Tutte le testimonianze che sono state inviate alla redazione on-line de 'La Nazione'
Toscana, febbraio 2008 - Ecco le mail che ci sono arrivate in redazione.
Cara Redazione della Nazione, un saluto a tutti i toscani in italia e all' estero da un pistoiese ormai dal 1999 trapiantato in Olanda, e precisamente a pochi km da Amsterdam. Mi sono trasferito in Olanda sia per motivi sentimentali, ma anche per il fatto che l' Olanda offriva e offre tutt' ora molte possibilità lavorative e attualmente sono un tecnico informatico, comunque spesso cerco di tornare nella nostra bella regione, rivedere il nostro appennino, l' Abetone, la Versilia, Firenze, Pistoia e tutto quello che non ho visto quando ero residente a Pistoia.
Complimenti per l' iniziativa della Nazione, che ha concesso la possibilità a noi "stranieri" di parlare di noi.
Ho aperto un sito internet, www.guarnieri.nl dove parlo delle varie località toscane e anche olandesi, con varie foto sia del Paesi Bassi che della bellissima regione. La mia email è lucaguarnieri@hotmail.com
Un Ciao a tutti, Luca Guarnieri
Cara redazione, vi scrive un fiorentino purosangue da Chicago. Mi chiamo Maurizio Manetti e sono arrivato negli USA nel Dicembre del 2004. Dopo una breve sosta a South Bend, IN (mia moglie e' originaria di qui') dove
sono stato il Direttore della Sicurezza per il Museo del Fooball Americano per due anni, adesso sono a Chicago dove sono il Direttore della Sicurezza per un hotel della catena francese Sofitel. Chicago, con il suo lago ghiacciato d'inverno e bellissimo d'estate, nonostante sia sempre attiva e emozionante 24 su 24, non riesce e non riuscira' a farmi dimenticare la mia Firenze. Ogni volta che torno in Italia con mia moglie (americana), è una grande emozione rivedere i luoghi dove sono cresciuto e reincontrare i vecchi amici. Un saluto americano/fiorentino a tutti. Maurizio themanettis@gmail.com
Un grazie di cuore per questa vostra iniziativa, ho sempre pensato che "La Nazione" fosse la miglior testata della Toscana. Mi chiamo Luca Martinelli è sono Montecatinese purosangue, di quelli nati in casa nel 58; vivo da tre anni in Brasile per l'esattezza ad Aracaju nello stato di Sergipe dove, finalmente, sono riuscito a dare un senso alla mia vita; sono propietario dell'Osteria cucina genuina italiana dove mi diletto a preparare solo piatti italiani e soprattutto toscani, sposato con Suely mia ottima partner. La vita in Brasile corre molto più lentamente che in Italia, i ritmi sono differenti, qua ci gustiamo le giornate senza stress, il sole tropicale, l'oceano e le spiaggie bianche. Sono rientrato dalla Toscana 15 giorni fa, è sempre molto bello rientrare a "casa" ma è altrettanto bello rientrare in Brasile, posso dire di non soffrire di nostalgia. Salutati i vecchi amici, il Pepo intramontabile mito, il Memo Parlanti che mi deve spedire i fumetti arretrati, Renzo che lavora in Comune ma non ce lo trovo mai, il Billo mitico coach della fu gloriosa basket di Montecatini, il Giovannini ed i ragazzi del bar, la Sonia e Claudio della Margherita e per ultimo il sindaco Ettore Severi, che sempre promette di venirmi a trovare (ma ancora non l'ho visto); un bacione a Firenze, sempre più bella, Lucca che ho sempre nel cuore, il mio amore di Valdinievole e posso riprendere la mia vita ormai adattata a vivere fuori dall'amata Toscana. Invito tutti i toscani che risiedono all'estero a scrivermi, per maggiori informazioni visitate www.osteriadearacaju.com. Un grazie ancora alla nazioneonline che da l'opportunità di essere sempre aggiornati
Luca
Sono un viareggino emigrato in Germania nel 1969 per lavorare come cuoco in un ristorante di Bad Godesberg. Anche io come molti di noi sono partito per rimanere un paio di anni, poi invece mi sono sposato con una ragazza spagnola conosciuta nel ristorante dove anche lei lavorava e cosi siamo rimasti per altri 25 anni. In questi 25 anni abbiamo aperto una pizzeria e abbiamo avuto 2 figli e devo dire che il lavoro della pizzeria è sempre andato bene; posso considerarmi fortunato grazie anche al nostro lavoro ho potuto comprarmi una casa nella mia città dove fino a un anno fa viveva mia madre; adesso purtroppo è venuta a mancare adesso ci vive mia sorella. Da circa 10 anni vivo ho venduto la pizzeria e sono venuto a vivere in Spagna a Valencia dato che i miei figli lavorano qui, mio figlio a Valencia, mia figlia a Barcellona. Due o tre volte l'anno vengo a Viareggio perché la citta dove sei nato non si può scordare. Un cordiale saluto a voi della Nazione che ci date questa possibilità di non dimenticarci della nostra terra, un saluto a tutti gli emigranti. GRAZIE, Franco Bertolucci. Ecco la mia e-mail: franco.Bertolucci@yahoo.es
Salve a tutti, mi chiamo Paola Giorgi ho 49 anni e sono di Montecatini Terme in provincia di Pistoia. Abito in Olanda da circa 20 anni ho sposato un olandese (conosciuto a Lucca )ed ho tre figlie. Sono molto contenta che la Nazione abbia fatto questo sito per i TOSCANI all'estero ,per fare conoscere i suoi cittadini che per vari motivi hanno lasciato la BELLA TOSCANA!!! Mi piacerebbe mettermi in contatto con altri toscani che abitano qua in Olanda chissà. Sì, circa 20 anni fa ho lasciato la mia citta per seguire l'uomo della mia vita, (chissà se ho fatto bene), naturalmente qua è tutto diverso e all'inizio era tutto molto difficile per me, ambientarmi la gente la lingua, ma me la cavo abbastanza bene. Mi sono abituata ad un'altra vita, anche se a casa mia siamo iitaliani e in cuore mio rimarro sempre tale!!!!.
Fortunatamente quasi ogni anno posso venire in Italia a fare le mie vacanze al mare (Forte dei Marmi) e a trovare i miei familiari e i miei amici che anche dopo tanti anni non mi hanno dimenticata.
Bene questo è tutto. Un caro saluto a tutti voi della Nazione ed a tutti i TOSCANI che vivono all'estero!!!
Scrivetemi!!! (phengst@hotmail.com). Un salutone .
