Prima della ripresa del campionato gli amaranto di Acori sono scesi in campo al Picchi contro il Genoa di Gasperini. Un pareggio il risultato finale (3-3), finalmente è tornato al gol Danilevicius, di Tavano le altre due reti del Livorno
Livorno, 7 gennaio 2009 - Se Acori chiedeva lumi sulle condizioni della squadra dopo la lunga sosta agonistica ebbene le indicazioni dell’amichevole col Genoa giocata davanti a pochissimi spettatori sono abbastanza confortanti. Perché, al di là del fatto che gli ospiti lamentavano assenze importanti come quelle di Palladino e soprattutto Milito e nel primo tempo hanno tenuto in panchina Criscito, Sculli e Ferrari, il Livorno ha giocato col piglio giusto, impegnandosi il necessario, cercando di costruire gioco e realizzando tre reti, due delle quali di pregevole fattura, e costruendosi altre buone occasioni da rete. Vero è che il Genoa ha segnato altrettanto, in un paio di occasioni con la complicità degli amaranto, ma è stato il Livorno a tenere in mano il pallino del gioco e gli ospiti a operare di rimessa cercando di partire in velocità una volta recuperata la palla a centro campo o comunque nella propria tre quarti. Ecco, se si deve dire, il Livorno ha mostrato qualche lacuna nel contenere le ripartenze dei rossoblù che agivano sempre di prima, ma in serie B squadre che riescano a giocare il calcio del Genoa non ce ne sono e quindi i problemi sono stati probabilmente soltanto occasionali.
Quello che ha confortato invece è il fatto che Tavano e compagni non abbiano mai rinunciato a giocare arioso, a proporsi negli spazi, a puntare a rete. Candreva e Loviso si incaricavano a turno, tornando sulla linea dei difensori, di impostare la manovra, Pulzetti di velocizzarla, Diamanti (apparso in gran forma anche con una traversa colpita su punizione) di rifinirla. E siccome nell’occasione anche Danilevicius è tornato a segnare i segnali in vista della ripresa del campionato che vedrà la squadra impegnata sabato a Bergamo con l’AlbinoLeffe sono positivi. Acori ha schierato nel primo tempo la formazione al momento titolare e il gioco è stato piacevole. Nella ripresa quando le carte sono state cambiate e la rivoluzione ha toccato i nove undicesimi della squadra la manovra è un po’ scaduta e il Genoa è salito in cattedra tenendo lei le redini del gioco e facendosi spesso pericoloso con Sculli che Terranova nella posizione di esterno destro di difesa non riusciva a controllare e sul quale ha compiuto due autentiche prodezze Mazzoni.
Comunque il tempo è servito a far vedere che Rossini è quasi pronto così come Antonio Filippini e che De Lucia in Mazzoni ha un sostituto degno. Le reti tutte nel primo tempo: 20’ Modesto va via sulla sinistra e giunto sul fondo crossa rasente al palo: De Lucia è in ritardo e Jankovic la mette dentro con l’aiuto della traversa. 22’ grande azione di Diamanti sulla sinistra e centro rasoterra sul primo palo per Danilevicius che anticipa Bocchetti e in scivolata mette in rete. 32’ Rossi dal limite trova De Lucia fuori dai pali e lo scavalca con un pallonetto. 34’ rigore concesso da Rocchi per fallo di Sokrates su Pulzetti e Tavano realizza sulla destra di Scarpi. 44’ cross di Jankovic da sinistra con Olivera che anticipa tutti e realizza di testa. 45’ gran gol di Tavano che raccoglie al volo un preciso lancio di Diamanti e, spalle alla porta, gira di mezzo collo a pallonetto mettendo alle spalle del portiere.
Lorenzo Gremigni
Il festival un po' letterario, un po' gastronomico, si svolgerà il 7, l'8 ed il 9 novembre in vari locali e strutture culturali dell'antico quartiere Venezia. Tra i protagonisti dei vari incontri in programma anche un livornese d'eccezione come Paolo Virzì