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Tav, il fronte del rischio: vibrazioni, polveri e fogne

Durata e costi indiretti dei lavori stimati in almeno 2 miliardi di euro; disagi assortiti, flusso ininterrotto dei camion; polveri pericolose; vibrazioni più simili a scosse telluriche provocate da scavi a 30 metri di profondità; rumore continuo, assordante; crepe sui muri di case e negozi; possibili allagamenti delle cantine - da cemento liquido siringato nel terreno - lungo la linea del fronte dell’Alta Velocità

Alta velocità. Sei d'accordo sul sottoattraversamento? Dì la tua

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Firenze, lavori tav in via del Terzolle (Foto Pressphoto) Firenze, 16 aprile 2009 - Durata e costi indiretti dei lavori stimati in almeno 2 miliardi di euro; disagi assortiti, flusso ininterrotto dei camion; polveri pericolose; vibrazioni più simili a scosse telluriche provocate da scavi a 30 metri di profondità; rumore continuo, assordante; crepe sui muri di case e negozi; possibili allagamenti delle cantine - da cemento liquido siringato nel terreno - lungo la linea del fronte dell’Alta Velocità; ripercussioni più estemporanee, ma probabili anche su fogne e altre reti sotterranee di servizi essenziali. Si preparino i fiorentini che per dieci anni dovranno convivere con un Nodo ferroviario alla gola: i cantieri del sottoattraversamento da Castello al Campo di Marte e della stazione Foster. Una prospettiva originata da quel ’patto per lo sviluppo’ firmato (22 luglio 2005) dai sindaci Domenici e Cofferati.

 

Il monito accorato arriva dalle 600 famiglie circa di via dei Carracci e dalle 120 di via Corelli, a Bologna: le più colpite dai lavori del tratto locale. Gli abitanti hanno ricevuto indennizzi, ma non tutti e non per il medesimo importo, 250 euro a metro quadro: poche migliaia di euro a famiglia, solo per rumore e polveri e calcolati sulla durata prevista dei lavori anziché su quella effettiva. Infatti in via dei Carracci andranno avanti per molto tempo. Da qui la beffa e la rabbia, il tentativo di difendersi, l’appello ai fiorentini perché si oppongano prima, di più e meglio ai lavori invasivi, alle inevitabili conseguenze del 'fronte'. Appello raccolto da Idra, associazione di volontariato già in prima linea contro Cavet per la disidratazione delle falde in Mugello. E, ora, protagonista con le armi della partecipazione apolitica contro "un progetto vecchio, del 3 marzo ’99, non esecutivo, con valutazioni di impatto ambientale superate. Anche noi avremo la nostra via dei Carracci: sarà via Campo d’Arrigo" sibila il presidente Idra, Girolamo Dell’Olio. Ha organizzato un viaggio a Bologna a futura memoria per la Firenze che dovrà metabolizzare un’opera mastodontica. Il sogno? Far deragliare il progetto. Ripiegare su quello dell’Università di Firenze, assai meno costoso, del passaggio dei treni in superficie. Pragmaticamente, si punta a ridurre le ricadute negative. Da qui un libro bianco sul Nodo fiorentino indirizzato all’Osservatorio Ambientale nazionale affinché si vada oltre i controlli di vigili e Arpat.

 

A Bologna è andata anche Teresa Crespellani, docente di ingegneria geotecnica a Firenze. Ha studiato il sottoattraversamento e l’impatto ambientale elaborati dal gruppo che fa capo, ad Architettura, al professor Zippano, dipartimento di Urbanistica. "Ho approfondito gli aspetti legati al sottosuolo. Quello fiorentino è fragile, eterogeno. Le opere comporteranno diversi problemi: dalle variazioni dei livelli della falda, al danneggiamento delle reti dei sottoservizi in zone densamente popolate. Il sottosuolo è una risorsa, ma non per opere così invasive. Se ne pregiudica l’utilizzo futuro. Penso all’ipotesi di risolvere la mobilità veloce in città e nell’area metropolitana. E’ chiaro: l’Alta velocità deve passare da Firenze. Ma perché non adottare l’alternativa dei ritocchi alla rete ferroviaria di superficie?". Risposta, sferzante, di Dell’Olio: "Perché tutto è congegnato per far lievitare i costi pubblici. I progetti sono sempre da rivedere: e ad ogni ritardo c’è un aumento delle spese".

