Dagli elettrodomestici, al cibo di qualità. E’ la ricetta di Oscar Farinetti, presidente di Eataly, marchio leader nel ben mangiare. Farinetti è stato ospite del dibattito organizzato da Progetto Città e e Banca Cr Firenze. A fare gli onori di casa il presidente di Progetto Città, Andrea Ceccherini. Dopo un breve saluto del direttore generale della banca, Luciano Nebbia, il direttore de 'La Nazione', Francesco Carrassi ha intervistato l’imprenditore, che ha raccontato la sua avventura
Firenze, 20 novembre 2008 - Dagli elettrodomestici, al cibo di qualità. Sempre con successo. E’ la ricetta di Oscar Farinetti, presidente di Eataly, marchio leader nel ben mangiare. Farinetti è stato ospite l’altra sera del dibattito organizzato da Progetto Città e e Banca Cr Firenze. A fare gli onori di casa il presidente di Progetto Città, Andrea Ceccherini. Dopo un breve saluto del direttore generale della banca, Luciano Nebbia, il direttore de La Nazione, Francesco Carrassi ha intervistato l’imprenditore, che ha raccontato la sua avventura.
Dall’avvio nel campo degli elettrodomestici (sua era la catena Unieuro), alla scelta di puntare sul cibo di qualità. Ed è stato un successo, con l’apertura di un punto vendita anche a Tokyo e record di fatturati. Eataly riunisce il meglio delle produzioni artigianali della famigerata ‘nicchia’, ma le propone a prezzi assolutamente avvicinabili. Tutto ciò è stato possibile riducendo all’osso la catena distributiva dei prodotti. Per la varietà e ricchezza dell’offerta, per la sostenibilità dei prezzi, Eataly costituisce insomma un elemento assolutamente innovativo nell’ormai variegato mondo della distribuzione di prodotti alimentari di qualità.
L’ambiziosa e originale proposta ha convinto Slow Food a entrare, con il ruolo di consulente strategico, nel progetto Eataly. Nel libro "Il mercante di utopie. Da UniEuro a Eataly: la rivoluzione di Oscar Farinetti nella grande distribuzione", c’è tutta la filosofia dell’imprenditore, diventato un ‘guru’ per chi vuole sviluppare progetti innovativi e di successo. Del resto lo domistra il primo Eataly. Nato a Torino su 11.000 metri quadri e tre piani dedicati ai cibi di qualità, a prezzi sostenibili; otto ristoranti a tema annessi (tra i quali GuidoperEataly che in pochi mesi, si è aggiudicato la stella Michelin), due bar, una gelateria. Nei suoi primi dodici mesi di vita Eataly ha sfondato il muro dei trenta milioni di euro di fatturato, con due milioni e mezzo di visitatori.
Fabrizio Morviducci
Il progetto 'I muri vivi', realizzato dall' Associazione Auser Territoriale nell'ambito del concorso 'Emergenze Creative', venerdì alle 21.30 in piazza Madonna della Neve, propone al pubblico una performance visiva 'Storia del brigante Stoppa' che verrà proiettata sulla facciata del complesso architettonico le Murate