Nessuna ulteriore dismissione (almeno a breve scadenza). E una previsione di un avanzo di 2 milioni di euro sul bilancio 2009 da accantonare in un fondo che dovrebbe servire per le assunzioni dei ricercatori ‘congelati’ a causa della mancanza di risorse. E’ quanto trapela dalla riunione della commissione risorse che si è svolta all’ateneo
Firenze, 3 dicembre 2008 - NESSUNA ulteriore dismissione (almeno a breve scadenza). E una previsione di un avanzo di 2 milioni di euro sul bilancio 2009 da accantonare in un fondo che dovrebbe servire per le assunzioni dei ricercatori ‘congelati’ a causa della mancanza di risorse.
E’ quanto trapela dalla riunione della commissione risorse che si è svolta ieri mattina all’ateneo. Si parla di «un incontro interlocutorio», sul quale le bocche sono più cucite che mai. Intanto, pare scongiurato il rischio che l’Università proceda con ulteriori alienazioni immobiliari. «Il rettore Marinelli (nella foto Germogli) ha detto che, caso mai, se ne riparlerà tra qualche anno. Insomma, si procederà con altre vendite soltanto se l’ateneo sarà con l’acqua alla gola», riferisce uno dei partecipanti all’incontro, che preferisce restare anonimo.
Sembra però che l’ateneo stia pensando di cedere una quota della villa di Montepaldi a San Casciano Val di Pesa. «Dovrebbe essere nell’aria un accordo col Ministero dell’Agricoltura», aggiunge un’altra persona che ha partecipato alla seduta. Dagli studenti veniamo poi a sapere che «il bilancio 2008 verrà chiuso con un disavanzo di 6 milioni di euro».
«Insomma, rispetto al bilancio triennale che prevedeva un deficit di 16 milioni di euro, l’ateneo è riuscito a risparmiare 10 milioni di euro grazie al blocco del turnover e ai tagli già effettuati», dicono i ragazzi. Si parla poi di un accordo tra l’Università e la Regione sul quale però vige un assoluto riserbo. Ne sapremo qualcosa in più il 9, perché quel giorno Marinelli presenterà le linee di bilancio in una riunione congiunta Senato-Cda.
Pare però che grazie a questo accordo l’ateneo dovrebbe racimolare quegli 8 milioni di euro grazie ai quali si arriverebbe, come dicevamo, a un avanzo di 2 milioni sul bilancio 2009. E’ invece certo che verrà aperto un tavolo sindacale per discutere della proposta di chiudere l’Università il sabato e durante le lunghe festività. Intanto dalla commissione ricerca dell’ateneo arriva la richiesta che l’Università non faccia tagli a pioggia. Ma che ci sia attenzione alle realtà più produttive, in modo da non danneggiare chi in questi anni ha lavorato di più e meglio.
Inoltre, sembra farsi strada l’ipotesi di creare, all’interno dell’ateneo, un gruppo di lavoro che si occupi di portare avanti un progetto di risparmio energetico. E sempre nell’ottica del risparmio, si cerca il più possibile di spostare le strutture in affitto in sedi di proprietà. «I principali affitti da dismettere — fa sapere il prorettore all’edilizia Romano Del Nord, — sono Italianistica in piazza Savonarola e Filosofia in via Bolognese. Quando entrambi, alla fine del prossimo anno accademico, verranno trasferiti in via della Pergola, dove stiamo per appaltare i lavori, risparmieremo quasi 2 milioni l’anno».
Elettra Gullè
Sono stati consegnati i contributi raccolti nel corso del 2008. Un assegno di 123mila euro che serviranno per l'acquisto di un mammografo digitale destinato al reparto specializzato per la prevenzione oncologica dell'Ospedale di Careggi