Giovanni Spano

  • 17/04/2009 11:35
    marco
    salve, penso anch'io che sarebbe meglio ripiegare sul progetto dell’Università di Firenze
  • 17/04/2009 12:17
    Metrolink
    Possibile che l'unica città che non può essere mai mutata è sempre Firenze. Purtroppo si dorme sempre sugli allori del rinascimento, che è finito, per chi non se ne fosse ancora accorto, alcuni secoli fà. Viviamo ormai in una città anacronistica dove il bello non si sa più cosa sia, dove una scultura di Folon, donata dall'artista stesso, è relegata a coppa giratoria in una rotonda di periferia piuttosto che integrata nel contesto urbano della città dei granduchi. Ormai qualsiasi cosa si ponga in atto è una continua polemica: tram si tram no, scultura li no, qua no, forse laggiù sì. Come cittadino sono stufo di polemiche sterili, di amministratori tentennanti e di comitati cittadini pro e contro. Basta si assuma le sue responsabilità chi deve decidere e si vada avanti. Nel caso specifico non mi risulta che metropoli come Parigi o Londra siano sprofondate nel mentre venivano scavati centinaia di chilometri di metropolitana e di attraversamenti ferroviari, perchè dovrebbe accadere ciò a Firenze?
  • 17/04/2009 12:17
    Metrolink
    Possibile che l'unica città che non può essere mai mutata è sempre Firenze. Purtroppo si dorme sempre sugli allori del rinascimento, che è finito, per chi non se ne fosse ancora accorto, alcuni secoli fà. Viviamo ormai in una città anacronistica dove il bello non si sa più cosa sia, dove una scultura di Folon, donata dall'artista stesso, è relegata a coppa giratoria in una rotonda di periferia piuttosto che integrata nel contesto urbano della città dei granduchi. Ormai qualsiasi cosa si ponga in atto è una continua polemica: tram si tram no, scultura li no, qua no, forse laggiù sì. Come cittadino sono stufo di polemiche sterili, di amministratori tentennanti e di comitati cittadini pro e contro. Basta si assuma le sue responsabilità chi deve decidere e si vada avanti. Nel caso specifico non mi risulta che metropoli come Parigi o Londra siano sprofondate nel mentre venivano scavati centinaia di chilometri di metropolitana e di attraversamenti ferroviari, perchè dovrebbe accadere ciò a Firenze?
  • 17/04/2009 16:13
    Brachi Cantalini
    Non è bastato il terremoto a far riflettere su eventuali rischi di stabilità? Mi sembra pazzesco spendere cifre esorbitanti per ottenere lo stesso risultato usando un quarto di tale cifra adottando il progetto proposto dalla ns. università.
  • 17/04/2009 19:09
    PaoloLelio
    Il terremoto non insegna niente? Dobbiamo opporci a chi ci obbliga a queste situazioni;l'Alta Velocità va bene ma in superficie, non sottoterra poi a Firenze! Di disagi ne abbiamo fin troppi è ora di finirla anche di buttare via il denaro. Grazie dello spazio, ma non ne possiamo più dei suprusi ai nostri danni.
  • 17/04/2009 19:58
    laura Zoli
    il treno ad alta velocità passerà sotto la mia camera da letto,questo non mi rallegra di certo anzi mi lascia dentro una gran rabbia perchè non è stato volutamente preso in considerazione il progetto dell'università di firenze.Viene da pensare che ci siano tanti soldi da buttare via!!!!!!!!!!! e interessi!!!!!
  • 17/04/2009 21:34
    giulio coppini
    "E' folle,irrazionale,costosissimo e fonte di sicuri disagi per tanti,tanti anni sottoattraversare Firenze con un tunnel per la TAV.E' inconcepibile pensare che amministratori di Firenze e delle ferrovie abbiano sempre scartato il passaggio in superficie dei treni(ricordo che esiste già e che con costi infinitamente inferiori al tunnel questo passaggio può essere potenziato) senza mai dare una spiegazione logica e razionale ai cittadini.Viene spontaneo domandarsi:Perchè?Cosa c'è sotto?
  • 18/04/2009 10:28
    Ely
    Firenze e' sotto il livello dell'Arno ex fiume d'argento ed il sottosuolo della citta' e' disomogeneo e per lo piu' composto da terreni di riporto, ho visto i carotaggi superficiali fatti, legati alla necessita' di portare avanti il ad ogni costo il progetto di sottoattraversamento firmato nel 1999 dall'incosciente domenici! I risultati dei danni della TAV in sottoattraversamento, sono gia' visibili in Mugello ed a Bologna, inoltre occorre ricordare anche cio' che e' accaduto recentemente a Colonia! ....segue
