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Politica, mossa a sorpresa di Favilla
congela le nomine e se ne va in vacanza

Resta caldo il clima dopo la spaccatura all’interno di «Governare Lucca», la lista civica ispirata da Piero Angelini che praticamente è rimasta con soli tre consiglieri

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Lucca, 5 luglio 2008 - Due infatti (Pierini e Micheloni), hanno deciso di rompere col gruppo perché non più d’accordo sui continui veti posti al sindaco su questa o quella questione. Veti che hanno ingessato l’amministrazione in questo primo anno di vita. Allo strappo come noto hanno aderito altri undici esponenti della lista stessa ma, stando alle indiscrezioni, sarebbero almeno altri dieci coloro che condividono la scelta. Favilla esce rafforzato dallo sbriciolamento: del resto i tre piani attuativi che erano finiti proprio nel mirino della vecchia Governare Lucca (e cioé Lazzi, Uba Uba e Acquacalda), l’altra sera sono stati approvati senza problemi dal consiglio comunale anche se con qualche tensione, e la sensazione è che ormai la frattura sia insanabile. Ma c’è una novità importante dell’ultima ora: considerando il problema politico scoppiato all’Ato rifiuti (di cui parliamo nell’articolo sotto), il sindaco ha deciso di congelare le nomine appena fatte ai Comics e a Gesam Gas (tutti esponenti di Forza Italia).

 

E stamani non rinuncerà alla partenza (già programmata da tempo), per le agognate vacanze con la moglie, in una località del Sud d’Italia. Col telefonino acceso, ma lontano dalle beghe delle ultime ore. La sensazione è che il primo cittadino sia soddisfatto di non avere più ingerenze piuttosto autoritarie dall’esterno, e di poter di conseguenza procedere più spedito. Chi gli è stato vicino in queste ore lo dipinge come sollevato. Ora resta da capire come si comporteranno Giorgi e Bruni, i due consiglieri rimasti al momento fedeli ad Angelini. E’ proprio sull’atteggiamento di Bruni che ci si interroga (in consiglio è rimasto a lungo seduto tra il pubblico irritando la maggioranza) perché se l’atteggiamento perdurerà, difficilmente potrà ottenere l’assessorato di cui si parla da mesi o un altro importante incarico. Intanto sulla spaccatura nella lista civica interviene Giuliana Baudone (PdL). «Governare Lucca si è sempre voluta distinguere dal resto della maggioranza, forse in cerca di visibilità propria, e questo è stato l’errore di fondo, il peccato originale — commenta —. Governare Lucca ha posto ostacoli su tutto, anche sulle cose più sciocche. Solo che poi fortunatamente c’è anche gente che ragiona anche con la propria testa, e allora ecco la spaccatura. Proprio così: come si è dimostrato più volte nei fatti, proporre un deus ex machina unico entro un gruppo è un errore. Noi, come coalizione, abbiamo presentato e fatto eleggere un sindaco che ora vogliamo governi. Se gli esponenti di Governare Lucca fossero, come vogliono far credere, ‘uomini di Favilla’, allora lo dimostrerebbero con coerenza dandogli credito. In consiglio comunale costoro hanno dato saggio della loro scarsa professionalità politica: uscire per far mancare il numero legale, infatti, non è che dare aiuto alla maggioranza. Altro che essere uomini di Favilla. Vale anche per il capogruppo di Governare Lucca — conclude —, che per creare disagio ha fatto un intervento a oltranza solo per bloccare il voto di una pratica quasi in votazione: che senso ha, mi chiedo, se uno fa parte di una maggioranza? Ecco, questo volevo dire affinché i lucchesi sappiano che, quando leggono i giornali, talvolta possono trovarvi dichiarazioni strumentali e non vere».










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LA FOTO DEL GIORNO

VINO

Strada del... "vino annacquato"

Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?