E' ancora in attesa di essere chiarita l'aggressione che sarebbe stata subita il 25 gennaio in viale don Minzoni da sette studenti dei licei Pascoli e Michelangelo
Firenze, 29 gennaio 2008 - Le vittime dicono di essere state aggredite a bastonate mentre stavano attaccando alcuni volantini. I presunti carnefici, invece, respingono ogni accusa. E’ ancora in attesa di essere chiarita l’aggressione che sarebbe stata subita il 25 gennaio, in viale don Minzoni, da sette studenti dei licei Pascoli e Michelangelo. Polizia e carabinieri, allertati da una chiamata proveniente da una cabina telefonica, non sono potuti intervenire perché la linea è caduta prima ancora che l’interlocutore potesse spiegare cosa stava accadendo. La versione dei fatti, almeno per il momento, poggia su un comunicato del consigliere comunale Ornella De Zordo (Unaltracittà/unaltromondo) e sulla posizione di Azione Giovani e Alleanza Nazionale.
Secondo l’esponente politica di Unaltracittà/Unaltromondo, "alcuni studenti sono stati vittima di un’aggressione da parte di picchiatori fascisti muniti di bastoni e catene. L’aggressione - specifica la De Zordo - è avvenuta in viale don Minzoni, nei pressi della scuola, a due passi dalla sede di Azione Giovani". Il consigliere comunale sostiene che "la polizia non è certo intervenuta celermente" e aggiunge, forse senza sapere che la chiamata di soccorso non è giunta a destinazione, che "un’aggressione fascista a studenti democratici non rientra evidentemente fra le priorità della sicurezza quanto la vendita di borse false in San Lorenzo. La gravità di questo episodio - conclude Ornella De Zordo - non ha bisogno di parole di circostanza, ma di un impegno serio da parte di tutti, istituzioni, forse dell’ordine e forze politiche democratiche. Certi fatti non possono essere tollerati e non devono esserlo neppure in futuro". Se la De Zordo denuncia la presunta matrice fascista dell’episodio e aggiunge anche che il giorno successivo alcuni studenti del Miche avrebbero ricevuto minacce piuttosto pesanti, il consigliere comunale di An, Jacopo Cellai, punta il dito contro "certa sinistra fintopacifista. E’ incredibile la facilità con cui si parla di assalto fascista senza sapere cosa è accaduto e neppure se il fatto sia davvero accaduto. Si tratta di accuse ridicole. Non vorrei - confessa Cellai - che l’attacco di Ornella De Zordo fosse il tentativo di bilanciare l’aggressione da noi subita la scorsa settimana con l’esplosione davanti alla sede di Alleanza Nazionale di via Maruffi". Sulla vicenda, ad ogni modo, saranno necessari ulteriori accertamenti. Anche perché, in assenza di un intervento delle forze dell’ordine e in assenza di una denuncia delle parti offese, la presunta aggressione di viale don Minzoni rischia di trasformarsi in un pretesto per una sterile polemica politica.
Cosimo Zetti
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