  • 18/04/2009 10:30
    Ely
    Progetto TAV in sottoattraversamento per 8km, che portera' non solo anni di caos in una citta' gia' resa caotica da piani traffico fatti su piantine e non sulle reali necessita' della viabilita', ma anche pericolo di stabilita' per circa 180 palazzi posti sopra il tracciato ! il progetto di superficie, meno invasivo e di piu' rapida realizzazione, unirebbe utile al pratico evitando ulteriori problemi anche di costi! Vorrei dire al sig metrolink che prima di parlare dovrebbe informarsi bene: sia sulla TAV di cui si parla dal 1999 per le spese assurde, per le due sole gallerie senza quella di soccorso e dei pericoli per le abitazioni, sia su ogni contestazione di comitati o cittadini, che lei critica!....segue
  • 18/04/2009 10:32
    Ely
    Ha mai sentito parlare del buon gusto???? Non e' che i comitati parlano a vanvera, non lo fanno per visibilita', ma perche' Firenze HA diritto al massimo rispetto! Mi auguro per lei...che non sia un estimatore delle nuove ridicole panchine di SantaMariaNovella, come mi auguro che non sia un estimatore del progetto uscita Uffizi di arata isozaki! Antico e moderno possono essere armoniosamente accostati, ma non in cacofonìa! Da ricordarsi sempre che la semplicita' e' l'arte del buon gusto! Per dire le nuove panchine sono orrende e non pratiche, stridono orribilmente anche come colore, con l'eleganza della facciata di linea pura, un'opera di Botero invece, nella sua scarna e semplice purezza ci sarebbe stata magnificamente! un saluto Ely
  • 19/04/2009 10:33
    Riccardo Tucci
    Passerà sicuramente il progetto che darà da mangiare a tutti. Se alla fine tutti gli schieramenti avranno avuto il loro boccone, si troverà una soluzione a prescindere dalla sicurezza delle persone e dell'ambiente. La morte e la distruzione ripagano: eccome! Faranno indubbiamente ripartire l'economia e questo è mptivo di consolazione; per chi resta, ovviamente!
  • 19/04/2009 11:00
    VANNA/FI
    X METROLINK. SBAGLIO A RICORDARE CHE "QUALCOSA" è SPROFONDATO RECENTEMENTE IN GERMANIA PROPRIO PER I LAVORI DELLA METROPOLITANA???? MI PIACEREBBE SAPERE PERCHè LA NOSTRA GIUNTA ED IL NOSTRO "AMATO" (DA COLORO CHE L'HANNO VOTATO PENSO DI SI!)SINDACO DOMENICI ABBIANO COSì IN ODIO FIRENZE. SI, PERCHè CONDANNARLA A SFACELO E SPESE BEN OLTRE IL PREVISTO COME CON LA TRANVIA ED ORA CON IL SOTTOPASSO DELL'ALTA VELOCITà. E CHI SI OCCUPA DI ARREDO URBANO? BENE ABBINARE IL NUOVO ALL'ANTICO MA UN PO' DI GUSTO PERBACCO.....
  • 20/04/2009 08:51
    Metrolink
    Gentile Ely, sarebbe interessante che intanto a Firenze si facesse "qualcosa". Ma a quanto pare stiamo parlando di una città museo, che non deve avere abitanti con necessità di mobilità, ma deve fungere solo da acchiappaturisti. Questa è una città che dorme ancora sugli allori del rinascimento e che da allora non è mai più stata un'incubatore d'idee e di artisti. In merito ai comitati permane il mio scetticismo quando sembrano nascere solo a scopi politici: non mi si dica che non è vero. Ma torniamo a parlare di rotaie: c'era una volta quel comitato che contestava la Tramvia e sbandierava come miglior soluzione un metrò sotterraneo. Chissà che non siano gli stessi che adesso vorrebbero l'alta velocità in superficie. Ma come, la TAV fà crollare i palazzi e gli scavi per il metrò no? Come avrebbe detto il grande Totò: "Ma mi faccia il piacere".
  • 20/04/2009 13:10
    Madrid
    Mi sembra che tutti siano d-accordo che il treno, per essere utile, deve arrivare in centro. Inoltre, se l'alta velocitè deve funzionare, è necessario che abbia una sede separata dalle altre linee ferroviarie. Data la struttura delle nostre città, è difficile vedere come si possano conciliare queste due esigenze senza andare sottoterra. Costruire il treno in superfice mi sembra una soluzione un po' miope, che poi darà molti problemi tra dieci o venti anni, quando lo spazio sarà ancora più scarso e si parlerà del raddoppio dell'alta velocità. Si tratta di lavori importanti, che non si possono pianificare con un orizzonte di pochi anni. Certo, i cantieri non piacciono a nessuno, ma senza cantieri non si fa niente. Tutte le città con metropolitana hanno avuto gli stessi problemi però, alla fine, la soluzione sotterranea si è rivelata, nel lungo termine, la migliore.