Paola Giorgi
Salve a tutti quanti. Prima di tutto un grazie alla Nazione per questa amichevole iniziativa. Mi chiamo Luigi, abitavo nel Valdarno 'levane', dal 2006 vivo in Florida in quel di FortLauderdale. Trasferito causa amore e guadagnarmi un euro in piu al mese... Mi manca molto la Toscana, una terra splendida! Sopratutto dove si mangia bene!! Ecco mi manca il mangiar bene, colazione al bar, due chiacchere con gli amici ecc... Come mi disse un vecchio signore prima di partire "L'America è qui..." Aveva ragione... Un giorno spero di poter ritornare in patria con I suoi prò ed I suoi contro ma pur sempre uno dei piu bei paesi al mondo!!! Benissimo un abbraccio a tutti quanti!!
Grazie mille ciao.
Luigi.
Buon giorno Toscana e grazie a Voi per darmi questa grande possibilitàdi sentirmi meno solo. Mi chiamo Lorenzo Gerini, sono di Montemignaio - AR e dal lontano 1991, vivo a Spalato (Croazia). Sono arrivato qui nel mese di maggio, appena in Jugoslavja c'era stata la liberalizzazione sul commercio. Armato di buona volontà ho aperto una attività di commercio di elettronica e all'inizio sembrava che tutto andesse per il meglio, ma dopo appena due mesi, purtroppo è cominciata la guerra. Vorrei appunto soffermarmi su questo particolare e specialmente nel periodo che va dal 1991 al 1995. La situazione era difficilissima, ma siccome avevo investito tutto, sono dovuto rimanere qui. Quello che vi vorrei dire è solamente una cosa, di quello che abbiamo visto e letto, il 30% non era sicuramente vero ed il 40% almeno distorto. Ho assistito a delle cose, che mai e poi mai, avrei immaginato di vivere nella mia vita, dalla crudeltà della gente, alle bugie della televisione. Qui ho visto il disprezzo verso la persona umana. Ho visto persone trattate come bestie, anche se si parla del 1992 e non del periodo nazista. Comunque qui mi fermo perchè per raccontarle tutte mi ci vorrebbe una enciclopedia. Nel tempo, fortunatamente tutto si è sistemeto (si fa per dire) e adesso va un po meglio. Chiaramente, anche io mi sono ambientato, però la nostalgia, della mia bella Toscana, è grande. Adesso ritorno al lavoro, ripromettendomi, quando avrò piu tempo di raccontarvi i particolari del periodo della guerra di Croazia e Bosnia.
Un salutone a tutti i lettori e se qualcuno mi vuole scrivere, questa è la mia mail: hryu2006@yahoo.com
Saluti a tutti
Lorenzo Gerini
13 di marzo 1975, aeroporto di Pisa, 18 anni, mai volato in vita mia sono partito per l'Inghilterra per imparare l'inglese. "Sei mesi e poi ritorno !! " ho detto agli amici del Mercato Centrale. 33 anni dopo sono ancora qui a " imparare " l'inglese. :-)
Mia mamma abita sempre nella stessa casa in via S. Antonino mentre io sono sempre qui a Guildford, una cittadina al sud ovest di Londra, nella contea del Surrey.
Almeno con l'internet posso seguire cosa succede li' a Firenze e nella Toscana.
Ciao a tutti Stefano
Sono Elena e vivo a Brighton in UK dal 1997.
Sono arrivata al momento in cui Blair era stato eletto primo ministro, quando poi Lady D è morta, ho vissuto durante il boom economico degli UK, nel momento in cui comperare e vendere proprietà immobiliari era redditizio. Per una giovane ragazza Italiana arrivare negli UK con la prorpia laurea e tanta voglia di esperienza lavorativa è stata la decisione più azzeccata per quanto riguardava la mia situazione 10 anni fa (quasi undici per dire il vero). La Toscana comunque mi manca. Ritorno una, massimo due volte all'anno ed ora guardo il mio bel paese (Castiglion Forentino in provincia di Arezzo) con gli occhi rinnovati. La bellezza del paese Mediovale, la qualità di vita ed il cibo...anche se negli ultimi tempi devo dire che anche la Toscana e Castiglioni stanno cambiando. Tante nuove case costruite, tanti immigrati. Non ho comunque paura dei cambiamenti, ci sono oramai abituata. Qui negli UK nulla è sicuro, posto di lavoro, casa etc... E' tutto un po' fluido. Non è certo la società perfetta, ma offre certamente possibilità lavorative più immediate che in Italia a giovani che come me non avevano voglia di attendere 7 o 10 anni prima di avere uno stipendio decente per poter divenire indipendenti dalla propria famiglia di origine.
Un saluto a voi della Nazione e a tutti coloro che hanno scritto la loro esperienza in questo spazio dedicato ai Toscani all'estero.
Elena 1970
Cara Nazione, grazie per l’iniziativa!!! Sono nato e cresciuto a Firenze in via delle Terme, dove torno spesso a trovare la mamma….
Mi chiamo Maurizio ed è dal 1973 che ho iniziato ha girovagare per il mondo. Praticamente ho lavorato in tutti i continenti: Carabi, Gran Bretagna, Usa, Medio Oriente e adesso sono dal 1991 in Cina, dove mi sono stabilito definitivamente.
E’ ovvio dire che sento di tanto in tanto nostalgia di Firenze e delle amicizie di Porta Romana. Vorrei tanto che Firenze ritornasse come era 25 anni fa, molto più vivibile per i Fiorentini, che l’hanno abbandonata………
Seguo giornalmente gli articoli della Nazione su Firenze e sulla Fiorentina.
Un grazie ancora, Maurizio
Cari amici della Nazione,
che piacere mi ha fatto aver scoperto, un po' per caso, la vostra bella iniziativa!!! La mia relazione con il giornale di Firenze si puo' dire essere "di tutta una vita". Mi chiamo Gianluca Segato, e quando nacqui, nel glorioso anno 56, la mia foto apparve sul giornale: il figlio, primogenito, maschio, del mediano della Fiorentina era nato.
Negli anni, ho avuto il piacere di collaborare con diversi grandi redattori sportivi, nel corso dei miei viaggi attraverso il mondo: Stati Uniti, Brasile, etc.. e sempre sono stato trattato con il massimo del rispetto e della considerazione.
Dal 1990, cioe' da quando Giorgio Mendella, mi disse che ero troppo onesto per lavorare con lui, vivo in Andalusia, nelle provincie di Almeria e Granada. Ho avuto il piacere di essere testimone dello sviluppo impressionante di questa regione, apprezzando la forza lavorativa e l'illusione che ha permesso a questa zona geografica di raggiungere un livello di vita impensabile quando arrivai.
Ho anche apprezzato il lavoro dello Stato spagnolo e della regione Andalusia, per favorire ed aiutare questo sviluppo, permettendo ai giovani di entrare da subito a far parte del potere decisionale, fatto questo che ha permesso la dinamicizzazione del tessuto sociale.
Ho visto politici giovani, giovani imprenditori rischiare e lavorare per le proprie idee; ho visto giovani sindacalisti difendere con criterio, e sempre cercando la collaborazione, giovani lavoratori che, sempre aspettavano un'opportunita' per intraprendere, aiutati da giovani funzionari collaborativi e sorridenti.
