Un'iniziativa che parte dal basso per denunciare la sofferenza di tutti gli esercenti e i residenti di tutto il rione. Il 'Comitato per la Rinascita di San Pierino' lancia l'idea di 'sentinelle del senso civico' e di un regolamento di quartiere per riassumere e spiegare tutte le ordinanze comunali sulle attività commerciali
Firenze, 26 aprile 2008 - Hanno deciso di darsi una mano da soli, autodichiarandosi ‘sentinelle del senso civico’. Sono ancora sicurezza e decoro i temi a tenere banco in città e l’ultima novità arriva con l’idea lanciata dal ‘Comitato Per la Rinascita di San Pierino’ che raccoglie circa 200 persone tra residenti, lavoratori e commercianti della zona, una delle più difficili del centro storico. Una stretta teoria di strade che dall’arco omonimo si allarga su via dell’Oriuolo, piazza Salvemini e Borgo degli Albizi, uno scorcio di città vecchia tanto suggestivo quanto da anni al centro di polemiche e degrado urbano. "Le regole ci sono ed è bene che tutti le rispettino - spiega Eby Mozafari, esercente e presidente del comitato - Per questo abbiamo preparato un regolamento di quartiere che riassume e spiega tutte le ordinanze comunali sulle attività commerciali e sul vivere insieme e vigileremo affinché tutti le rispettino. Facciamo un esempio: un commerciante sbaglia sistematicamente la procedura per lo smaltimento dei cartoni, allora noi interveniamo e glielo facciamo notare. Così come interverremmo se qualche locale dovesse somministrare alcolici oltre l’orario consentito oppure in bicchieri di vetro anziché di plastica".
Insomma, sembrerebbe un’idea che ricalca quella delle oltre 600 sentinelle che già collaborano con Palazzo Vecchio. "Non esattamente. - precisa Mozafari - Le sentinelle del Comune denunciano i problemi appena li vedono, invece noi cercheremo prima di tutto di parlare con chi non rispetta le regole, residenti o commercianti, per cercare di fargli cambiare idea spontaneamente. E se questo primo approccio dovesse fallire, allora ricorreremo a segnalare il problema alle istituzioni competenti".
Ma come si articolerà in pratica quest’azione di controllo diffuso del territorio?
"Stiamo lavorando per stilare una lista di referenti per tutte le aree, dal Quadrifoglio alla polizia municipale, perché spesso è complicato capire a quale ufficio segnalare i diversi problemi L’intento è quello di attivare un circuito virtuoso in cui alla nostra segnalazione corrisponda un intervento rapido dell’amministrazione. Noi vogliamo fare la nostra parte e ci aspettiamo che il Comune faccia la sua".
L’iniziativa di San Pierino è emblematica per due ragioni. La prima è che viene dal basso, direttamente dalla gente, che con il loro proporsi autonomamente denunciano una grave sofferenza e, di riflesso, una mancanza da parte delle istituzioni. La presa di posizione del comitato apre anche uno spinoso dibattito: quello su quale sia il limite oltre il quale un cittadino, pur a ragione, ma senza alcuna autorità, possa spingersi nel censurare i comportamenti scorretti di altri cittadini. La seconda ragione d’interesse è sintomatica di un problema, che investe decoro, vivibilità e modi di vivere il centro. Un magma di difficoltà che negli ultimi anni le istituzioni (in primis Palazzo Vecchio, come è giusto che sia) hanno cercato di combattere a colpi di ordinanze, che però non hanno ancora sbrogliato la matassa.
Dalle decisioni di anticipare la chiusura dei locali notturni all’una di notte in piazza Santo Spirito, via de’ Benci e via Verdi varate la scorsa estate, alle più recenti disposizioni sulla Ztl notturna e sulla pedonalizzazione. Dai provvedimenti che vietano il consumo di bevande in bicchieri o bottiglie di vetro a partire dalle 22, all’inasprimento delle sanzioni rilevabili con l’alcoltest decise proprio due giorni fa dal prefetto Andrea De Martino.
Anche la novità del Night Train, nata per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e dare respiro al centro, non è decollata, benché sia ancora troppo presto per fare un bilancio di questo servizio, soprattutto a causa del clima rigido delle scorse settimane che ha scoraggiato i più a salire su un mezzo senza finestrini.
La nostra rapida panoramica dimostra che i provvedimenti ci sono stati ma, che siano efficaci oppure no, di certo non è scesa la percezione d’insicurezza nei cittadini.
"Secondo le statistiche, Firenze è una città sicura, ma i fiorentini non si sentono tranquilli", dichiarò l’assessore alla vivibilità urbana Graziano Cioni nella sua relazione al consiglio comunale del giugno scorso e a vedere la cronaca e le iniziative degli ultimi giorni, il problema non sembra essersi spostato di un centimetro. Ora l’estate è alle porte e arriverà il consueto carico di turisti e di ragazzi che hanno la voglia e il diritto di vivere la città di notte e di giorno. Presenze in più che si sommano ai problemi di normale amministrazione. Dall’altra parte ci sono i residenti e i commercianti, con diverse necessità e legittime richieste. Nel mezzo lavorano le Istituzioni che hanno preparato le misure per una convivenza senza strappi, ma ancora tutte da verificare e costruire.
Luca Francescangeli
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