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CAPALBIO

"Vita" di Tiziana Felisi

A Palazzo Collacchioni di Capalbio sono esposte le opere dell'artista Tiziana Felisi che raccontano la sua forte creatività, all'insegna della ricerca, della contaminazione e della sperimentazione relativa all'utilizzo della materia.

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falisi1 CAPALBIO, luglio 2008 - Dalla plastica bruciata per rappresentare Venezia allo spago per salire all'aldilà.Un lungo itinerario per riassumere un concetto: la vita. E' questo il titolo della mostra di Tiziana Felisi alla sala Rosa di Palazzo Collacchioni a Capalbio. Dopo il successo alla VII Biennale Internazionale di Arte Moderna di Roma 2008, la giovane artista propone qui opere di forte creatività, tutte all'insegna della ricerca, della contaminazione e della sperimentazione relativa all'utilizzo della materia. Tra le opere di Tiziana Felisi che compongono questa sua prima personale "Vita" spicca Venezia, dipinto su tela, dove le tonalità calde della plastica bruciata confluiscono in uno spettrale orizzonte della laguna; gesso, cenere mista a olio, cera, filo e ancora plastica per il liberatorio. E ancora il Ritorno, su tavola con tecnica mista, che racchiude le impressioni di un viaggio in cui l'artista si è spinta fino a Capo Nord, con i colori dei paesaggi che nordici che si fondono. Infine Lassù, sempre su tavola con tecnica mista, raffigurazione di una scala di spago che si protende verso un aldilà indefinito rappresentato da un campanellino che ha accolto una persona molto vicina a Tiziana.
Linee, colori e figure perdono significato e vengono sostituiti dal segno e dalla materia. Legno, plastica, cotone, spago, terra e cenere, solo per citarne alcuni, catturano lo sguardo dello spettatore e lo conducono in un viaggio confuso ed emozionante attraverso opere che fondono perfettamente l'interiorità della giovane artista con la fisicità dei materiali.
"La materia nelle mie opere si fa viva - spiega -. Il mio obiettivo è quello di trasmettere un senso di irreale e umano nello stesso tempo, passando attraverso la sperimentazione e la contaminazione dei linguaggi della materia stessa. Il tutto in un processo imprescindibilmente legato a situazioni personali di disagio o inadeguatezza che mi portano verso momenti intensi di creatività".
Fino al 28 luglio; dalle 10 alle12.30 e dalle 17.30 alle 23

 

 









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