Questo ha permesso alla Spagna di superarci: l'illusione di poter fare qualcosa e la consapevolezza che cio' sarebbe dipeso dal loro ingegno e dalla loro forza e determinazione. Non voglio fare comparazioni ovvie, anche perche' ho vissuto sulla mia pelle il nepotismo e tutto quanto ha a che fare con il potere nel nostro caro Paese; chi mi conosce lo sa'.
Cambiando argomento, vorrei approfittare della vostra iniziativa, per salutare ed abbracciare i miei cari amici di scuola: sia quelli degli Scolopi che quelli dell'Istituto Tecnico Commerciale G. Galilei. Quante belle giornate ho passato con loro; e che risate!!! E' proprio vero che gli amici dell'adolescenza sono i piu' cari e sempre restano in qualche parte del nostro essere. Mi piacerebbe riprendere il contatto con loro e pertanto autorizzo a dare la mia direzione elettronica a chi voglia porsi in contatto con me.
Spero di mantenere questa relazione epistolare con La Nazione comunque sia. Vi saluto tutti e vi abbraccio con un forte Ale Viola. Viva Firenze. Gianluca Segato.
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'Un ragazzo dell'Annunziata' in California
Quarant'anni fa mi sposai in California con un 'angelo del fango', che conobbi in quel triste inverno del '66 a spalare il fango e ripulire la mia città (rimasi tre mesi in tuta mimetica perchè ero di leva a Bologna, da dove arrivai immediatamente e senza permesso alle prime ore dell'alba del 4 novembre!), e cominciò un lungo percorso di vita lontano dalla mia città, dalla mia 'piazza della SS.Annunziata' dove sono cresciuto e ho imparato anche ad andare in bicicletta da bambino (quante 'boccate' intorno alle fontane del Tacca!). I 'ragazzi dell'Annunziata' furono una pagina importante della storia del dopoguerra fiorentino e impersonarono uno spirito nuovo, costruttivo, cattolico, pulito e sportivo, che li portò a creare in un piccolo orto sterrato all'interno della Basilica una squadra di pallavolo, la mitica ALCE che arrivò a vincere cinque scudetti nazionali di fila e dette l'ossatura della nazionale con i Grassellini, Giovannini, Befani, allenati dal coach Briani che approdò a Roma al CONI. Era doveroso per me ricordare questo gruppo eccezionale che prima ancora dello scudetto viola del 55/56, portò lo sport fiorentino insieme al settebello olimpionico della Rari a livello di primato nazionale. Questi miei ricordi sono venuti spontanei quando ho deciso di partecipare alla rubrica de 'La Nazione', che ogni giorno seguo e leggo grazie ad internet. La mia storia personale negli Stati Uniti è stata fortunatamente ricca di episodi e situazioni di vita, che oggi mi hanno condotto a 64 anni ad essere nonno di ben sei nipoti e addirittura impegnato in politica per rappresentare, più con lo spirito battagliero di Pier Capponi che l'acume di Machiavelli, i miei fratelli emigrati negli Stati Uniti, e parteciperò orgogliosamente alle prossime elezioni come candidato alla Camera per la Ripartizione del Nord e Centro America per l'UDC di Casini Presidente. Ringrazio 'La Nazione' per lo spazio che dedicherà a questo mia breve testimonianza, ed incoraggio gli amici fiorentini e toscani sparsi nel mondo a partecipare numerosi a questa meritoria iniziativa, che ci farà sentire più vicini alle nostre origini e ci permetterà magari di creare un contatto fra di noi che servirà a farci sentire meno lontani dal Cupolone!
Ciao a tutti da San Diego,
Massimo Seracini
seracini@pacbell.net
Senza la mia Fiorentina, devo arrangiarmi con il baseball!
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Salve a tutti coloro che seguono questa bella iniziativa de 'La Nazione'. E' veramente bello sapere che ci sono altri toscani come me all'estero e che tutti provano la mia stessa forte sensazione di appartenenza, affetto ed orgoglio per le nostre belle terre di Toscana. Mi chiamo Gianluca e sono di Quarrata in provincia di Pistoia. Vivo a Losanna in Svizzera da circa 2 anni. Dopo una laurea in Economia Aziendale all università di Firenze e qualche anno di esperienza professionale in aziende della zona ho deciso, per dare slancio alla mia carriera, di fare un esperienza di lavoro all'estero. Dopo aver ricevuto varie proposte ho optato per la Svizzera ed ora mi occupo di Controlling Finanziario presso una multinazionale americana. Avevo effettivamente già vissiuto all'estero, sia in Germania che in Irlanda, ma sempre e solo per alcuni mesi. Ho potuto prendere questa decisione grazie anche alla disponibilià a trasferirsi di mia moglie. Lei è svizzera di Lucerna e ha vissuto per circa 10 anni a Firenze dove appunto ci siamo incontrati. Alla mia domanda "se voleva tornare in Svizzera" non ci ha pensato due volte e quindi eccoci qua. La cosa carina è che lei ha tatuato il giglio di Firenze su di una spalla ed io invece sul cuore, ed entrambi un giorno vogliamo tornare a vivere nella nostra Toscana. So benissimo che non è tutto rose e fiori da noi, i salari non sono altissimi, mala politica, nepotismo, ecc, ma che volete che vi dica, la Toscana rimane sempre la Toscana.
Un saluto a tutti ed un pensiero speciale ai toscani che ormai da decenni vivono all'estero.
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Mi chiamo Ferdinando Tannganelli nato a Cortona (AR) il 22/09/1939 professione cameriere. Provo a rendere la mia storia il più breve possible. Perch ebbi la pleorite da ragazzino di sette anni fui mandato a studiare in collegio e rimasi lì fino a 15 anni di età,e feci la terza media a Cortona (AR). Nel 1956/57 andai a corsi alberghieri a Badia Prataglia (AR) e Bordighera. Andai in Francia e Belgio(ero a Bruxelles durante l’Esposizione del 1958). Dopo vari impieghi fra Roma e Firenze. Nell’Ottobre del 1960 sbarcai in Inghilterra e finii a Nottingham, la città di Robin Hood, dove fui inviato originalmente per 12 mesi a lavorare e imparare l’inglese. Le ragioni per le quali mi trovo ancora qui sono legata a una coppia di Managers che trovai nell’albergo. Mi trattarono come un figlio e fecero il meglio per insegnarmi. Scaduto l’anno mi rinnovarono il permesso e rimasi con loro per 6 anni e durante una vacanza la signora venne in a Cortona a trovare la mia famiglia. Nel frattempo (1963) incontrai una signorina di nome Josephine Ann che dal 1970 è mia moglie e ebbiamo avuto 3 figli maschi. Ora sono il nonno di 5 maschi e 3 bambine (ci sono piu Tanganelli in Nottingham che in Toscana) e forse bisnonno. Ho lavorato in diverse regioni d’Inghilterra ma la maggioranza del tempo l’ho passato a Nottingham. Anche qui ho lavorato in vari locali, due di proprietà di Italiani. Nei 25 anni passati sono stato il Restaurant Manager di un albergo di quattro stelle. La casa dove abito è mia, una semi detatched in una strada dove tutte si assomigliano. Ora che sono pensionato passo il tempo a curarmi il giardino dove ci sono tanti fiori e un bel prato di erba. Naturalmente da anni uso internet e leggo notizie da tutto il mondo ma niente mi fa piu piacere come leggere le notizie del vostro Quotidiano e poi, naturalmente sempre, seguo la Fiorentina e l’Arezzo. Ora che ho Skype faccio discussioni con i cugini di Roma e I miei fratelli e nipoti che abitano a Scandicci. Negli anni passati tornavo spesso in Italia per vedere mamma e tutti gli altri parenti. Ora non so quando tornerò perche mamma non c'è più (aveva 94 anni) e mia moglie sfortunatamente non gode della migliore salute.
