Lungo la carreggiata sud dell'autostrada A12 all'altezza di Collesalvetti si sono verificati una serie di tamponamenti nei quali sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti, una bisarca e due macchine. Un uomo ha perso la vita, Carlo Calogero Ingrao, colto da un infarto dopo che la sua autovettura è stata tamponata. Ferite altre persone, trasportate all'ospedale di Livorno. L'incidente è stato causato dalla scarsa visibilità
Livorno, 13 novembre 2008 - Un giubbotto marrone è ciò che è rimasto sull’asfalto di Carlo Calogero Ingrao, 69 anni, originario di Agrigento, residente a Viareggio. L’uomo ieri mattina ha perso la vita dopo essere sceso dalla sua Fiat Doblò che era stata tamponata. Il tragico incidente è avvenuto poco prima delle 9 lungo la carreggiata sud dell’A12, all’altezza di Collesalvetti. E’ lì che si sono verificati una serie di tamponamenti nei quali sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti, una bisarca e due macchine. I tamponamenti sarebbero stati causati dalla scarsa visibilità dovuta al fumo denso fuoriuscito da una macchina in panne. Una Fiat Stilo che aveva avuto un problema al motore e che si era accostata per non creare problemi alla circolazione.
"Mi sono accorto che avevo un problema al motore e mi sono fermato", racconta Lorenzo, alla guida della Stilo. L’uomo andava a Roma per lavoro. Mancano pochi minuti alle 9 quando la corsia sud della A12 all’altezza del chilometro 176, poco prima dell’uscita Collesalvetti si trasforma in un inferno: Carlo Calogero Ingrao è alla guida della Doblò, con lui l’anziana madre Giuseppa Lombardo, 86 anni, che ha problemi deambulazione, e la sorella di 64 anni. L’uomo, dopo essere stato tamponato scende dalla macchina, qualcuno lo vede impallidire, poi si accascia sull’asfalto. Forse stroncato da un infarto. Infatti dai primi accertamenti del medico della Misericordia, sono intervenute due ambulanze della Arciconfraternità, non ci sarebbero sul corpo della vittima lesioni provocate da un impatto violento.
Nell’incidente rimangono ferite anche altre due persone, la madre di Carlo Calogero Ingrao che è stata portata la pronto soccorso: guarirà in 35 giorni, e Marco Previato, 39 anni, di Milano. In ospedale è andata anche la sorella di Carlo Calogero Ingrao, ma la donna oltre ad un forte e comprensibile choc, non ha riportato ferite. In autostrada è stata emergenza: da Livorno è intervenuta una squadra di vigili del fuoco, caposquadra Fabrizio Lenci, il personale della Società Autostrada Tirrenica, con il dirigente ingegner Guadagno, la polizia stradale di Livorno e di Rosignano, presente il dirigente Alberto Tricoli, ed anche il personale del Soccorso Aci.
Subito dopo l’incidente si è creata una coda di circa un chilometro ed il traffico è stato scorrere sulla corsia di sorpasso: la situazione della circolazione è stata aggiornata costantemente anche attraverso i pannelli a messaggio variabile. La salma di Carlo Calogero Ingrao è stata portata all’obitorio del cimitero dei Lupi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Maria Nudi
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