Prato, in centro
per difendere
il diritto al kebab
"Stop divieti": in tanti hanno aderito all’iniziativa lanciata da Radio Gas
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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Prato, 3 novembre 2009 - Non sarà Tiffany, ma per molti pratesi ormai Farid è una specie di istituzione. Per questo ieri pomeriggio, era incessante la fila di giovani e meno giovani che hanno deciso di sfidare la pioggia per venire a fare “merenda da Farid”. Perché "ogni ora è buona per venirci — dice Emiliano — a volte mangio a casa e poi vengo qui a mangiare lo stesso".
E così, al grido di “giù le mani dai kebab”, in tanti tentavano di comprimersi in attesa del panino davanti al bancone del piccolo locale di via Santa Trinità, da ieri divenuto il simbolo della 'protesta-sberleffo' (come ama definirla lo stesso organizzatore, Marco Monzali di Radio Gas, "nella migliore tradizione satirica toscana") contro le norme annunciate dalla giunta comunale. E lui, Farid, con un braccio ingessato guarda la folla che si accalca, e per l’occasione offre a tutti una bibita in omaggio col panino "perché è bello così, se la gente ci vuole bene, anche noi gli vogliamo bene".
Da 12 anni a Prato 'città accogliente', prima nel tessile "poi mi sono messo in proprio", Farid dice di avere tra i 100 e i 150 clienti al giorno, quasi tutti italiani. Tra i tanti c’è Ilaria, della scuola di cinema “Anna Magnani”, che su Farid sta girando un documentario "perché mi sembrava un esempio positivo di integrazione". E Alessio, che ricorda di quando "Farid ha fatto da sponsor sul numero unico della rivista della Goliardia pratese del Chiavaccio".
Un mix di culture e integrazioni che potrebbe funzionare, almeno secondo Marco, "perché è assurdo definire per via giuridica che cos’è la tradizione". Lo ribadisce Ilaria, impegnata in "un progetto regionale sulle politiche giovanili a favore dell’integrazione: qui si rischia di chiudersi il cervello, impedendo di trovare punti di confronto e di scambio". E chissà, dice qualcuno, che un domani qualche cuoco creativo non reinventi "la minestra di pane col kebab".
Si ride e si sorride tanto, e fioccano i commenti coloriti: nel perfetto stile che Monzali voleva dare all’evento. E mentre lui conta soddisfatto "almeno tre-quattrocento persone", davanti a Farid trovi anche la Prato multietnica, con Goher, giovane belgalese che coi compagni del Buzzi è venuto "perché il kebab di Farid è proprio buono, e quello che vogliono fare è una discriminazione verso la cultura degli altri". Intanto è arrivata Stefania, con le bimbe Clara ed Emma, "che amano il kebab e si sono arrabbiate tantissimo quando hanno saputo che da oggi è il Comune che vuole decidere cosa metterci nel piatto, senza lasciare al libera iniziativa al consumatore". E poi Antonella, che abita lì vicino: per mano tiene Priscilla, la figlia di dieci anni. È lei a chiedere, inconsapevole: "Perché vogliono levare il kebab, proprio ora che cominciava a piacerci?".
Lucia Pecorario
- 03/11/2009 14:09
Stefano
Bravi cittadini! La mia quota di "rotolone allo sterco di mosca" la lascio loro volentieri anche se mi rendo conto di privarmi, in confronto alla insipida finocchiona, di una vera prelibatezza per buongustai dal palato fine... - 03/11/2009 14:41
amosis
Ecco, non è giusto! per il kebab si fanno certe iniziative mentre invece le gustosissime marmellate di falena afgana vengono snobbate! spero che in futuro anche questo prelibatissimo piatto possa trovare il suo giusto spazio. - 03/11/2009 22:45
Andrea_fi
Chi andrà a Prato a mangiare il Kebab? io ci andrei per mangiare i "gobbi alla pratese" , quando si è viaggiatori e non turisti il cibo rappresenta la porta per conoscere il paese che si stà visitando . Questa difesa in nome della cultura degli altri è solo sterile e puerile campagna politica di gente che , purtroppo, ha già detto tutto e il contrario di tutto ... - Sono presenti 3 commenti
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