Più di 60 ordigni bellici, fra bombe a mano, bombe da mortaio e anche bombe al fosforo, risalenti alla Seconda guerra mondiale e di fabbricazione inglese, sono stati ritrovati per caso durante alcuni scavi nella campagna di Monte San Savino. Gli artificieri dell'Esercito hanno fatto esplodere le bombe danneggiate dall'escavatore. Le altre vengono rimosse una ad una
Monte San Savino (arezzo), 10 settembre 2008 - Più di 60 ordigni bellici, fra bombe a mano, bombe da mortaio e
anche bombe al fosforo, risalenti alla Seconda guerra mondiale e di fabbricazione inglese, sono stati ritrovati per caso durante alcuni scavi nella campagna di Monte San Savino.
Nella zona - un territorio isolato distante dai centri abitati - le truppe britanniche ebbero un accampamento e un deposito di munizioni che e' venuto alla luce solo adesso proprio grazie a un lavoro per la posa di cavi elettrici. Gli artificieri dell'Esercito hanno ritrovato veri e propri grappoli di bombe; quelle danneggiate dall'escavatore sono state fatte esplodere. Le altre vengono rimosse una ad una, ma sta diventando necessaria un'ampia e complessa bonifica le cui modalità saranno decise in una riunione con il prefetto.
Il luogo del ritrovamento è in aperta campagna e non ci sono abitazioni, tranne una casa nelle vicinanze dove abita una signora d'origine inglese, già fatta allontanare. L'intera area è stata messa in sicurezza e viene vigilata dalle forze dell'ordine.
In diecimila hanno fatto resa intorno alla porchetta di San Savino per la 45esima edizione della sagra della porchetta, il prodotto tipico che ha reso famosa la città. In tutto sono stati venduti 70 quintali di carne a 15 euro il chilo, che significa circa 100 maiali venduti!