Hanno il piede pesante, gli automobilisti aretini, pigiano sull’accelleratore e sfrecciano veloci senza rispettare i limiti imposti dai cartelli stradali. Guidano con il cellulare acceso, dimenticano di agganciare le cinture e attraversano con il rosso
Arezzo, 30 giugno 2009 - HANNO IL PIEDE pesante, gli automobilisti aretini, pigiano sull’accelleratore e sfrecciano veloci senza rispettare i limiti imposti dai cartelli stradali. Guidano con il cellulare acceso, dimenticano di agganciare le cinture e attraversano con il rosso. Sono tanti, sono troppi i peccati «mortali», per i quali il vigile di turno o l’agente della stradale alza la paletta e impone l’alt. Un intervento, che costa un occhio della testa, se va bene, ma che può pesare anche sulla patente o causare la sottrazione di un bel pò di punti all’imprevidente guidatore. E qui cade l’asino: le indagini che giungono dalla Motorizzazione parlano chiaro e non ammettono repliche, gli aretini sono indisciplinati, sono fra i più indisciplinati della Penisola. E’ una sentenza emessa senza appello e già passata in giudicato, che getta una nube fosca sul mondo locale delle quattroruote, che si vede messo alla berlina e sale sul podio dei «cattivi». Dal 2003 al 2009 ogni 100 patenti sono stati decurtati 176 punti e nei dodici mesi che vanno dal 2007 al 2008, sono 36 i punti sottratti dai documenti di circolazione. E’ attraverso questo meticoloso conteggio che l’intero territorio «conquista» la 19° posizione nella classifica nazionale delle multe. Ma il bilancio negativo non si ferma qui, va ben oltre.
GLI AUTOMOBILISTI si lasciano andare, ma i loro comportamenti sono il riflesso di una società che non accetta regole e controlli, ma quando questi arrivano sono guai. Guai seri. E’ così che la provincia di Arezzo scende inesorabilmente nella lista nera dei territorio più indisciplinati ed è fra le prime dieci, che rivelano il numero più alto di infrazioni con sottrazioni di punti ogni 100 patenti. Nel periodo dal 1° luglio 2003 al giugno 2009, ogni 100 patenti, 49 hanno subito l’intervento dei controllori che hanno deciso di elevare 105 infrazioni con un intervento chirurgico sul punteggio.
IL PRIMO e il secondo metodo utilizzato per misurare i livelli di attenzione confermano che la disciplina, da queste parti, è un opzional. Ma attenzione, i risultati più recenti, quelli che prendono in considerazione l’ultimo anno, sono frutto dell’introduzione degli autovelox che hanno portato allo scoperto comportamenti al volante eccessivamente disinvolti, che però sono stati oggetto di un colpa di spugna.
I cinque peccati più gravi rilevati dalla polizia non lasciano dubbi sulla gravità delle infrazioni: al primo posto, naturalmente, il superamento dei limiti di velocità compresi 10 e 40 chilometri, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o il mancato rispetto della segnaletica. Infine, la guida con il cellulare acceso fanno scattare l’allarme dei vigili e sono indicati fra i comportamenti più pericoli. A questi si aggiungono gli attraversamenti degli incroci con il rosso.
PATENTE a punti e autovelox, due destini che si incrociano in occasione dell’indagine varata dal ministero delle infrastrutture: non c’è dubbio che le macchinette hanno influenzato non poco il destino di tanti automobilisti. Ma ora è tempo di grandi cambiamenti. Il decreto del prefetto che accolto la sentenza della Cassazione e ha annullato la loro dislocazione ha aperto una breccia. Spetta ora al vice sindaco Marconi rimboccarsi le maniche e chiamare a raccolta primi cittadini della provincia interessati al provvedimento per studiare la situazione e magari varare un piano. L’incontro, a quanto è dato sapere, sarà indicato in agenda in tempi brevi.
E' ricco il cartellone del Valdarno Jazz 2009 itinerante in tutta la vallata dal 9 al 28 luglio con otto serate a ingresso libero. I nomi offrono una panoramica completa che va dallo swing americano al jazz contemporaneo. Ci saranno Paolo Fresu, il quartetto del trombettista Giovanni Amato, i Cluster Mocata, Berlin e John Abercrombie