Martinetti e Croce restano all’Arezzo. Il presidente Mancini era visibilmente contrariato al termine del calciomercato, visto che aveva raggiunto un accordo col Treviso. La cessione di Daniele era nei programmi per incassare e liberarsi di uno stipendio oneroso. Stesso discorso per l’esterno Croce, che ha preferito rimanere visto che non era convinto di alcune soluzioni, vedi quella della Cremonese
Arezzo, 2 settembre 2008 - Martinetti e Croce restano all’Arezzo. Non senza polemiche. Il presidente Mancini era visibilmente contrariato al termine del calciomercato, visto che aveva raggiunto un accordo col Treviso per l’attaccante Martinetti: in cambio sarebbero giunti soldi e Piovaccari. C’era stato pure un interessamento del Catania. In questi giorni il patron non ha risparmiato pesanti critiche al comportamento del giocatore: "L’abbiamo cercato oggi (ieri per chi legge ndr). ma non si è fatto trovare).
La cessione di Daniele era nei programmi per incassare e liberarsi di uno stipendio oneroso, oltre che poter investire qualcosa ad esempio in difesa, reparto carente sotto il profilo numerico. Stesso discorso per l’esterno Croce, che ha preferito rimanere visto che non era convinto di alcune soluzioni, vedi quella della Cremonese. Ad Ascoli sarebbe andato volentieri però non si è trovato l’accordo fra i club. Ora è chiaro che l’Arezzo pretende giustamente il massimo impegno da parte di atleti che oltre a essere pagati benissimo, hanno le qualità, se motivati al massimo, di fare la differenza in categoria. C’è da dire che la situazione contrattuale di Martinetti e Croce è diversa, visto che al primo il contratto scade a giugno e il club amaranto corre il rischio di perderlo senza prenderci un euro, ragion per cui la speranza è che Daniele allunghi il contratto, mentre l’esterno ha un contratto fino al 2010.
Solo due movimenti in uscita in un’ultima giornata di calciomercato estiva che sembrava ricca di novità e invece ha riservato il minimo. Il mediano Roselli passa al Legnano (serie C1 girone A), l’attaccante Myrtaj al Sorrento, guarda caso avversario domenica prossima dell’Arezzo. Il giocatore albanese ha detto che voleva rimanere in amaranto, che aveva già rifiutato il Potenza "ma la società ha voluto cedermi a ogni costo". Rimane anche il centrocampista brasiliano Togni, che era stato chiesto da Sambenedettese e Sorrento. Pare che lo stesso Togni alla fine abbia preferito restare.
Intanto entro stasera alle ore 19 va consegnata la lista definitiva dei 18 over 23 non più modificabile fino a gennaio. L’Arezzo a questo punto ha una bella squadra a centrocampo e in attacco, buoni valori in difesa, ma è scarsa come numero e manca un terzino destro di ruolo, pur se Bricca è stato bravo con la Cavese. A questo punto potrebbe anche essere reintegrato Conte, oppure rivolgersi a qualche svincolato. Conte è un giocatore che può fare ancora comodo. Da notare che nel finale di mercato l’Arezzo poteva prendere due difensori capaci di agire nel ruolo di terzino, Lauro del Cesena e Milani della Triestina, ma non se ne è fatto di nulla. Il presidente ne avrebbe ingaggiato almeno uno solo nel caso fosse partito uno tra Martinetti e Croce.
Oggi ci sarà un colloquio tra Mancini, Iaconi e Martinetti, poi verrà presa una decisione. A questo punto la speranza è che l’attaccante si concentri solo sull’Arezzo e dia un contributo come le sue qualità gli permettono. Fuori rosa? E’ una possibilità anche questa ma non la principale.
Fausto Sarrini
Paola Turci (nella foto) e il coreografo Giorgio Rossi il 7 settembre si esibiranno insieme a Pratovecchio per il Festival Pievi e Castelli in musica, il festival itinerante che ha coinvolto molti dei Comuni del basso e alto Casentino, per una delle manifestazione che quest’anno è arrivata alla sua XXI edizione