E' successo a Scandicci. Due bulli di 14 e 15 anni sono stati arrestati dai carabinieri mentre taglieggiavano un loro coetaneo. Volevano farsi dare 80 euro
Firenze, 14 novembre 2008 - ESTERREFATTI. Basiti di fronte a un fatto che non può passare come una ragazzata. Vingone, giardini di via Caboto. Uno spazio tranquillo, che fino a ieri passava alla ‘storia’ solo perché in quest’area verde l’amministrazione comunale ha aperto la prima area per cani. Fino a ieri, fino alla banda di quattordicenni che taglieggiava i suoi coetanei proprio ai giardini di via Caboto. I due terribili teen-ager avevano il loro ‘regno’ proprio tra le panchine del giardino del Vingone. Ma il giorno dopo il quartiere non ci sta a passare per il bronx.
«QUESTA è una zona tranquilla — racconta uno dei cittadini seduto su una panchina — e non abbiamo mai avuto problemi coi nostri ragazzi che vengono a giocare tranquillamente. Certo quello che facevano i due arrestati ai coetanei era odioso. Picchiarli per avere soldi, impaurirli in quel modo. Ma non gettate la croce sul Vingone, perché non abbiamo mai avuto difficoltà del genere». L’unico episodio che il quartiere ricordi risale agli anni ‘90, con la guerriglia urbana all’interno del centro sociale la Baracca e le forze dell’ordine. Ma ormai è storia vecchia e assolutamente fuori contesto. Qui siamo alla microcriminalità, con estorsione e percosse da parte di due ragazzini col vizio di rastrellare con la violenza i soldi ai loro coetanei.
QUALCUNO però si era accorto di quello che stava accadendo. «Avevo segnalato da tempo che in via Caboto non tirava buona aria — racconta un anziano che viene a portare il cane ai giardini — bastava guardare le facce di quelli che frequentavano la compagnia». I ragazzi non hanno mai avuto il coraggio di denunciare le continue vessazioni che erano costretti a subire dai due bulli. E c’è anche chi chiede maggiore attenzione sul territorio. «Un anno fa — racconta un altro dei residenti nella zona — in piazza Matteotti dei ragazzini si passavano un motorino senza bollo e assicurazione, per fare gare di coraggio al semaforo con via De’ Rossi. Servono controlli più stretti tra i teen-ager, una categoria di giovani che a mio avviso presenta margini di rischio ancora più alti dei diciottenni».
MA A SCANDICCI ricordano un’altra brutta storia legata a dei minorenni, la violenza carnale ai danni di una ragazzina successa anni fa in una scuola media del territorio. Certo, c’è la voglia di far passare alla svelta questo brutto episodio. «Domani nessuno si ricorderà più di questi ragazzini — dice un ragazzo che sta parcheggiando il motorino — e speriamo che quello che stanno passando gli serva di lezione. Una lezione che impareranno sulla loro pelle. Ma qui non ci sono problemi, non è come nel quartiere 4 o in altre zone di Firenze. Penso proprio si sia trattato di un episodio che resterà fine a se stesso».
Fabrizio Morviducci
Fabrizio Morviducci
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