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GUARDIA DI FINANZA

Blitz tra gli alimenti scaduti
Sequestrati 3.500 chili di prodotti

Oltre 3.500 chilogrammi di prodotti alimentari scaduti, in gran parte dolciari, sono stati scoperti dalla seconda compagnia della Guardia di Finanza di Livorno. Il grosso intervento si inserisce in una serie di controlli finalizzati alla tutela della salute dei cittadini

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Guardia di finanza (foto Germogli) Livorno, 27 novembre 2008 - Oltre 3.500 chilogrammi di prodotti alimentari scaduti, in gran parte dolciari, sono stati scoperti dalla seconda compagnia della Guardia di Finanza di Livorno. Il grosso intervento si inserisce in una serie di controlli finalizzati alla tutela della salute dei cittadini. L’operazione delle Fiamme Gialle ha preso il via dal controllo di un furgone di un grossista che ha la ditta alla periferia nord della città. Sul Fiat Iveco le Fiamme Gialle hanno trovato 50 chili di burro che riportavano come data di scadenza il 14 agosto 2008.

 

La merce era stata nascosta con altri prodotti alimentari non scaduti e destinati ad un panificio di Pisa. Dopo il controllo al furgone, i militari hanno esteso la verifica ai magazzini e alle celle frigorifere della ditta: lì tra gli scaffali sono stati trovati 3.459 chilogrammi e 174 litri di prodotti alimentari con data di scandenza in alcuni casi superata da oltre 5 anni. Confezioni di farina, cornetti e brioche congelati, crema pasticcera, decorazioni in zucchero per le torte, ma anche formaggi, preparato dolciario per 'chiacchiere', zucchero, mozzarella, mandorle, panna e olio: merce scaduta da tempo accanto a prodotti non scaduti.
 

Dalla documentazione acquisita nella ditta e passata al setaccio, i militari sono risaliti agli ultimi clienti del grossita. I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che altra merce scaduta era già stata consegnata ad una pasticceria di Livorno e a un esercizio commerciale di Bibbona. I titolari della ditta grossista rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.600 a 9.500 euro. Sanzione che sarà stabilità dalla Regione Toscana, come prevede la normativa. La Guardia di Finanza ha informato anche l’azienda sanitaria livornese per gli adempimenti che ritterrà necessari. La merce è stata sequestrata in attesa di essere distrutta.

Ma.Nu.










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