Lucca, 4 marzo 2008 - E la prima a intervenire è proprio l’azienda Lucart, che in una nota esprime «solidarietà al sindaco e al Comune borghigiano, in seguito alla notizia della lettera di minacce riguardante la manifestazione di sabato pomeriggio contro il nostro progetto della centrale a biomasse. Pur nel rispetto delle rispettive differenze di vedute sull’impianto, abbiamo sempre auspicato un dialogo aperto e sereno tra le parti, per giungere alla soluzione del problema dei fanghi di cartiera». Sull’argomento prende la parola anche la Comunità montana Media Valle, presente alla manifestazione popolare di sabato scorso attraverso il suo assessore Pietro Onesti: «Siamo vicini al sindaco — afferma il presidente dell’ente montano Marco Bonini —. La vicenda dell’inceneritore è molto sentita in tutta la Valle del Serchio e quindi fonte di acceso dibattito, ma deve assolutamente rimanere all’interno di toni civili e democratici. Da parte nostra, dunque, diciamo di no con fermezza a qualsiasi forma di eccesso e intimidazione». Pure il comitato ambiente Valle del Serchio invita a smorzare i toni, parlando di «pieno appoggio e plauso per l’operato di Poggi (nella foto), che sta combattendo questa battaglia a difesa della salute della gente con coraggio e a rischio, evidentemente, della sua stessa incolumità. Ben venga il confronto, anche duro se necessario, ma sempre e comunque costruttivo, mentre rigettiamo con decisione qualsiasi forma di minaccia o ricatto».
«Speriamo che le forze dell’ordine riescano a individuare l’autore del gesto — conclude il consigliere comunale di minoranza Nicola Giannecchini —: dato che le lettere, sia quella di venerdì scorso, che quella dello scorso dicembre, sono state consegnate a mano, è ragionevole pensare che si tratti di una persona della zona. Detto questo, non possiamo che ribadire la nostra posizione, che ci vede fianco a fianco in questa lotta con il primo cittadino».
Simone Dinelli
Giovedì 5 marzo nel complesso di San Micheletto prende il via un programma di iniziative educative e culturali promosse e organizzate dalla Fondazione Ragghianti allo scopo di avvicinare i giovani, ma non solo, alle vicende artistiche del XX e XXI secolo. Il primo incontro si chiama 'Da Degas a Cézanne, verso l’autonomia dell’arte'