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POLITICA

Governare Lucca: divorzio ufficiale col gruppo Angelini

La lista «Governare Lucca» è definitivamente esplosa. Dopo la prima avvisaglia del 17 giugno scorso nella commissione consiliare di indirizzo e controllo sugli enti, aziende e istituzioni partecipate (quando Vincenzo Giorgi determinò il voto contrario schierandosi con la minoranza) si è arrivati al clamoroso abbandono del consiglio comunale da parte di tre consiglieri della lista di Angelini: il capogruppo Moreno Bruni e i consiglieri Vincenzo Giorgi e Mauro Giusti nella notte fra il 24 e il 25 giugno

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Lucca - 4 luglio 2008 - Nell’edizione di ieri abbiamo pubblicato l’annuncio dei consiglieri Stefano Pierini e Giampaolo Micheloni che sono usciti dal gruppo «Governare Lucca» costituendosi in gruppo autonomo. Annuncio che si è trasformato, ieri pomeriggio, in comunicazione al consiglio comunale, presentata da Pierini sette minuti prima delle 17. Nel frattempo ieri mattina è stato diffuso un documento, firmato da 11 rappresentanti di Governare Lucca (di cui pubblichiamo il testo integrale in alto nella pagina). Si tratta di un documento che aveva cominciato a circolare già la settimana scorsa, a conferma di un rapporto ormai dilaniato nella lista che fa capo a Piero Angelini. L’ex sottosegretario ha cercato in ogni modo di evitare la frattura e fino al pomeriggio di ieri ha fatto varie telefonate agli unidci firmatari per chiedere di ritirare la loro firma dal documento.

 

Sul fronte della lista civica si deve registrare una presa di posizione immediata dopo l’annuncio di Pierini in consiglio comunale. «Governare Lucca» ribadisce che «continuerà a onorare il mandato ricevuto dagli elettori. Non farà proclami, né liste di proscrizione, solo una riunione, la prossima settimana, per illustrare agli amici che lo vogliono, le sue ragioni». Piero Angelini ieri pomeriggio si è fatto vedere a Palazzo Santini, nella sala di consiglio comunale, forse in un ultimo tentativo di evitare lo strappo pubblico della lista. Ma evidentemente non ci sono stati ripensamenti. Dei tre consiglieri fedelissimi ad Angelini ieri era presente in aula il solo capogruppo Bruni, mentre non c’erano, per motivi di lavoro o familiari, sia Giusti e Giorgi. Dopo la comunicazione di Pierini il capogruppo del Pd, Andrea Tagliasacchi, ha chiesto di aprire una discussione politica in consiglio comunale. Il presidente Marco Agnitti ha rinviato tale dibattito a un’altra seduta.

Paolo Mandoli










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