborazione con il Coffee O'Clock di Corso Italia 184. La mostra resterà visibile al caffè fino al 21 giugno, tutti i giorni dalle 8 alle 20