Italia News
SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
SERAVEZZA

"Terre d'Arno. Paesaggi e cultura nella pittura italiana tra Seicento e Novecento"

Il palazzo Mediceo di Seravezza ospita la mostra dedicata ai paesaggi e alle vedute lungo il corso dell'Arno, così come raccontati dagli artisti dal Seicento al Novecento.

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

arno SERAVEZZA, luglio 2008 - Dalle incisioni seicentesche dedicate alle vedute di Firenze ai capolavori dei macchiaioli intenti a ritrarre la vita e il lavoro sulle rive del fiume: la nuova mostra allestita a Palazzo Mediceo di Seravezza è dedicata alle "Terre d'Arno. Paesaggi e cultura nella pittura italiana tra Seicento e Novecento", aperta  fino al 12 ottobre. Per raccontare la storia iconografica e artistica del bacino fluviale, la rassegna propone la "Veduta dell'Arno alle Cascine" di Pandolfo Reschi, polacco di Danzica venuto a Firenze; "Veduta di Firenze dal Pignone" di Gaspar Van Wittel; le opere di Pandolfo Reschi, Gaspar Van Wittel, Filippo Napoletano, Thomas Pach e Gabriele Gherardi. Nella seconda metà dell'Ottocento il lavoro e la vita quotidiana sull'Arno diventa tematica dominante per alcuni tra i più grandi artisti dell'epoca. Nascono opere come "I renaioli sull'Arno" di Stanislao Pointeau, "Bilancia a Bocca d'Arno" di Niccolò Cannicci, "La pesca" di Egisto Ferroni, "Accampamento di zingari sull'Arno" di Giovanni Fattori, che rendono con straordinario realismo il mondo contadino tra barcaioli, renaioli, tiratori di alzaie, tintori. E poi il movimento macchiaiolo con le opere di Lorenzo Gelati, Giuseppe Abbati, Telemaco Signorini e Nino Costa. Il percorso espositivo si spinge fino alla prima metà del Novecento con Benvenuto Benvenuti ("La barca rossa"), Spartaco Carlini ("Fosso dei Navicelli"), Lorenzo Viani ("Uomo sul ponte"), Ulvi Liegi ("Il ponte vecchio"), Silvio Pucci ("Terzolle"), che reinterpretano il paesaggio dell'Arno con tratti di grande modernità. Le tele di Sineo Gimignani, Arturo Checchi, Achille Lega, Guido Spadolini chiudono la rassegna alle soglie del secondo conflitto mondiale.
Fino al 12 ottobre, 10-13e 15-20, chiuso il lunedì

 

 


 

 









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

ginevra di marco in concerto

In arrivo
Orientoccidente

Culture migranti, meticciati musicali e tradizioni in movimento, questo è Orientoccidente. Quest'anno la manifestazione musicale sarà dedicata all'America Latina. Ad aprire il festival, a Montevarchi il 15 luglio, Ginevra di Marco (nella foto) con il suo 'Puerto Libre'