La campionessa olimpica di Pechino è tornata nella sua casa di Rosignano per un paio di settimane di relax prima della ripresa degli allenamenti in vista dei campionati europei. "La mia tattica? - ha detto - attaccare e basta, battendo la campionessa uscente ho capito che ce l'avrei fatta"
Livorno, 21 agosto 2008 - Giulia esce dalla sua cameretta, maglia azzurra e pantaloni bianchi targati Nazionale, al collo la ormai leggendaria medaglia in oro e giada, che emozione toccarla. Con sé un ombrello riflettente, la campionessa olimpica sta aiutando il nostro fotografo. Siamo a casa Quintavalle in piazza Risorgimento, prima giornata a Rosignano della magnifica judoka. Non ha trovato la pasta con le cicale "le deve pescare e cucinare nonno", ma la ormai famosa schiacciata che le piace tanto del panificio di Marittimo. Sorride la bella Giulia, 25 anni, sguardo dolce e determinato, presto ospite di Raffaella Carrà a ‘Carramba’.
E si racconta. "Ho capito che ce l’avrei fatta al primo turno, battendo la campionessa uscente. Ho detto: stavolta non mollo". Giulia che sul tatami attacca e basta, "è la mia tattica, non ce n’è per nessuno". Giulia che a sette secondi dalla storia, prima italiana olimpionica di judo, e terzo azzurro dopo Ezio Gamba, Mosca, e Giuseppe Maddaloni, Sydney, si fa il segno della croce, "sì, ho pregato". Giulia legata al suo tecnico, quel Felice Mariani prima medaglia di sempre, bronzo a Montreal, era il ’78, lei sarebbe nata cinque anni dopo, "è grandissimo, determinante nell’infortunio in semifinale". Le foto con mamma Anna Marina, i fratelli Manuel, 32 anni, responsabile dell’oro, "ma no, l’ho portata con me a cinque anni e si è innamorata del judo", il gemello Michel, sì, come Platini, qui sono tutti juventini, "babbo glielo hai detto che abbiamo la cassa piena di ‘Hurrà Juventus’?", e babbo Fabrizio che non smette di cullarsi la figlia adorata. Poi nella cameretta dove dorme sempre meno. Giulia è finanziere, vive nella caserma romana di Infernetto, "tra poco sarò finanziere scelto, poi appuntato".
Carriera o promozione olimpica? "Se la promuovono per le vittorie allora diventa generale", non sta nella pelle babbo Fabrizio, che ci racconta di una vita in giro per l’Italia con Giulia, "batteva tutti, anche i maschi, abbiamo finito due auto". Fuori la aspetta per la grande festa la sua Rosignano, dove rimane due settimane, poi di nuovo quattro ore al giorno di palestra per mondiali ed europei 2009, fino ai Giochi di Londra. Una Rosignano stracolma di striscioni e almeno duemila persone tutte per lei. Continuano ad arrivare amici e parenti, fiori col nastro tricolore. Il cerimoniale le dice di non scendere ancora, sul palco si devono sistemare le autorità. Ma ora è il momento. Vai Giulia, tutto questo è dedicato a te, ormai ‘sei immensamente Giulia’…
Cinzia Gorla
Martedì 26 agosto alle 21.30 il Porto Turistico di Cala de' Medici di Rosignano ospita tutti i i bambini per una festa allegra e colorata in compagnia di giocolieri, clown e saltimbanchi. Inoltre è previsto anche uno spettacolo di burattini dal titolo 'Viaggio sopra una bolla di sapone'