Nato dall’idea degli americani Tom Anderson e Chris DeWolfe e entrato a far parte nel 2005 di una realtà appartenente a Rupert Murdoch, MySpace in pochi anni di vita è diventato il quinto sito più visitato al mondo sbarcando in 29 Paesi. In Italia entra nel portale un utente ogni 25 secondi. E la crescita a quanto pare non è finita
Firenze, 21 giugno 2008 - "Ci incontriamo su MySpace". Darsi appuntamento in rete è diventato, ormai, di uso comune. Vedersi in piazza è un ricordo. Poco importa se si è solo amici 'virtuali'. Se non si condividono cinema e partite a calcetto. L’importante è avere le stesse passioni che travalicano i confini geografici risvegliando i poteri della mente. Tanto da creare una comunità di utenti che si sente anche una comitiva di amici. Non occorre scambiarsi il numero di telefono; oggi per molti basta avere un profilo individuale su MySpace. Per chi non ha conosciuto l’era pre-web il cyberspazio è un luogo vero. Un posto dove incontrare gente quando e come si vuole, senza interferenze e soprattutto evitando 'gli antipatici'. Sembra essere questa la filosofia che spinge in un mese oltre 2 milioni di utenti unici a contattare MySpace. Nato dall’idea degli americani Tom Anderson e Chris DeWolfe, e entrato a far parte nel 2005 di una realtà appartenente a Rupert Murdoch, il portale in pochi anni di vita è diventato il quinto sito più visitato al mondo sbarcando in 29 Paesi. In Italia nasce ufficialmente nel 2007 e attualmente è composto da un team di circa 20 persone. I dati confermano l’evoluzione di questo social network: solo in Italia in MySpace entra un utente ogni 25 secondi. E la crescita a quanto pare non è finita.
Un team di ingegneri Usa è approdato a Firenze per lanciare una nuova piattaforma: "MySpace Developer Platform" che offrirà agli utenti nuove possibilità, fornendo loro applicazioni integrate per interagire direttamente con tutta la community.
La presentazione, organizzata in collaborazione con il MICC (Media Integration and Communication Centre), media partner Red Noodles Srl, si è svolta al Palazzo dei Congressi. Al tavolo dei relatori, Frank Orozco (International Director Engineering), Max Newbould (Developer), Francesco Barbarani, Country Manager di MySpace Italia, e Stefano Rocco, direttore Marketing e Contenuti.
Ma cosa avviene esattamente su MySpace? Gli esperti spiegano che i contenuti sono creati e definiti dai membri registrati che condividono profili personali, fotografie, video, musica e così via. Il sito è il palcoscenico più calcato del web dai musicisti: da quelli noti come Jovanotti (nella foto a destra) Laura Pausini che hanno inserito qui il loro profilo, agli esordienti "che prima suonavano nei garage per promuovere la propria musica - spiega Francesco Barbarani - e ora usano MySpace come vetrina". MySpace Music è utilizzato, infatti, soprattutto da chi vuol far conoscere il proprio talento andando oltre le grandi case discografiche. E allora basta registrare un brano, mettere il demo sul proprio profilo e sperare che tra i milioni di utenti che accedono al sito ogni giorno passi uno che se ne intende e decida di premiare il talento.
Anche Paulo Coelho si è lasciato conquistare dalle potenzialità di MySpace: ma l’altare su cui si sono incontrati non è quello della letteratura. Coelho trasformerà il suo ultimo libro, 'La Strega di Portobello', in un film che utilizzerà video e musiche originali create e proposte dagli utenti di MySpace su scala mondiale. Sarà lo stesso scrittore a selezionare circa 15 video e 16 canzoni da includere nel progetto cinematografico.
MySpace non delude nemmeno gli appassionati di calcio: è attivo un profilo legato agli Europei 2008. Il claim è 'Se perdiamo è colpa tua'. Il sito tifa per l’Italia e offre gli strumenti per supportare gli Azzurri lasciando agli utenti l’ardua decisione: portare bene, gufare gli avversari o immedesimarsi nel tifoso dello stadio. Aspettando la fine del campionato europeo. Tanto poi i risultati si potranno commentare su MySpace.
Maria Brigida Langellotti
A Fiesole, al Teatro Romano, spettacolo di beneficenza per i bambini. Nella foto Paolo Vallesi e Mariella Nava