Un operaio è morto in un incidente stradale ieri alle 8,30 mentre col motorino andava a prendere la nipote a Rosano. La ragazza, non vedendolo arrivare, aveva preso un bus per raggiungere Firenze ed era transitata sul luogo dell’incidente senza rendersi conto che sotto il lenzuolo bianco c’era il corpo dello zio. L’uomo, che lavorava in una fonderia di Scandicci, lascia un figlio di 15 anni e la figlia di 17
Firenze, 22 settembre 2008 - Un operaio è morto in un incidente stradale ieri alle 8,30 mentre col motorino andava a prendere la nipote a Rosano. La ragazza, non vedendolo arrivare, aveva preso un bus per raggiungere Firenze ed era transitata sul luogo dell’incidente senza rendersi conto che sotto il lenzuolo bianco c’era il corpo dello zio. L’uomo, che lavorava in una fonderia di Scandicci, lascia un figlio di 15 anni e la figlia di 17.
Si chiamava Hector Porras Montes. Era nato 36 anni anni fa in Perù, ma da molto tempo abitava in via Baracca con la moglie e i figli.
L’incidente è avvenuto su un rettilineo tra Rimaggio e Vallina, poco dopo il vivaio, all’altezza di una casa di cura privata. Secondo una prima ricostruzione, lo scooterista, che viaggiava col casco, è morto sul colpo dopo esser stato investito da un'auto che sopraggiungeva dalla sua stessa direzione di marcia.
Una donna in bicicletta, una guardia forestale di 35 anni che abita in via Benedetto Fortini, rimasta coinvolta nell'incidente, ha raccontato ai carabinieri di aver visto lo scooter fermo sul lato destro della strada provinciale; poi avrebbe sentito un grande botto e, voltatasi, ha notato il corpo dell'uomo sull'asfalto. Subito dopo lo scooter, per inerzia, le è piombato addosso, provocandole un trauma toracico. E' stata ricoverata all'ospedale di Ponte a Niccheri.
I carabinieri hanno rilevato sull’asfalto una lunga frenata lasciata dall'auto il cui conducente, un automobilista di 63 anni residente a Londa, non ha voluto farsi medicare contusioni. Il corpo dell’operaio è stato portato all'istituto di Medicina legale dove è stato riconosciuto dal fratello. Qualche difficoltà c'è stata per l'identificazione.
L’uomo non aveva documenti. Nel motorino c’era un foglio intestato a un ragazzo di 15 anni. Solo più tardi i carabinieri hanno potuto accertare che quel motorino era del figlio. Secondo quanto hanno ricostruito i militari, l’operaio, poco prima della casa di cura, si è accostato sulla destra, a tre metri dal semaforo.
La guardia forestale, in bici, lo ha superato. L’uomo potrebbe essersi fermato per rispondere al telefono, o per fare una chiamata. Ma potrebbe essersi fermato per via del semaforo o per qualsiasi altro motivo. Poi è ripartito. Un’auto, una Ford Fiesta station wagon, è sopraggiunta da Candeli. L’automobilista, un autista di bussini scolastici, ha cercato di frenare, ma lo ha urtato violentemente col lato destro della vettura. L’operaio è stato sbalzato dalla sella e il motorino ha proseguito la corsa, andando a sbattere contro la ciclista che si era voltata per il gran rumore sentito alle spalle.
Il 9 settembre, lungo la stesssa strada, ma alle Gualchiere, aveva perso la vita il fotografo Paolo Nannoni, mentre la moglie era rimasta gravemente ferita.
Nicola Coccia Leonardo Bartoletti
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