I sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato un'ora di sciopero in tutta la provincia per dire 'basta' alle morti bianche. "Di parole ne sono state dette sin troppe - dice Francesca Cantini segretaria provinciale Uil - ora servono azioni concrete. E chi ha responsabilità deve pagare". "Non chiediamo le dimissioni di nessuno - dice Piero Nocchi segretario provinciale Cgil - ma attendiamo risposte da chi gestisce l’Interporto"
Livorno, 18 novembre 2008 - Un’ora di sciopero, a partire dalle 15 di oggi, è stata proclamata dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil in tutta la provincia per dire, ancora una volta, basta alle morti bianche. A Rosignano, dove si volgono i funerali di Francesco Bellagiotti, gli operai si fermeranno alle 14, alla Solvay invece per 3 ore. Due giovani deceduti sul lavoro in poco più di ventiquattr’ore è un bollettino di guerra al quale si deve rispondere con i fatti. "Di parole ne sono state dette sin troppe – dice Francesca Cantini segretaria provinciale Uil – ora servono azioni concrete. E chi ha responsabilità deve pagare". Responsabilità a tutti i livelli, istituzionali, sindacali e imprenditoriali là dove, come per la tragica morte all’Interporto di Riza Starzimiri operaio albanese di una ditta in subappalto al Consorzio Etruria, c’è la mano pubblica.
"Non chiediamo le dimissioni di nessuno – dice Piero Nocchi segretario provinciale Cgil – ma attendiamo risposte da chi gestisce l’Interporto perché la tragedia della morte è la stessa ma le cause, di questi due incidenti, sono diverse. A Rosignano un operaio si trovava su un mezzo forse non idoneo in un ambiente controllato; all’Interporto invece un giovane, assunto da pochi giorni in una ditta il cui titolare è poco più che ventenne, che lavorava di sabato pomeriggio, in straordinario". E’ proprio sull’area di Guasticce che i sindacati puntano il dito: "E’ una polveriera – dice Sergio Fondi Cisl – dove lavorano molti extracomunitari che non conoscono l’italiano. Non ci sono controlli e nessuno sa esattamente il numero delle ditte in regime di subappalto". Un ambiente, quello del centro intermodale di Guasticce, che sembra sfuggire ai controlli e dove il sistema del subappalto è la quotidianità.
"L’Interporto è una realtà che sta crescendo – risponde il presidente onorevole Marco Susini – e le regole del subappalto non le abbiamo inventate noi. Siamo molto scrupolosi nei controlli sulla sicurezza ed aspettiamo l’esito delle indagini". Ma i sindacati non mollano e Fabio Verdiani della Uil ricorda che le ditte vincitrici delle gare spesso non eseguono i lavori, pur avendo le maestranze, e i loro ispettori così non hanno possibilità di controllare; mentre Giovanni Pardini, segretario provinciale della Cisl, affonda: "I subappalti sono l’epicentro degli incidenti mortali. Chiediamo l’apertura di un tavolo provinciale per stabilire nuovi criteri nelle gare; alle imprese dove ci sono state vittime deve essere revocato l’incarico".
Nuovi criteri per un lavoro più sicuro: formazione obbligatoria, valutazione del rischio, presenza dei rappresentanti della sicurezza e certificazione Inail sull’azienda. Ispezioni che, conferma William Ferrari Cgil, aumenteranno del 10% nel 2009 soprattutto nelle piccole imprese dove si verifica, in provincia di Livorno, l’86% de. 'Sconvolto' si è detto invece il presidente della commissione speciale lavoro del Consiglio regionale della Toscana Eduardo Bruno (Pdci) al termine della visita che ha fatto ieri a Guasticce: "Non basta quello che stiamo facendo. Siamo molto preoccupati. Spesso, per gli incidenti sul lavoro, la prima responsabile è l’infinita catena dei subappalti".
Michela Berti
Tra i momenti più importanti della XIV Edizione del Premio Piero Ciampi-Città di Livorno la consegna del premio a Nada e Vinicio Capossela. La cerimonia si terrà nella città labronica dal 28 al 30 novembre. La rassegna ogni anno ricorda l'opera del cantautore Piero Ciampi, scomparso nel 1980