Spero che questa storiella sia di vostro gradimento.
Saluti a tutti, Ferdinando Tanganelli
16 Hayes Road
Keyworth - Nottingham - NG12 5LJ - ENGLAND
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Congratulazioni per l'idea di dare voce ai Toscani lontani da casa.
Sono ormai piu di 16 anni che mi considero cittadino del mondo, anche se vado fiero dire che sono Tosco-Lucchese100% ai miei cliente e amici. Mi chiamo Antonio Massagli e ho 33 anni e sono di San Cassiano di Moriano in provincia di Lucca. Ho viaggiato in lungo e in largo per i 5 continenti, portando e facendo assaggiare le meraviglie gastronomiche della nostra Toscana: la nostra tradizione culinaria,ed enologica e' la chiave che fa grande la Toscana e ne vado fiero. Da 5 anni vivo in un'isola fantastica, Singapore, dove il fato ha voluto che trovassi il tesoro della mia vita, mia moglie Yani. Adesso siamo sposati da 2 anni e abbiamo un bimbino di 5 mesi Raffaele Adryan. Lucca è sempre nei nostri cuori, mia moglie e' rimasta stregata dalle bellezze storiche della Toscana e mi continua a spronare nel parlare Toscano al nostro Bimbo, anche se cosi piccolo, cosi che continui e possa un giorno, portar andare fiero del suo sangue fatto di nonni amanti della terra e delle nostre tradizioni. Lontano da casa un po' di nostalgia si sente, ma basta pensare a dove sono cresciuto e il buon umore torna sempre. Vorrei poter dire che presto tornerò a casa, ma so che presto non sarà, Singapore è una bella citta per vivere e far crescere una famiglia, poi devo dire che siamo fortunati, perchè oltre me ci sono altri Lucchesi, 5 per l'esatteza, quindi quando ci troviamo è come essere a casa. La cosa che mi manca di più di Lucca è poter vivere il quieto alternarsi delle stagioni e la genuinità della gente ma la vita e' fatta di scelte e questo e quello che era scritto per noi.
Un abbraccio ai toscani in patria e ai Toscani espatriati come me.
Antonio, Yani e Raffaele Adryan Massagli
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Ci siamo trasferiti a Tokyo 3 anni fa, senza lasciarci alle spalle un po' di nostalgia! Io, Beatrice, fiorentina, mio marito, Marco, livornese con i 3 nostri figli, (Vittoria,9 -Pietro 6 e Bernardo 3) che frequentano la scuola internazionale e hanno perso - nonostante i nostri sforzi - l'abitudine di parlare italiano. La comunità italiana qua non è numerosa, e di toscani ce ne sono pochi, ma quelli che ci sono fanno - come sempre - la differenza. La sensazione più bella è vedere i volti delle persone quando diciamo loro che siamo "from Tuscany... Toskana kara", nemmeno davanti alla Gioconda si emozionerebbero così tanto, perchè davvero la Toscana rappresenta molto nel mondo, specialmente per i giapponesi. A Marco, mancano le libecciate sulla Terrazza Mascagni, a me gironzolare fra le stradine di Santa Croce, respirarne l'anima, ma ogni estate faccio ritorno, un po' per far godere ai nonni la presenza dei nipoti, un po' per il mare e un po' per necessità.... avendo un bel 40 di piede in Giappone non trovo scarpe!!! Abbiamo anche un blog dove ci raccontiamo e raccontiamo il Giappone: www.fromtoscanatojapan.com
Saluti a tutti e ganbatte!!!
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Ciao a tutti i Toscani e prima di parlare di me voglio congratulare la squadra del giornale La Nazione di questa brillante idea di creare contatti con i toscani sparsi per il mondo.
Mi chiamo Cesare Galeffi sono del 63 e fino a 18 anni ho vissuto nel Vald'Arno ( Montevarchi e San Giovanni). Sono Italo-brasiliano, dall'1981abito a Salvador-Bahia-Brasile, faccio la guida turistica ed interprete, ho fatto anche scuola alberghiera specializzandomi nella cucina baiana ed internazionale. Dopo dieci anni di assenza dalla nostalgica Toscana e vivendo in un clima tropicale decisi ritentare una nuova esperienza italiana e
subito al mio arrivo a gennaio mi arresi con il clima radicale d'inverno. Dopo 2 anni di una buona esperienza di vita e professionale lavorando nel settore gastronomico sono rientrato in Brasile ( Salvador- Bahia) dove montai all'ora la prima spaghetteria in città (Spaghetteria Toscana) facendo la pasta in casa con una macchina semi
industriale della Carpigiani. Nel 95 chiusi il picolo ristorante e andai in Texas ( San Antonio-USA) ed anche lì lavorai come cuoco e dopo 3 anni di una bella esperienza di vita sono rientrato a Salvador. Bene fra andare e venire per il mondo sono a Salvador di nuovo lavorando nel settore turistico, però mi piacerebbe rientrare in
Italia, daltronde sono 14 anni che non la rivedo e gradirei tentare una nuova vita.