  • 20/04/2009 13:10
    Madrid
    (continua) Certo, alla fine del XIX secolo Londra poteva evitarsi problemi non costruendo la metropolitana, ma se lo avesse fatto oggi si ritroverebbe peggio di Roma. Molto dipende dalla struttura delle città. Madrid ha la stazione principale a sud del centro, e la linea ad alta velocità è solo parzialmente sotterrata. Barcellona ce l'ha proprio al centro, e l'alta velocità attraversa la città sotto terra. Non vedo problemi insormontabili nel fare la stessa cosa a Firenze. Piuttosto, mi sembra assurdo che la stazione dell'alta velocità non sia sotto la stazione di Santa maria Novella. Questo si che complicherà le cose e costringerà, tra meno di dieci anni, a cambiare il percorso.
  • 20/04/2009 23:55
    wxyz45
    E' vero che nel nostro disgraziato paese non è possibile intraprendere niente senza che venga fuori qualche comitato "contro", ma per quanto riguarda Firenze e i comitati contro la tramvia posso assicurare che non si tratta di un fatto partitico ma dell'opinione dei cittadini che hanno visto i progetti: prendete i binari ferroviari che sono in viale Talenti e provate a piazzarli in via dello Statuto. Oltretutto ancora non hanno trovato un modo decente di passare sotto i ponti della ferrovia (forse perché non c'è). Possiamo avere opinioni diverse, ma credo che quelle basate sulla fedeltà a una linea ideologica e non su una disamina dei fatti siano piuttosto quelle dei sostenitori di quest'opera. Prova ne è che il referendum con cui i fiorentini hanno bocciato questa iniziativa ha avuto il massimo dei voti contrari proprio nei seggi delle zone dove dovrebbero passare le linee 2 e 3.
  • 21/04/2009 19:48
    luciano
    che bello quando viaggiavamo in diligenza,con brevi soste,nelle stazioni,per far riposare i cavalli,che bello vedere di nuovo Firenze con le carrozzelle tirate dai cavalli,certo il fascino di un epoca passata,anchio o dato la mia idea,ed il progetto non costa niente nè e suscettibile di revisioni prezzi non in ribasso,ma bensi' in rialzo
  • 22/04/2009 19:10
    Madrid
    wxyz45, non ho seguito bene la questione del tram a Firenze, per cui forse non conosco tutti i fatti però, come criterio generale, il tram è considerato una alternativa vantaggiosa agli autobus: più silenzioso, meno vibrazioni, meno inquinante, più veloce,... Le città che hanno realizzato tram moderni si sono trovate piuttosto bene. E poi, fino agli anni '50 Firenze aveva una rete di tram abbastanza estesa, senza che ne fossero risultati problemi insormontabili. Insomma, non mi è ben chiaro perché l'idea di riportare i tram a Firenze causi tutta questa opposizione.
  • 22/04/2009 22:32
    Ely
    Sig. Metrolink! Prima di parlare di nuovo pero' ci sarebbe da sistemare tutto quello che non va', altrimenti finisce che si accavallano i problemi! Traffico a Firenze: 198.000 posti auto in citta', contro le 220.000 e passa presenze quotidiane di auto che girano a vuoto alla ricerca di un posto creando traffico e smog. quindi, primo riattivare il "carissimo posteggio" scambiatore a sesto fiorentino, adesso preda di zingari e di tutto, obbligando le ferrovie a ripristinare il trenino che da quel posteggio porta alla stazione centrale.
  • 22/04/2009 22:33
    Ely
    secondo....razionalizzare l'ataf (dopo aver risistemato il bilancio)con autobus piu' piccoli e piu' frequenti in modo da dissuadere con tranquillita' all'uso dell'auto (ed avrei altre idee ehm)! Attivare per gli autobus le corsie preferenziali INTELLIGENTI, con a bordo VIGILI o vigilini per fare multa a chi invade tali corsie, e questo anche per abbattere il grado di incivilta' al volante dei fiorentini! Ad andare sotto Firenze c'e' sempre tempo, quindi TAV di superficie e stazione a campo di marte o statuto e trasporto solo ed esclusivamente in centro compreso nel prezzo del biglietto, a mezzo bussini elettrici! chi non vuole andare in centro si prende un taxi....come accade in tutte le citta'! Purtroppo Santamarianovella e' una stazione messa male cioe' c'e' stata costruita male la citta' intorno!!!!!! mi fermo con un cordiale saluto
