Firenze, 11 gennaio 2008 - Dopo una battaglia giudiziaria protratta per anni, si è conclusa questa mattina a Scandicci la questione per l'esproprio di un'abitazione a ridosso della terza corsia dell'A1.
All'atto della notifica del provvedimento, avvenuto per questioni di pubblica utilità, il proprietario dell'immobile, un 72enne, si è prima chiuso dentro casa con il figlio, poi ha dato in escandescenze tanto da rendere necessario l'intervento del suo medico che ha richiesto il tso del paziente, ricoverato poi all'ospedale di Torregalli.
Sul posto era presente personale della Polizia di Stato, carabinieri e funzionari Digos, oltre che il sindaco e alcuni consiglieri comunali di Scandicci.
L'immobile in questione è stato oggetto di una lunga vertenza giudiziaria tra il proprietario e la Società Autostrade, per poi entratre in possesso della Società Autostrade.
Secondo quanto si apprende, l'uomo, insieme ai suoi familiari, sarà ospitato per alcuni giorni in una struttura alberghiera a spese della Societa' Autostrade. Sempre secondo quanto si apprende, il proprietario dell'abitazione sarà risarcito con un indennizzo di 500 mila euro.
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