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IL DOPO-BLITZ

Eutelia, i nomi degli indagati
Difesa all'ex avvocato di Berlusconi

Emergono tutti i nomi dei sette indagati. Ci sono altri due Landi e due dirigenti del gruppo di telefonia. Nel collegio difensivo entra, assieme al legale storico del gruppo di via Calamandrei, Alessandra Cacioli, Ennio Amodio, professore universitario di procedura penale all’università di Milano, difensore del Cavaliere nella prima fase del processo Imi-Sir-Lodo Mondadori

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eutelia,blitz Arezzo, 5 giugno 2008 - L’avvocato di Berlusconi per Eutelia, che sceglie di difendersi dalla maxi-inchiesta del Pm Roberto Rossi e della Guardia di Finanza ricorrendo ai calibri da novanta. Nel collegio difensivo entra, assieme al legale storico del gruppo di via Calamandrei, Alessandra Cacioli, un nome che è tutto un programma: Ennio Amodio, professore universitario di procedura penale all’università di Milano, uno dei più importanti penalisti italiani, difensore del Cavaliere nella prima fase del processo Imi-Sir-Lodo Mondadori. Come a dire che Eutelia non sottovaluta affatto l’insidia del blitz nè la portata delle accuse tradotte negli avvisi di garanzia: associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e al falso in bilancio, per una somma che secondo gli inquirenti sarebbe di almeno 41 milioni di euro.

 


Il nome di Amodio trapela nel momento in cui il deposito degli atti seguito al ricorso al tribunale del riesame da parte di Eutelia costringe le parti a scoprire le carte. E uno dei jolly del gruppo delle telecomunicazioni, il quarto in Italia nel settore della telefonia fissa, è appunto la scelta di un avvocato di grido, di prima fascia se preferite. Uno specialista in reati economici, come quelli appunto che vengono contestati a molti membri della famiglia Landi, che controlla l’azienda, e ad alcuni loro collaboratori.

 

La 'Nazione' è in grado di rivelare in anteprima chi sono coloro che hanno fatto ricorso al tribunale del riesame, sette complessivamente, praticamente tutti quelli che avevano ricevuto l’avviso di garanzia (gli iscritti nel registro degli indagati sono 18) e che in qualche modo erano stati coinvolti nei sequestri e nelle perquisizioni. Nella sede centrale di Eutelia, nelle consociate di Roma e Milano, nei velivoli della flotta aziendale e nelle abitazioni private di alcuni dei Landi. Tre dei nomi sono quelli che la «Nazione» aveva già svelato: Samuele Landi, uomo forte del gruppo, il fratello Raimondo vicepresidente, e il figlio di questi Sauro, presidente della società di Basket di B2 che porta il marchio sociale. Tutti e tre sono accusati sia dell’associazione a delinquere che dei reati specifici. Ad essi si aggiungono altri due esponenti della famiglia: Alessandro, figlio di Angelo, presidente di Eutelia e rappresentante della generazione più anziana dei Landi, ed Eva, che invece è la figlia di Raimondo, terza generazione della dinastia. Avviso di garanzia e ricorso al riesame anche per due dirigenti di società della galassia Eutelia: Pasquale Pallini e Daniele Bonarini, sul cui ruolo nell’inchiesta le indiscrezioni sono ancora assai labili.

 

Per ora l’avvocato Amodio (in queste settimane impegnato a Milano in un altro grande processo, quello per Eni-Power) ha assunto la difesa soltanto di Raimondo Landi. Sarà lui a rappresentare il vicepresidente dinanzi ai giudici del riesame, nell’udienza che a norma di codice deve essere fissato entro dieci giorni dal deposito degli atti, con decorrenza dunque da martedì. Il fatto che sia stato scelto un professionista della sua fama, un legale dalle parcelle proporzionate al prestigio, indica chiaramente come Eutelia sia intenzionata a tutelarsi al massimo livello, con uno specialista in grado di rispondere colpo su colpo alle bordate della procura e della guardia di finanza. Amodio è conosciuto come un professionista abituato a difendersi nel processo e non dal processo, uno che guarda ai fatti contestati fin nelle pieghe più riposte per tentare di trovare un varco nell’ipotesi di accusa. Di lui si dice che abbia lasciato la difesa di Berlusconi dopo la prima fase del processo Imi-Sir-Lodo Mondadori perchè era in dissenso con la linea assunta dagli altri legali del presidente del consiglio. Stavolta c’è da credere che gli verrà invece lasciata piena libertà di decidere la strategia processuale, anche se la difesa degli altri sei indagati resta affidata alla collega Alessandra Cacioli. Si profila dunque un altro duello ad altissimo livello fra il Pm Rossi e un principe del foro. In Variantopoli il protagonista dell’inchiesta si è trovato a battagliare nel processo con molti dei migliori legali aretini e con alcuni grandi nomi dell’avvocatura fiorentina. Stavolta gli indagati sono andati a cercarsi un difensore fino nell’elite degli studi professionali milanesi.

 

Ecco dunque che, mentre le indagini della Finanza continuano, l’attenzione si concentra sull’udienza dinanzi al tribunale del riesame, cui gli avvocati di Eutelia chiedono di dichiarare illegittimi i decreti di sequestro e perquisizione in base ai quali si è svolto il blitz della Finanza. Le carte dell’inchiesta sono già state depositate, come prescrive la legge, presso la cancelleria del tribunale. E’ probabile che i legali degli indagati abbiano già cominciato ad esaminarle. Ci troveranno i margini necessari ad avviare la controffensiva contro l’ipotesi d’accusa? Oppure scoprendo il suo gioco il Pm Rossi ha messo sul tavolo il jolly? La prima risposta ai giudici del riesame.

Salvatore Mannino










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