Mi piacerebbe scambiare alcune righe con altri Toscani in giro nel mondo e se qualcuno mi vuol conoscere meglio la mia mail é : galeffi@gmail.com e www.galeffitour.com,br
Saluti a tutti, grazie ancora
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Cara Nazione, bella idea! complimenti, alla redazione. Vivo in Olanda da cinque anni. Sono sposato da 2 con una ragazza olandese. Devo dire che sono ancora legatissimo alla mia terra e della quale sono orgoglioso. Anche se ahimè negli ultimi tempi c'è poco da vantarsi. Comunque NOI italiani all'estero cerchiamo di tenere alta la bandiera. Ho avuto la fortuna di studiare economia a Firenze e nonostante tutto (inefficenze, ingiustizie,nepotismo) ho avuto la possibilita di avere un'educazione superiore (e non di poco) rispetto ai miei colleghi (olandesi,tedeschi, svedesi, americani etc). Alla faccia di chi dice che le scuole italiane non sono all'altezza. Vorrei cogliere l'occazione per ringraziare alcuni editorialisti che mi dilettano con i loro pezzi , sul web o sulla carta stampata, quando torno non posso fare a meno di leggere La Nazione tutti i giorni, quanto mi manca -il Mortaio- o - le frasi del giorno-. Quindi mille grazie a Cangini, Cane', Vespa, Jacobelli, Morandi e De Carlo.
Saluti da Amsterdam
GG
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span>Sono un fiorentino nato e cresciuto alle Cure. Nel 1976 ho conosciuto mia moglie a Firenze dove lei studiava alla Universita' di Stanford In Florence ' alla Villa il Salviatino. Nel luglio del 1977 abbiamo deciso di trasferirsci in California; ci siamo sposati nella piccola chiesetta di Yosemite National Park e abbiamo celebrato 30 anni di matrimonio l'anno scorso. Abito a Los Altos, in Silicon Valley (circa 35 minuti sud di San Francisco, che e' una citta' bellissima). Ho due figli, Marcello e Francesca che hanno rispettivamente 25 e 23 anni. Siamo tornati in Firenze almeno una volta ogni anno sia per visitare la mia famiglia e i vecchi amici, sia per lavoro; per mia moglie non c'e' niente al mondo come Firenze!!
Come potete vedere dalla mia email personale, la FIORENTINA è sempre nel mio cuore.
Allego foto della mia famiglia.
Grazie e cari saluti a tutti
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Carissimi della Nazione,
scrivo dopo aver visto l'annuncio sulla Nazione di Lucca on-line. Mi chiamo Giancarlo, e da ormai circa 17 anni vivo a Boston, negli Stati Uniti. (Tengo a precisare che sono cittadino italiano e rimarrò tale). I miei legami con la mia città sono e saranno sempre forti, dato che i miei genitori e mio fratello sono a Lucca, e che visito ogni anno con mia moglie e le mie due bambine di 6 e 4 anni. Mi sono trasferito a Boston nel 1990 per studiare Architettura e sono rimasto anche se per un anno (1997) sono ritornato a Lucca. Ormai la mia famiglia e la mia professione mi trattengono qui, ma il pensiero di andare in pensione in Italia è sempre presente. Per ora mi accontento delle mie vacanze italiane. Con l'internet e` anche piu` facile mantenersi al corrente delle novità e attività che succedono in Italia.
Saluti a tutti.
Giancarlo Del Vita
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Voi chiedete ai Toscani, sparsi per il mondo di scrivervi, io sono uno di quelli, Aretino, non Pietro l'Aretino, mi chiamo (non lo faccio mai) mi chiamano Marino. E' il mio vero nome, Marino Sennati. Sono nato ad Arezzo in un lontano 1925. Nato ad Arezzo in un lontano 1925. Residente in Wesley Chapel, Florida, partito dall'Italia, in un altro tanto lontano 1949, e da 59 anni mi sto dibattendo, con gente di altre razze, e di altre lingue, ragione per la quale chiedo scusa del mio misero Italiano. Avete accettato le mie scuse? Vi saluto, e con voi saluto, alla mia piccola, e bella Arezzo, che da 59 anni la tengo rinchiusa nel mio cuore. Marino
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Cara redazione, vi scrive un toscano da Mosca. Mi chiamo Alberto Andreani e sono arrivato in Russia nel giugno del 2006 dopo aver lavorato in molti paesi post bellici: Kosovo, Georgia, Armenia, Bosnia, Serbia e Cambogia. Adesso coordino un grosso progetto della Commissione Europea per la prevenzione del traffico di esseri umani nella Federazione Russa. Mosca, con i suoi boulevards innevati d'inverno e fioriti d'estate, nonostante sia sempre attiva e emozionante 24 su 24, non è ancora riuscita a far dimenticare la mia bella Firenze. Ogni volta che rientro in Italia, è sempre una grande emozione assaporare i profumi toscani.
Un caro saluto a tutti.
Alberto
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Ho 69 anni, sono nato a Bagni di Lucca e sono emigrato in Scozia nel 1963. Ci sono tanti toscani in Scozia, i più dalla Garfagnana. Con tanti ci incontriamo la domenica a bere un caffè a Glasgow e spesso facciamo delle cene a cui partecipano molti compaesani. Un saluto a tutti i toscani nel mondo. Vito Lorenzelli
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Carissimi aretini di "quotidiano.net", son già 60 anni che ho lasciato il sempre mio caro Arezzo, dove ho terminato Il Liceo scientifio F. Redi nel 58, poco dopo il fine della 2ª Guerra Mondiale. Cominciando poi nel 54 i miei studi presso la Universidad Nacional de Buenos (FIBA, Facultad de Ingenieria de B. Aires). L'ultimo mio domicilio ad Arezzo fu nella Via Garibaldi 180, giusto di fronte alla Biblioteca Fraternità dei Laici. Ho lavorato professionisticamente sempre nel campo della "Geofisica del Petrolio" d'accordo alla mia specializzazione, (Sismica de exploraciòn). Ho due figli, uno in Argentina (Architetto) ed uno in S. Paulo (Brasile) Sebbene sia io un "figlio adottivo" d'Arezzo, già che son nato a Bengasi, In Arezzo ho lasciato il mio cuore ed a lui debbo la mia preparazione humanista e scientifica iniziale. Vorrei avere una copia di un piano della Città di Arezzo, per rivederla adesso dopo tanti anni e sopratutto dopo esser stata amministrata per due periodi da un grande collega mio aretino ed ex compagno liceale: Ing. Luigi Lucherini. So, da così lontano quanto è cresciuta la città con la sua attiva e capace amministrazione e l'illimitato amore per la "sua" città.
Voglio far giungere a tutto il popolo aretino, un carissimo saluto ed un abbraccio oltreoceanico.
Ing. G.A.Musmarra
E.Mail: musmarra@hotmail.com
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Rispondo al vostro invito di mandare notizie dai fiorentini all`estero. Mi chiamo Alex Volterri sono nato a Firenze nel 1942. Arrivato a Omaha, Nebraska, U.S.A nel 1961, Torno a Firenze due volte all' anno, ogni volta per due mesi, [ dal 1968 ] Spero di andare in pensione a Firenze al piu presto, la mia famiglia di una sorella e due fratelli, abita nel centro. Dopo 47 anni in America mi sento ancora Italiano, Viva L' Italia. E Ciao.
