Abusi e percosse duravano da tempo, ma lei ha trovato il coraggio di parlare solo dopo essere stata salvata dai carabinieri da un tentativo di suicidio. In manette il suo amante, un operaio macedone di 33 anni, anche lui come la vittima, una donna polacca, residente a Montespertoli
Firenze, 19 luglio 2008 - Dopo che una giovane polacca ha tentato due volte di suicidarsi, prima ingerendo farmaci ed alcolici e poi tagliandosi le vene dei polsi, per aver subito abusi sessuali, i carabinieri hanno arrestato il suo amante, un operaio macedone di 33 anni, per sequestro di persona e violenza sessuale.
La vicenda è accaduta a Montespertoli (Firenze), dove la donna, 30 anni, è stata salvata due volte dai carabinieri. Nella seconda circostanza, la giovane donna, ha trovato il coraggio di confidare tutto ai militari che l'avevano soccorsa.
E così è emerso che da mesi era vittima delle angherie e delle violenze dell'amante, Sefaiet Selmani, sposato, pregiudicato e residente anch'egli a Montespertoli. In più di un'occasione, infatti, l'uomo l'aveva costretta a ripetuti rapporti sessuali, anche sotto la minaccia di percosse. Agli inizi di giugno, il macedone l'aveva fatta entrare a forza sulla propria autovettura ma, durante il tentativo di violenza, la giovane donna era riuscita in un primo momento ad aprire lo sportello e a scappare venendo pero' poi raggiunta e violentata nel bosco.
Gli abusi si sono poi ripetuti nei giorni successivi, addirittura dopo il primo tentativo di suicidio da parte della donna. Addirittura, infatti, il Selmani, con la scusa di aiutarla a superare la depressione, ha convinto la donna ad incontrarsi per poi usarle nuovamente violenza.
Il gruppo senese si esibirà nello spazio della Fortezza da Basso mercoledì 23 luglio. Il gruppo di Montepulciano è in tour e porterà i successi dell'album Amen, uscito lo scorso febbraio