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FIRENZE

David Lachapelle

Negli spazi di Forte Belvedere a Firenze sono in mostra cento grandi fotografie dell'artista statunitense David LaChapelle, una selezione  delle più significative e coinvolgenti immagini create dall’artista in oltre 15 anni di lavoro, che consente di conoscere un percorso creativo che ha subito numerose e profonde mutazioni.
 

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chape FIRENZE, luglio 2008 _ Oltre 100 grandi fotografie, dai celebri ritratti delle celebrities alla sofferta ricerca delle opere più recenti, arrivano al Forte Belvedere, dopo la mostra antologica al Palazzo Reale di Milano dello scorso autunno, e prima della grande mostra a Parigi prevista per il prossimo febbraio al Museé de la Monnaie. Le opere di David LaChapelle _artista statunitense scoperto da Andy Warhol _ sono state selezionate dai curatori Gianni Mercurio e Fred Torres, nel corso di diversi sopralluoghi, che hanno selezionato le più significative e coinvolgenti immagini create dall’artista in oltre 15 anni di lavoro, per consentire di conoscere un percorso creativo che ha subito numerose e profonde mutazioni.
Sono proprio gli ultimi grandi cicli come Deluge, Awakaned, Museum o Heaven to Hell a introdurre in una dimensione rinnovata del lavoro dell’artista, volta a indagare i destini materiali e spirituali di un’umanità in declino e le sue speranze di rinascita. Inoltre sono esposte un ventaglio di opere che chiariscono la posizione dell'artista statunitense rispetto al Surrealismo e all'eredità della Pop Art. E ancora una sezione dedicata ai "Ricordi americani", con immagini acquistate di seconda mano dall'autore e da lui manipolate, per ritrarre e ironizzare sulla middle class statunitense degli anni '70. I temi del consumo, dell'accumulazione, della popolarità si articolano su versanti onirici, meditativi, dissacratori e rispondono all'ispirazione che coglie David La Chapelle a confronto con l'arte del Rinascimento e la monumentalità di grandi cattedrali e musei. Come ad esempio in Deluge (Il Diluvio), ispirato ai capolavori michelangioleschi della Cappella Sistina.
Cresciuto artisticamente nella Factory di Andy Warhol, conosciuto in tutto il mondo per i trasgressivi ritratti dello star system,
da Madonna a David Bowie, da Jeff Koons a Uma Thurman e tanti altri, la mostra offre ai visitatori la scoperta di una delle personalità più creative dell'arte contemporanea, che si esprime con l'uso estremo della tecnica fotografica.
Fino al 19 ottobre, tutti i giorni 11 –19, chiuso martedì

 









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bellocchio

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