Alex Volterri
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span>Salve a tutti, mi chiamo Lorenzo Iosco ho 22 anni e sono di Terranuova Bracciolini. Da quasi un anno vivo a Madrid, ricopro il ruolo di clarinetto basso nella orquesta sinfonica de Madrid titular del Teatro Real.
Tutti i giorni grazie a internet riesco a rimanere in contatto con la mia città e la mia ragazza che ancora vive a firenze! Comunque dato il mio lavoro riesco a ritornare spessissimo nella mia amata Toscana!
Vi ringrazio per questa bella iniziativa! arriverci. Lorenzo Iosco
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Fiorentino purosangue, sono architetto, lavoro da anni a Rio de Janeiro con un collega anche lui fiorentino. Tifosissimi viola, seguiamo la squadra (via tv e computer) in ogni confronto e leggiamo la nazione on-line quotidianamente. Per fortuna viaggiamo spesso in Italia, quindi siamo aggiornati sull'evoluzione, a nostro avviso molto positiva, che la città ha avuto e continua a godere. Trovo che Firenze, una volta molto provinciale, si sta allontanando da questa scomoda etichetta e viaggia verso un'internazionalità non di parole ma di fatti. Sono molto felice del mio lavoro qui. Una delle città più affascinanti del mondo. Sono completamente integrato nella società carioca e nonstante una burocrazia mostruosa, politici e organi di polizia corrottissimi, povertà estrema, ignoranza patologica, la vita qui è semplicemente fantastica. La gioia di vivere e le bellezze naturali, la cortesia ed il calore della popolazione locale mantengono sotto il mio personale livello di guardia la mancanza di Firenze. A differenza del mondo occidentale, i brasiliani anche meno abbienti, sono rilassati, si godono la vita come viene e sono pochissimo stressati a differenza degli italiani, per esempio. Che altro dire, se non mandarvi i miei sentitissimi ringraziamenti per il vostro lavoro molto ben fatto e un in bocca al lupo ai mitici lavoratori della Nazione.
Jeremy, anni 45
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Salve! Accetto l'invito e vi scrivo di me con molto entusiamo. Mi chiamo Claudia e ho 27 anni. Da circa due anni vivo a Buenos Aires, in Argentina, dove insegno italiano presso una scuola italiana. Sono venuta qui appena laureata, come vacanza premio , ma una volta arrivato il giorno di rientrare in Italia, al termine del mese di vacanza, invece di prendere l'aereo per tornare a Firenze (la mia città) l'ho lasciato partire senza di me ed io sono rimasta a vivere un'avventura qua. Sapevo che probabilmente quello che stavo facendo era una follia, ma avevo una gran voglia di farlo e così ho seguito il mio istinto. Adesso qui ho un lavoro che mi piace e una bella casa, dove vivo indipendentemente. La mia Firenze e la mia Toscana mi mancano tanto sotto molti aspetti: i paesaggi, i cibi, le persone care che sono lì e sono sicura che tornerò perchè per me quello è un posto importante a cui sono attaccatissima. Ma devo riconoscere che in questo momento storico per i giovani come me - che hanno voglia di lavorare in qualcosa che gli piaccia, per cui hanno studiato e di mantenersi da soli - in Italia le cose non sono facili. Le condizioni di lavoro precarie e il costo della vita sproporzionato rispetto agli stipendi generalmente offerti, mi fanno pensare che non è stata poi del tutto una follia la mia scelta di rimanere qua e credo che continuerò in questa 'avventura' fino a quando non intravedrò qualche spiraglio positivo per tornare a vivere nella mia sempre più amata Toscana.
Saluto chi mi ha letto e tutti quei 'toscanacci' che come me si trovano all'estero e ringrazio chi ha organizzato questo spazio 'che l'è davvero bellino!'.
A presto,
Claudia
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Io mi chiamo Mauro Lorenzelli, ho 65 anni e manco dall'Italia dal 1953. Adesso vivo a Sydney in Australia ma il mio tragitto è stato lungo e movimentato. Ho vissuto a Fornaci di Barga in provincia di Lucca eppoi andai in Scozia dove frequentai le scuole e trovai molti connazionali. Più tardi il mio tragitto mi ha portato in Inghilterra, Francia e Svizzera poi dopo diversi anni a Londra decisi di venire in Australia nel 1971. Ebbi uno shock quando arrivai a Sydney perche in confronto con Londra l'Australia era molto indietro. Ho visto dei grandi cambiamenti in Australia negli ultimi 20 anni e questo è un paese dove si trovano persone da tutto il mondo e anche qui gli italiani non mancano. L'Australia ha molte bellezze naturali e copre un territorio enorme. Il clima è soggetto a cambiamenti che vanno da un estremo all'altro. Nel mio cuore mi sono sempre sentito italiano e amo l'italia, la sola cosa che mi fa schifo è la politica e la corruzione che sono endemiche in Italia. Invio un grande saluto a tutti e esorto gli italiani a dare un benvenuto a tutti gli stranieri che vengono in Italia e di non essere razzisti.
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Salve !
Mi chiamo Costantino Trechas e sono nato a Prato nel 1964. Nel 1997 mi sono trasferito nell'isola di Rodi in Grecia dove risiedo, sono sposato e ho due figli. Mi occupo di teatro e sono titolare di un laboratorio teatrale dove mi occupo di clownerie, giocoleria e animazione teatrale per bambini. In particolare i bambini greci mi conoscono come il clown Treko e Il mio web side dove potete trovare fotografie è www.clowntreko.gr e la mia e-mail è: kostas@clowntreko.gr Per quanto il mio lavoro mi porti sempre in giro per le isole greche, la città di Prato rimane nel mio cuore e qualcosa ne sa il mio mandolino quando per diletto suono melodie pratesi. Mi piacerebbe un giorno poter fare anche uno spettacolo per i bambini della mia città natale.
A presto
Costantino Trechas
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Carissima Nazione, mi sei molto cara perché mi porti fino a qua le notizie della mia cara Firenze!
Mi chiamo Carla e abito da 33 anni nell'isola di Creta,da quando cioè incontrai all'ombra del Cupolone un avvenente studente di Architettura e decisi di seguirlo. Ho due figli grandi, un maschio Polydoro di 33 anni Art Director a Londra e una figlia di 26 M. Elena che sta completando i suoi studi in Leisure e Sport Managment a Cardiff. Parlano perfettamente l'italiano con accento toscano e amano l'Italia e soprattutto Firenze forse anche piu' di me. Questa è la cosa di cui sono più fiera: aver loro trasmesso l'amore e l'ammirazione per la nostra bellissima città. La nostalgia è tanta ma almeno una volta l'anno vengo a Firenze per un mesetto e passeggiando per la città ne assaporo ogni angolo pieno di preziosi ricordi. Naturalmente siamo tutti tifosi sfegatati della nostra Fiorentina e ne seguiamo le vicende nel male e nel bene!
