Con altre persone, rimaste ancora sconosciute, un operaio 32enne di Firenzuola, in provincia di Firenze, la notte del 23 agosto ha raggiunto un'azienda che a Firenzuola lavora la pietra serena
Firenze, 7 novembre 2008 - Alcuni dissidi sul posto di lavoro, sarebbero stati alla base del tentativo di incendio della ditta dove è impiegato. Con altre persone, rimaste ancora sconosciute, un operaio 32enne di Firenzuola, in provincia di Firenze, la notte del 23 agosto ha raggiunto un'azienda che a Firenzuola lavora la pietra serena e dopo aver divelto la porta d'ingresso della centrale elettrica con una spranga di ferro, accatastato pancali in legno sopra un trasformatore di energia, sistemato fuori della porta d'ingresso una tanica di benzina, ha tentato di dar fuoco, ma è stato disturbato dall'arrivo dei carabinieri e di uno dei proprietari dell'azienda.
Infatti, il rumore provocato dall'apertura con violenza della porta ha svegliato uno dei proprietari dell'azienda che credendo nella visita di ladri, ha chiamato il 112 e con la pattuglia dei Carabinieri , prontamente giunta, si è recato nella vicina fabbrica illuminando con gli abbaglianti un giovane che fuggiva verso il bosco, riconoscendolo per un proprio operaio.
Questi, cercato a casa era irreperibile ed al limite del bosco veniva rinvenuta la vettura della moglie. Alla luce di quanto appurato dai carabinieri la notte del tentato incendio e nei successivi accertamenti, il GIP del Tribunale di
Firenze, ritenendo concreto il pericolo che l'uomo potesse nuovamente commettere un'azione come quella fallita ad agosto, permanendo le tensioni con i dirigenti dell'azienda, ha disposto di applicare nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita ieri sera dai carabinieri di Firenzuola.
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