Avevano percepito 770.000 euro di contributi comunali per gestire un canile pur mancando delle autorizzazioni. Per questo il presidente e il segretario dell'associazione animalista Una (Uomo natura animali) di San Piero a Sieve sono stati indagati per truffa in atto pubblico, falso ideologico e falsità materiale
Firenze, 31 maggio 2008 - Per la gestione di un canile nel Mugello hanno percepito 770.000 euro di contributi comunali dal 2001 al 2008 ma, poiché mancavano le autorizzazioni necessarie, il presidente e il segretario dell'associazione animalista Una (Uomo natura animali) di San Piero a Sieve (Firenze) sono stati indagati per truffa in atto pubblico, falso ideologico e falsità materiale. Indagato anche un veterinario che rilasciava certificati irregolari.
Gli accertamenti di carabinieri e corpo forestale dello Stato hanno fatto emergere una serie di difformità amministrative a carico del canile 'Il Gufo' di Scarperia (Firenze) tali da configurare una truffa in atto pubblico. I contributi erano stati erogati da tutti i Comuni del Mugello e da quelli di Massa, Carrara e Montignoso (Massa Carrara).
In particolare, secondo gli inquirenti, dal 2001 al 2006 il movimento Una ha ricevuto per il canile 643.000 euro pur non essendoci autorizzazione per l'attività, mentre nel biennio 2007-2008 erano stati erogati altri 127.000 euro dopo che l'associazione aveva dichiarato di aver eseguito lavori ordinati dalla Asl e che, invece, non erano mai stati fatti. Gli animali ospitati sono 280 cani randagi, tutti tenuti in buone condizioni.
L'associazione Una, di cui è presidente Ebe Dalle Fabbriche, aveva stipulato convenzioni con 15 Comuni
toscani per gestire un servizio di ricovero per cani randagi, ma dal 2001 ad oggi l'autorizzazione necessaria per esercitare l'attività di canile è rimasta scaduta. Cosi' sono scattate le accuse di truffa ai danni dello Stato, falsità ideologica, commessa da privato in atto pubblico, falsità materiale commesse da privato, falsità ideologica in certificati. Inoltre, secondo i carabinieri della compagnia del Mugello e i forestali della stazione di Scarperia (Firenze), in tutto il periodo 2001-2008 sono mancati i requisiti minimi strutturali previsti per i
canili-rifugio, senza che siano stati fatti i necessari lavori di adeguamento.
Altre irregolarità, poi, sono state riscontrate nella tenuta dei registri relativi all'anagrafe canina e in alcuni certificati veterinari con firma falsa o non redatti correttamente. Il canile non è stato sequestrato; tuttavia durante le ispezioni disposte dal pm Giuseppe Nicolosi sono state trovate, tramite scavi nel terreno, anche 11 carcasse di animali che sono stati sotterrati invece che essere trattati secondo i regolamenti di igiene pubblica.
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