Mi congratulo con voi per la bella iniziativa e anche di esservi ricordati di noi Italiani all'Estero, sempre un po' messi nel cantuccio!
Un abbraccio grande e un bacione a Firenze, con affetto Carla Siligardou
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span>SpettabiLe La Nazione,
mi chiamo Lisa e da circa 2 anni vivo a Perth, WesternAustralia, con mio marito. Siamo entrambi toscani, anche se di città diverse. Complimenti per questa bella iniziativa e grazie per l'occasione che date a tutti noi, residenti all'estero! Siamo qui per lavoro e le nostre famiglie sono in Italia: grazie ad Internet ogni giorno riusciamo ad uccidere la distanza ed il tempo. Naturalmente, l'amata Firenze e la bellissima Toscana (ammirate e famose anche qui in Australia) ci mancano molto.
Un saluto a tutti, Lisa
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Mi chiamo Rino Bertini e sono nasto a San Donato, alle porte di Lucca. La mia famiglia gestiva il Bar Bertini nel centro del paese. L'America mi aveva sempre affascinato fin da bambino e anche perchè l'emigrazione in California era nel mio sangue. Lo zio di mia madre Luigi Garbini era emigrato da giovane a San Francisco e aveva aperto un negozio Garbini Importing Company in centro citta. Il negozio uscì indenne dal terremoto del 1905 e lui continuò la sua vita da bottegaio. Nel 1910 fece venire mio zio Corrado Puccinelli di Fagnano e poi suo fratello Dante. Alla morte dello zio Garbini Dante e Corrado si trasferirono a Los Angeles dove con 2000 dollari aprirono Europena Importing Company sulla quarta strada. Lì i due lavorarono fino alla fine degli anni sessanta quando andarono in pensione. Io partii nel 1967 prima di Natale per fare una visita e studiare l'inglese e per evitare il militare che mi voleva nella marina. Giunto in California trovai un altro mondo e tanti ragazzi lucchesi della mia età. Decisi di continuare gli studi e fu così che mi laureai alla University of San Francisco, dopo aver girato tutta l'America. Tornavo in Italia spesso, ogni anno, ma ormai l'Ameria mi aveva conquistato. Andavo a scuola e lavoravo, fu così che feci anche un Master. Mia madre Fosca mi pressava per far ritorno in Italia, trovare lavoro e restare per sempre. Anche lei aveva ragione, stavano invecchiando e avevano bisogno del figlio maschio a casa. Mentre ero in procinto di fare il ritorno m'innamorai di una ragazza italo-americana e la sposai senza esitazione. Fu la cosa piu bella della mia vita. Dopo il matrimonio io e Mariarosa passammo tre mesi a Lucca, e la sposa Bertini, così la chiamavano le vecchiette amiche di mia moglie s'innamorò di Lucca. Da quel famoso anno 1979, siamo ritornati cinquanta volte, prima soli e poi con i figli Luigi e Luca. Portammo anche Nonna Fosca qui diverse volte, ma poi lei dopo sei mesi voleva sempre ritornare a casa sua, alle sue galline, alla sua chiesa, alle sue amiche. Lucca ci è sempre vicina, siamo attivi nel Tuscany Club di Sacramento, di cui io sono Presidente e che potete visionare al www.toscaniincalifornia.com. A Lucca abbiamo portato e mandato tanti amici e tutti si sono innamorati della nostra città, unica al mondo, però i lucchesi non la sanno salvaguardare dal degrado, si dovrebbe fare meno politica e più fatti. Forse noi che la vediamo dal di fuori l'amiamo di più. E benchè il mio lavoro con la Singapore Airlines, mi porti verso l'oriente e verso le grandi metropoli, devo dirvi che che hai più sfogo mangiare un panino con il prosciutto sulle Mura di Lucca, che in qualsiasi ristorante di queste grandi metropoli. Diceva un famoso poeta: "La mattina quando mi alzo, apro la finestra e prego il Signore che nulla sia cambiato nella mia città". Lasciamo che Lucca sia sempre quella del passato.
Rino Bertini
TUSCANY CLUB OF CALIFORNIA
1069 57th Street
Sacramento CA 95819
Tel 916-739-8528
Cell 916-203-9275
Fax 916-457-9659
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span>Ho letto con piacere le mail dei diversi Toscani che hanno finora aderito alla vostra iniziativa. Io sono del 1965, fiorentino, ingegnere. Dal 1998 sono all' estero prima per General Electric e adesso per Credit Suisse. Con mia moglie, di Monaco di Baviera, abitiamo da 2 anni a Zurigo. La nostra bambina, Isabella, 7 anni, frequenta la scuola elementare Italiana del nostro ministero degli Affari Esteri ed abbiamo la fortuna di avere maestri direttamente dall' Italia. La scuola è peraltro bilingue e ciò permette ad Isabella di non perdere l'italiano. Il nostro Console Generale Veltroni si prodiga qui a Zurigo per far sì che questa scuola continui nonostante le tante difficoltà territoriali e a livello di quadro regolatorio elvetico. Girare il mondo è molto interessante ma Firenze è sempre la regina per la bellezza monumentale del centro e per l' Arno, che l' attraversa con eleganza e decisione. Ho la fortuna quando vengo a Firenze di poter andare alla Canottieri Firenze al Ponte vecchio dove trovo, alle 13 e alle 18.30 sempre gli stessi vecchi amici che da bravi fiorentini sono abitudinari allo spasimo. Ancor più sono grato all'amico Barletti dell'Ente Cassa della CRF, che, logistica consentendo, accompagno in Gondola (sì, una vera gondola regalatagli dalla città di Venezia e 'parcheggiata' sotto il Ponte Vecchio) se mi trovo a Firenze la domenica mattina. Tutto bello ma non tornerei a vivere a Firenze. Purtroppo le poderose, ineguagliabili vestigia in tutta la loro pura bellezza non riescono a scontare l'attuale sconfortante urbanizzazione di Firenze, l'impossibile viabilità e gli imbarazzanti lavori per la tramvia. Qui a Zurigo è come essere in una Firenze archetipo con improvvisamente tutti i difetti di cui sopra scomparsi. Nel 2008, in un mondo pluri-razziale e sovrappopolato il prezzo dell'alta qualità della vita non possono che trovarsi nell'educazione ed il rispetto civico, nel rispetto dello spazio e della libertà altrui e non solo della propria, nel seguire quelle regole di cui ha bisogno qualsiasi stato di diritto per essere tale. Penso che chi legge capisca quanto queste ultime condizioni siano alquanto scomparse non solo a Firenze, ma anche più in generale nel nostro bellissimo Paese. Un abbraccio a tutti.
t_baccetti@yahoo.com
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Bellissima idea! Vi invio con gran piacere la mia e-mail: Mi chiamo Giampaolo Debole, ho 45 anni e sono nato e cresciuto in Piazza Santa Croce, anzi per essere piu precisi, in Borgo Allegri. Sono tutt'ora un cittadino Italiano ( e rimarro' tale) residente a Los Angeles da piu di vent'anni, da quando nel lontano 1986 in cerca di opportunita' per lavorare nel cinema, decisi di trasferirmi qui dopo una breve sosta a Palm Springs. Lavoro nel campo delle produzioni di Film & TV in qualita di Cooordinatore di Produzione/Produttore Associato. Mi manca Firenze tantissimo, e ci torno volentieri con mia moglie Laura e i miei figli Niccolo, Tessa e Matteo una volta l'anno. I miei figli sono innamorati pazzi di Firenze e vogliono tornarci a vivere appena sono piu grandi ed indipendenti. Leggo La Nazione giornalmente per tenermi al corrente dei fatti e misfatti fiortentini, anche se Firenze mi manca sempre tantissimo.
