La squadra di Acori si gode il successo contro il Vicenza e guarda già alla prossima gara interna contro il Treviso. Intanto, il tecnico dovrà fare a meno di Rossini per una quarantina di giorni. L'ottimismo di Perticone: "Dobbiamo crederci"
Livorno, 11 novembre 2008 - Avviso al campionato. Il Livorno nei quartieri alti della classifica c’è arrivato e ci vuole restare. Magari salendo fino all’attico. Che vorrebbe dire serie A e quindi obiettivo centrato con un anno di anticipo rispetto ai progetti estivi del presidente Spinelli. Il successo di Vicenza è qualificato e qualificante. Perché ottenuto con una prova di carattere e maturità soffrendo e reagendo e perché è stato ottenuto in trasferta contro una delle formazioni più in forma del torneo e che lo precedeva in classifica. E’ di questo parere anche Romano Perticone, milanese di appena 22 anni ma con alle spalle tre buoni campionato, due in C1 ed uno in B.
Siete in un momento di grazia e in continuo progresso.
"Si, abbiamo fatto una buona striscia di risultati utili però siamo ancora a due punti dalle prime e quindi vuol dire che dobbiamo continuare su questa strada e migliorare ancora se vogliamo arrivare al vertice".
Importante è anche che la difesa abbia acquistato ermeticità e che i due gol subiti ad Ancona si possano ora considerare solo un infortunio.
"E’ vero, la difesa ha acquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi, ma in una squadra di calcio non si può e non si deve parlare di difesa o attacco, ma di fase di possesso e di non possesso palla. Ecco, oggi difendiamo con un atteggiamento diverso, con una squadra corta e con gli attaccanti che sono i primi a dare una mano quando gli avversari cercano di far gioco. Si spiegano così i gol non subiti e il buon finale col Brescia quando abbiamo tenuto a bada il loro forcing senza rischiare".
Per lei centrale o esterno di destra non cambia niente: dalle sue parti non passa nessuno.
"Diciamo che nell’ultima partita e in un pezzo di quella col Brescia ho fatto il terzino, ma solo per necessità perché si è infortunato Rosi che nel ruolo sta crescendo moltissimo. Io sono pronto per le emergenze, in altre squadre ho già giocato a destra, ma resto un centrale e il meglio lo do in quella posizione".
Ora con Galante crescono i centrali e ci sarà lotta dura per un posto.
"Certamente la concorrenza aumenta, ma ciò non farà altro che stimolarci a dare il meglio in allenamento e in partita. E poi penso che un giocatore come Galante possa darci molto perché ha grande esperienza e da lui c’è solo da imparare".
E’ un campionato strano, dove molte squadre alternano grandi prove ad altre deludenti.
"Ma sì, è un campionato difficile dove nessun risultato è scontato e non esistono squadre materasso. Ogni volta è una battaglia e ogni volta si deve dare tutto e qualcosa di più per ottenere un risultato positivo".
Il Livorno quali possibilità ha di promozione?
"Guardi che ora è novembre, il campionato è appena cominciato e non si può dire alcunché. Il nostro compito è di arrivare a marzo, quando sarà lanciata la volata finale, in buona posizione, in pole-position o nelle immediate vicinanze ed a quel punto potremo dire la nostra. Io ci credo".
Lorenzo Gremigni
Musical ,favole e bambini. Questi gli ingredienti dello spettacolo che andrà in scena al Teatro Goldoni l'11 ed il 12 di novembre. "Robin Hood - Il Musical", di Manuel Frattini, ha tra i protagonisti anche Valeria Monetti, nel ruolo di Lady Marion