Lucca, 23 gennaio 2008 - «Sono pienamente in accordo — dice — con quanto affermato. I lavori di traforo sarebbero, per citare un passo biblico "una manna dal cielo" per i lavoratori della Garfagnana e Media Valle. Purtroppo molte famiglie si trovano in una situazione economica precaria e l’esecuzione del traforo sarebbe un utile mezzo per aiutare la popolazione. Se, infatti, si valuta attentamente quali sarebbero le conseguenze che si ripercuoterebbero sulla valle, la prima e più importante sarebbe la crescita di domanda di lavoro» e, continua Giannini, «sarebbero molteplici i settori lavorativi interessati: dal turismo, al commercio, all’edilizia, al trasporto su gomma e, quindi, sarebbe impensabile che non ci fosse un incremento dei posti di lavori che a loro volta, come è noto, portano ricchezza. Si potrebbe persino ipotizzare un "ritorno" di molti paesani ai loro luoghi d’origine, lasciati proprio per la carenza di lavoro. Noi sindaci dovremmo iniziare già da ora a lavorare ad un tavolo tecnico-politico per impostare le basi, così da poter seguire e sorvegliare gli sviluppi, dei lavori per la realizzazione del traforo amplificandone al meglio i benefici conseguenti».
Il vescovo di Lucca Monsignor Italo Castellani ha incontrato, nella sede del Regnum Christi, tutti i giornalisti lucchesi della carta stampata, delle tv, delle radio e degli uffici stampa, in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, per un interessante dibattito su ruolo e responsabilità dei media nella società