  • 23/04/2009 14:37
    Ely
    secondo....razionalizzare l'ataf (dopo aver risistemato il bilancio)con autobus piu' piccoli e piu' frequenti in modo da dissuadere con tranquillita' all'uso dell'auto (ed avrei altre idee ehm)! Attivare per gli autobus le corsie preferenziali INTELLIGENTI, con a bordo VIGILI o vigilini per fare multa a chi invade tali corsie, e questo anche per abbattere il grado di incivilta' al volante dei fiorentini! Ad andare sotto Firenze c'e' sempre tempo, quindi TAV di superficie e stazione a campo di marte o statuto e trasporto solo ed esclusivamente in centro compreso nel prezzo del biglietto, a mezzo bussini elettrici! chi non vuole andare in centro si prende un taxi....come accade in tutte le citta'! Purtroppo Santamarianovella e' una stazione messa male cioe' c'e' stata costruita male la citta' intorno!!!!!! mi fermo con un cordiale saluto
  • 24/04/2009 00:16
    wxyz45
    I cittadini che in maggioranza si sono espressi contro la costruzione delle due altre linee di tramvia progettate per Firenze non sono contrari ai tram in generale, ma al progetto specifico: in particolare va ricordato che non si tratta di una tramvia in senso proprio, come era quella soppressa alla fine dei '50, ma di una "metropolitana di superficie", ossia di un treno, con l'ingombro di una linea ferroviaria, che corre su un percorso riservato non utilizzabile da nessun altro mezzo e attraversabile solo, pedoni compresi, in pochi punti prestabiliti lontani fra loro. Se la linea 1 costruita ha potuto avvalersi in gran parte del percorso di viali abbastanza larghi, la linea 2 e in particolare la 3 dovrebbero essere incastrate in strade molto più strette, abbattendo (cosa purtroppo in piccola parte già fatta) centinaia di alberi di alto fusto e sconvolgendo completamente la vita dei quartieri. Nel progetto presentato poi si notano una quantità di problemi irrisolti e errori assurdi che fanno temere il peggio.
  • 24/04/2009 09:29
    Metrolink
    Cara Ely mi trovo pienamemnte d'accordo sulla visione del trasporto pubblico da lei espressa. Non solo, gradirei che fosse dato più spazio all'utilizzo della bicicletta e quindi largo alle piste ciclabili, vere e in sede protetta rispetto al traffico automobilistico. Nel contempo però sento di poter dire che la realizzazione della tramvia è un passo irrinunciabile. Rivedibile sicuramente quando parliamo dell'attraversamento del centro storico, ma necessario nella fascia oltre i viali.
  • 24/04/2009 14:01
    Ely
    concordando completamente con il commento del sig.wxyz45, vorrei ribadire che le linee tramvia 1-2-3 estremamente invasive, non faranno sparire gli autobus che si troveranno ancor piu' in ritardo, dato il traffico ancora piu' convulso che ci sara'a Firenze!
  • 24/04/2009 14:19
    Ely
    il cantiere del sottoattraversamento TAV a Bologna: “un cantiere nel cuore della città che scuote la vita di centinaia di bolognesi”, commenta da studio ------------ oggi anche in rete. E aggiunge: “Convivere con le crepe nel muro, i pavimenti che tremano, la polvere, le attività commerciali che boccheggiano, diventa una amara necessità”. I cittadini bolognesi interpellati da Idra lo avevano testimoniato a Firenze già nelle settimane scorse, del resto. La qualità della vita della popolazione che vive nelle vicinanze dei cantieri è sconvolta: polveri, inquinamento acustico anche nelle ore notturne, traffico congestionato, allagamenti, interminabili danni alle fognature, miasmi, proliferazione di ratti, vistose crepe negli edifici, conseguenti evacuazioniQueste sono le belle prospettive che aspettano i circa 6000 cittadini interessati dal sottoattraversamento della citta' di Firenze! un saluto
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