La squadra di Leonardo Acori dopo il blitz a Vicenza adesso è sole due lunghezze dalla vetta della classifica. A decidere la sfida del 'Menti' un gran gol di Diamanti, la pedina 'genio e sregolatezza' di questo Livorno, che adesso, giornata dopo giornata dimostra di avere una maturità invidiabile e un equilibrio di squadra notevolissimo
Livorno, 10 novembre 2008 - Un lampo nel crepuscolo, quando sono già accese le luci dei riflettori e il Livorno sbanca Vicenza interrompendo la serie di nove risultati utili dei biancorossi ed approdando nei quartieri alti della classifica: quarto posto a due sole lunghezze dalla vetta. Un lampo dovuto a colui che era considerato genio e sregolatezza, a quel Diamanti ripudiato in passato da società di alto lignaggio, ma che sta diventando sempre più genio con la determinazione di chi sa di avere qualche cosa in più degli altri, quella che si chiama talento ed è la bravura tecnica che non tutti possiedono.
Un palo clamoroso prima dell’invenzione che ha fatto secco Fortin e che ha portato in dote alla truppa amaranto tre punti di platino. Perché il successo in trasferta mancava dalla prima giornata quando la truppa di Acori sbancò Avellino e perché porta a sei la striscia positiva con quattro vittorie e due pareggi e una arrampicata veloce in classifica.
Certo, il Livorno di Vicenza ha anche sofferto nel primo tempo, ma proprio per questo ha dimostrato di avere ormai raggiunto una maturità invidiabile, di avere un equilibrio di squadra notevolissimo ed una ‘rosa’ ampia e di valore se è riuscito a vincere e sorpassare il Vicenza pur privo di tre elementi importanti nello scacchiere a disposizione del tecnico come lo sono Grandoni, Loviso e Antonio Filippini.
Adesso non resta che continuare su questa strada, badare alla concretezza ed alla continuità in un campionato pazzo e il sogno della promozione potrebbe anche concretizzarsi. Specie se, come si ipotizza, a gennaio, alla riapertura del mercato il presidente Aldo Spinelli riuscirà a rinforzare la squadra con una prima punta di peso e di qualità che possa giocare in alternativa con Rossini, uno che quando c’è sa farsi valere, ma la cui fragilità fisica è un handicap notevole perché lo porta a infortuni che lo tengono lontano dai campi di gioco per lunghi periodi.
Lorenzo Gremigni
Il festival un po' letterario, un po' gastronomico, si svolgerà il 7, l'8 ed il 9 novembre in vari locali e strutture culturali dell'antico quartiere Venezia. Tra i protagonisti dei vari incontri in programma anche un livornese d'eccezione come Paolo Virzì