Nel confronto avvenuto in Regione, con la partecipazione dei vertici del gruppo alimentare e delle organizzazioni sindacali, l'unica proposta di acquisto della Buitoni è stata fatta dall'imprenditore Mastrolia. Ma la Regione insiste perché si tenga aperto il tavolo della trattativa. Fabianelli e Colussi possono ancora ribaltare il quadro
Arezzo, 20 maggio 2008 - Una sola proposta d’acquisto è stata depositata sul tavolo della Nestlé. È quella dell’imprenditore Mastrolia, deciso, più che mai, ad assumere la guida della Buitoni. Questo il risultato del confronto, avvenuto in Regione con la partecipazione dei vertici del gruppo alimentare e delle organizzazioni sindacali, che hanno manifestato tutta la loro contrarietà alla soluzione che si prospetta fino a questo momento. Dopo le indiscrezioni sulla pole position della cordata guidata dal pastificio Fabianelli, dopo altre indiscrezioni che volevano in dirittura d’arrivo l’imprenditore Colussi, prende campo l’ipotesi di vendita all’imprenditore campano.
Una soluzione, questa avversata da sindacati e istituzioni. I giochi sono tutti fatti? Forse, c’è tempo per uno sprint finale. Ed è propria questa la carta che le istituzioni locali tentano di giocare, considerando magari che la soluzione Mastrolia sia stata fatta cadere dall’alto per aumentare la posta in gioco e lucrare sui prezzi.
Gli assessori Gianfranco Simoncini e Ambrogio Brenna hanno chiesto di 'fermare gli orologi' e di attivare un tavolo permanente, aperto a tutti i protagonisti, per approfondire, in tempi stretti, le questioni legate alla cessione dello stabilimento Buitoni. La Regione, per favorire la nascita di un nuovo soggetto industriale radicato nel territorio, si è dichiarata disposta, tramite la finanziaria regionale, a partecipare al capitale di rischio della società o a fornire prestititi partecipativi. "Chiediamo più tempo - ha detto l’assessore Brenna - per verificare le condizioni di una proposta che deve tener conto anche delle prospettive industriali".
Si dimostrano dunque fondati i timori dei sindacati degli alimentaristi di Cgil, Cisl, Uil, e soprattutto della Rsu aziendale, che a più riprese aveva lanciato ripetuti allarmi sulla cessione della fabbrica all’imprenditore campano. Neppure le dure prese di posizione del sindaco biturgense Polcri e del presidente della Comunità montana Marzi, i quali insistono per una scelta a favore di un acquirente umbro o toscano, hanno trovato ascolto fino a questo momento.
La Regione insiste perché si tenga aperto, ancora per qualche giorno il tavolo della trattativa, ma non si escludono colpi di scena dell’ultim’ora. Intanto, oggi alle 17, il consiglio comunale di Sansepolcro si riunisce in seduta straordinaria aperta nel piazzale antistante lo stabilimento: sarà l’occasione per fornire le informazioni acquisite in occasione dell’incontro avvenuto in Regione, a cui ha partecipato anche l’assessore Alessandra Dori.
Michele Casini e Piero Scortecci
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