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L'INCHIESTA

Professoressa finisce sui siti porno
Denunciato esperto informatico

L'uomo aveva associato il nome della docente dell'università fiorentinaad alcuni siti Internet porno. E' stato smascherato dagli specialisti della polizia postale. Maxi risarcimento

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Un uomo al computer Firenze, 9 aprile 2008 - Non credeva ai suoi occhi, ma quanto le avevano raccontato alcune amiche o colleghe, visibilmente imbarazzate, era vero: cliccando in internet sul suo nome e cognome si aprivano alcuni link di siti porno. Ma proprio di pornografia becera. Per lei, una professoressa dell’Università di Firenze, giovane, studiosa, una ricercatrice che ha pubblicato diversi lavori anche importanti, è stato un colpo. Si è precipitata, su consiglio di amici, al compartimento della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni. Lì, davanti agli operatori, ha inserito il suo nome e cognome in un motore di ricerca tra i più noti. Sono comparse è vero le notizie sul suo curriculum e le sue pubblicazioni, tra cui una proprio recente. Ma sono apparse anche scritte lampeggianti del tipo: "Se vuoi saperne di più ‘clicca’ su questi link". La professoressa ha invitato l’operatore della Polposta a cliccare "Io l’ho già visto e sono rimasta choccata", ha spiegato la prof imbarazzata, e subito si è aperto un sito porno, del tipo di quelli fatti in casa, dove la donna nel rapporto è abbastanza in ombra. Solo nel volto però. "Vede, spiegava la professoressa, qualcuno può pensare che quella lì - indicando la figura femminile in posa orgiastica - sia proprio io. Si immagina i colleghi. O gli studenti!". Era disperata.

 

Gli esperti della Polizia Postale sono partiti alla ricerca di chi aveva giocato questo brutto scherzo alla professoressa. E hanno scoperto che la ‘nostra’ prof non era la sola ad aver subito questo trattamento. E’ stata una indagine laboriosa, ma l’alta professionalità degli esperti della Polizia Postale è arrivata a scoprire tutto e individuare il responsabile. Gli investigatori hanno ottenuto un decreto di perquisizione: l’autore di questo giochetto è un uomo, che abita fuori regione, esperto informatico, che aveva ricevuto l’incarico di indicizzare alcune voci recenti nei motori di ricerca.

 

Naturalmente l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria e la professoressa fiorentina sta preparando le carte per richiedere al ‘furbastro’ un risarcimento del danno d’immagine subito. Altrettanto naturalmente ora i siti porno legati al nome della docente fiorentina, sono stati oscurati e non sono più accessibili. Men che meno dal nome della malcapitata professoressa, per la quale adesso l’incubo è finito.

Amadore Agostini










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