Un saluto. Cordialmente,
Giampaolo Debole
Los Angeles, CA
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Cara Nazione,
ho letto un po’ delle mails dei toscani all’estero e mi è venuta voglia di scrivere. Mi chiamo Lorenzo Tortoreti, ho 27 anni e sono di Arezzo e da ottobre vivo in Spagna. Per la precisione a Valencia dove, grazie a una cospicua borsa di studio del governo spagnolo, sto frequentando un Master in Direzione di impresa turistica. Mi sono laureato nel novembre 2003 in Scienze della Comunicazione: ricordo spesso quella mattina riscaldata da un tiepido sole autunnale, quando festeggiavo con i miei amici fuori della università di Perugia, pieno di entusiasmo e con qualche incognita sopra il futuro. Non mi sarei mai aspettato che quelle paure potessero prendere il sopravvento e trasformarsi in incubo. Invece, l’anno successivo fu una serie continua di delusioni e perdite di tempo: il servizio civile, speso a rispondere al telefono di un ufficio deserto nell’afosa estate aretina, decine di colloqui di lavoro con proposte di contratto inaccettabili, tirocini gratuiti a oltranza e promesse mai mantenute, un master inutile, organizzato solo per rubare i soldi degli studenti e riempire l'ego dei soliti noti. Stavo per finire a vendere icone sacre porta a porta, quando una nota catena di elettrodomestici mi ha assunto con un contratto di quattro anni. Mi spiegarono che la prassi era di fare contratti a sei mesi, ma che per me facevano un'eccezione perchè ero laureato. Ma la vita del commesso non faceva per me, chiuso dentro un recinto a vendere macchine fotografiche costosissime a gente che di fotografia ne sapeva meno di zero, ma che non poteva vivere senza l'oggetto di moda del momento. Presto mi resi conto che mi stavo assuefacendo a quella vita, il lavoro sotto casa, denaro in tasca, orari stabiliti. E allora dopo soli otto mesi, decisi di fuggire e ho comprato un biglietto per l'America: con un visto da studente me ne andai a New York. Fu una folgorazione: dopo i primi mesi passati a lavorare come sguattero in un ristorante, tra lacrime e difficoltà, domandomi chi me lo aveva fatto fare, piano piano sono salito nella scala gerarchica, con benefici personali e gratificazioni e economiche impensabili. Mi resi conto che si trattava solo di fare public relations, e da un giorno all'altro potevi incontrare la persona che ti aprive le porte di una vita nuova. E lavorare in un ristorante era una miniera di incontri. Fu così che iniziai a dare lezioni di italiano in una università privata che teneva le aule al trentatresimo piano dell'Empire State Building. Poi l'esperienza in un'agenzia di comunicazione nella 23esima strada, dove ogni giorno di tirocinio mi sembrava un viaggio nel paese dei balocchi. Ricordo con simpatia la direttrice della agenzia che insisteva sempre per pagarmi il pranzo e darmi un piccolo rimborso spese, perchè in America non esiste che qualcuno lavori gratis. Tenevo dei ritmi impressionanti, col lavoro al ristorante quattro notti alla settimana (tanto mi bastava per pagarmi da vivere a New York e mettere soldi da parte), le lezioni di inglese che dovevo continuare a frequentare sei giorni alla settimana per mantenere il mio status di studente e poter vivere in quel Paese, le tre ore settimanali nelle quali insegnavo italiano e il tirocinio nell'agenzia. Ma non mi pesava affatto: per la prima volta nella mia vita mi sentivo indipendente e realmente felice. Poi mi è scaduto il visto e sono dovuto tornare in Italia. Nonostante il dispiacere di abbandonare la Grande Mela, dopo un anno duro ma ricco di soddisfazioni, ero contento di tornare nella mia Toscana e di rivedere gli amici di sempre. Non sapevo che mi aspettavano nuove amarezze. Così seppur riluttante accettai una proposta di lavoro in Irlanda. Si trattava di una multinazionale che si occupa di comunicazione internazionale che ha decentralizzato tutti i suoi uffici europei nel sud del Paese, dove le tasse sono bassissime. Avevo uno stipendio da favola, un ufficio tutto mio e capi che mi affidavano delle responsabilità. Per la prima volta facevo il lavoro che avevo sempre sognato. L'altro lato della medaglia era vivere in un Paese di 4000 abitanti dove piove almeno una volta al giorno. Così quando mi è arrivata la notizia che il Ministero del Turismo spagnolo mi aveva assegnato una borsa di studio non ci ho pensato due volte e mi sono trasferito a Valencia, città piena di vita e di sole. Nostalgia dell'Italia vi domanderete? Se intendete delle verdi colline del Chianti, della insuperabile cucina della mamma, delle Crete Senesi, della Piazza Grande di Arezzo e della impareggiabile vista di Firenze dal Piazzale Michelangelo, certamente sì. Ma non chiedetemi cosa penso degli italiani e del trattamento riservato ai giovani nel nostro Paese perché potrei essere offensivo!
Grazie della opportunità!
Un saluto!
Lorenzo
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Caro quotidiano e fiorentini di tutto il mondo, mi chiamo Mario Petit , sono nato a Firenze (Piazza Libertà) dove ho vissuto per circa 40 anni. Da 4 vivo a Denver nel Colorado dove faccio il cuoco in un grande ristorante italiano. Sono sposato e con la mia moglie americana stiamo aspettando un bambino. La vita qua è tranquilla ma molto diversa dalla nostra meravigliosa unica e incomparabile Firenze. Mi manca troppo insieme alla mia famiglia che vive a Firenze e che ho visitato lo scorso gennaio. Seguo sempre la Magica Viola con il satellite così sona aggiornato sulla squadra del mio cuore. Comunqua complimenti per l'iniziativa che ci farà sentire un po' meno lontani dal cupolone. Saluti a tutti
Mario
Al cinema Variety Carlo Verdone ha presentato il suo ultimo film 'Grande, grosso e Verdone'. Con l'attore romano presente anche Claudia Gerini, sua partner storica