Italia News
SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
L'UDIENZA

"Ha sparato per evitare
l'aggressione del figlio"

Il giudice delle indagini preliminari ha ascoltato la versione di Tonelli, presto la decisione sulle misure cautelari. Secondo la procura l'indagato avrebbe agito cercando di uccidere. Ha parlato il difensore di Giancarlo Tonelli, la difesa sostiene che ha agito per difendersi e che l'accusa dovrebbe essere cambiata in 'lesioni'

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Grosseto, l'avvocato dell'indagato Tonelli Grosseto, 22 luglio 2008 - Ha sparato per difendersi dal figlio. E’ questa la versione di Giancarlo Tonelli (74 anni), che sabato mattina ha premuto per cinque volte il grilletto della sua calibro 38. Suo figlio Carlo (36) si trova ricoverato al Misericordia di Grosseto, per le ferite causate da tre proiettili, due dei quali sono stati estratti dalle gambe. L’udienza di convalida si è svolta ieri pomeriggio nel carcere di via Saffi, dove alle 15.30 sono arrivati il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio, che ha sostenuto la tesi del tentato omicidio, il difensore Massimo Finotto di Terni, che invece ha chiesto di cambiare l’accusa in lesioni, e il giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna, che stamani scioglierà la riserva in merito alla misura cautelare da adottare in fase di indagine.

 

La difesa, infatti, ha chiesto la scarcerazione o in subordine misure restrittive più leggere, ovvero gli arresti domiciliari, nella residenza di Terni, o l’obbligo di firma. Proprio a Terni si stanno svolgendo ulteriori accertamenti su un fucile da caccia, detenuto regolarmente da Tonelli, ma sul quale la Procura vuole comunque eseguire una verifica. Il rapporto tra Tonelli e suo figlio Carlo si sarebbe logorato da tempo, come l’indagato avrebbe confermato in sede di convalida. Screzi che avevano come argomento la direzione del residence Sole Maremma, di cui il padre è titolare e il figlio maggiore Giovanni è amministratore. Sulla faccenda la lite tra padre e figlio minore sarebbe scoppiata di prima mattina.

 

"Tonelli ha mostrato al giudice i lividi lasciati dal figlio - ha spiegato il difensore all’uscita del carcere - che ha del resto confermato di aver colpito il padre. Tonelli aveva con sé la pistola perché non la riteneva al sicuro, dato che non esiste una chiave soltanto del luogo in cui è regolarmente custodita. E quando il figlio si è ripresentato aggredendolo di nuovo ha fatto fuoco per terra per due volte, ma questo non è servito a fermarlo". Avrebbe sparato per difendersi, senza l’intenzione di uccidere. Una versione che ribalta quella raccolta dalla Procura sulla base delle testimonianze e, sembra, di un primo colloquio avuto con Tonelli che sarebbe avvenuto subito dopo il fatto.

 

Una versione che non ha convinto il magistrato, rimasto fermo sulle ipotesi di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. "Accusa sulla quale - afferma ancora il difensore - deve comunque essere fatta chiarezza". "Quei colpi - aggiunge il legale - sono partiti durante una colluttazione, senza che vi fosse l’intenzione di uccidere e tantomeno la premeditazione. Sono dichiarazioni verificabili, magari con una perizia balistica che approfondisca la dinamica degli eventi tenendo in considerazione le traiettorie dei proiettili". Tonelli è descritto dall’avvocato Finotto, che cura gli interessi legali della rete di società di famiglia, amministrate adesso dal figlio maggiore, Giovanni, come un uomo intelligente ed equilibrato, imprenditore edile stimato e conosciuto amante dell’arte. "Non può essere stato altro che un incidente" ha concluso il difensore.

Riccardo Bruni

 









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Mostra klinge

Dietrich Klinge
espone in Maremma

In otto piazze e sei musei della provincia di Grosseto si svolgerà la mostra 'Under the skin', dove verranno esposte più di 100 sculture dell'artista tedesco Dietrich Klinge. La mostra sarà aperta fino al 30 settembre. Alcune sculture pesano più di una tonnellata, è stata necessaria una gru