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IL MIRACOLO

Guarito da un tumore per grazia di Don Facibeni

Ventitré anni fa è stato colpito da un tumore all'esofago. Viene deciso un intervento chirurgico, delicatissimo ed eseguito dal primario più apprezzato. L'intervento viene portato a termine ma una fistola non si richiude. In rianimazione viene dato per spacciato. La sua prodigiosa guarigione sarebbe legata a don Giulio Facibeni

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DON FACIBENI Firenze, 17 maggio 2008 - E’ un fiorentino molto noto, ma il suo nome, per ragioni di ‘sicurezza procedurale’ legate al processo canonico, è al momento secretato. Sarebbe ‘prodigiosamente guarito’ nel 1985, per intercessione di don Giulio Facibeni (1884-1958), il padre della Madonnina del Grappa. Dunque ventitré anni fa la persona in questione è stata colpita da un tumore all’esofago. Viene deciso un intervento chirurgico, delicatissimo ed eseguito dal primario più apprezzato di quella stagione di Firenze. L’intervento viene portato a termine, ma una fistola non si richiude. Impossibile deglutire qualcosa. In rianimazione, viene ormai dato per spacciato. Amici che sono lì cominciano a pregare don Giulio Facibeni perché interceda per la sua guarigione. Don Corso Guicciardini porta la comunione e l’adagia sul petto dell’amico operato.

 

Altri dettagli non si conoscono, ma dopo quella preghiera la persona guarisce in modo inspiegabile per la scienza medica e questa guarigione, se riconosciuta come miracolo dalla Congregazione per le cause dei Santi, sigillerebbe la santità di don Giulio Facibeni. Le carte relative a questo fatto, sono state consegnate giovedì scorso, 8 maggio, al vicepostulatore della Causa di beatificazione di don Giulio Facibeni. La documentazione sarà ora esaminata da una commissione di medici e teologi, prima di approdare alla Congregazione per le Cause dei Santi. "L’eventuale riconoscimento, da parte del Papa, di un miracolo sarebbe l’ultimo atto del processo di beatificazione, aperto fin dal 10 agosto 1989", avverte Mario Bertini, portavoce dell’Unione Figli della Madonnina del Grappa. Nel frattempo proprio l’Unione ha fatto sostituire nel cimitero di Rifredi, con una copia in lastra d’alluminio, il bassorilievo in bronzo, opera dello scultore Mario Moschi, rubato dai ladri due settimane fa. La prossima sarà una settimana importante per la riscoperta di don Giulio. Giovedì sera alle 21,15, nel teatro Nuovo Sentiero, a Rifredi, don Corso Guicciardini terrà una conferenza su "Gesù Cristo nel ministero di don Facibeni".

 

C’è molta attesa, inoltre, per l’omaggio preparato dal ‘Genio Fiorentino’, la rassegna promossa dalla Provincia, nella serata di venerdì prossimo, quando alle 21,15, nella chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio, già teatro della splendida performance di Lucio Dalla su Benvenuto Cellini, l’attore fiorentino Riccardo Massai darà voce agli scritti di don Facibeni, con testi adattati da Riccardo Bigi. Voce narrante: Silvia Guidi. Musiche del maestro Sergio Militello, su immagini inedite dagli archivi dell’Opera Madonnina del Grappa. Titolo dato alla serata: "Don Giulio Facibeni. Il Genio della Carità".

Michele Brancale










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