Il seminario di studio su «Nuovo ospedale a Lucca, fra realtà e prospettive» che si è svolto ieri mattina, organizzato dal Comune di Lucca, dall’Azienda Usl, dalla Conferenza dei sindaci e dalla Provincia, ha rappresentato il primo atto di una nuova strategia comunicativa
Lucca, 29 luglio 2008 - Dopo la presentazione del progetto del monoblocco a sindaci, assessori e consiglieri comunali e provinciali e ai responsabili dei reparti ospedalieri a settembre ci saranno altri incontri con la cittadinanza. Intanto appare sempre più evidente che le ultime battaglie contro la localizzazione a San Filippo sono destinate a essere superate. Ci sarebbe già un’intesa triangolare fra Comune, Provincia e Regione per confermare l’area di San Filippo con la Regione che darebbe il definitivo via libera, nel gennaio del prossimo anno, al mega progetto Piuss di riqualificazione del centro storico cittadino. Cercare conferme formali è ancora prematuro ma sembra proprio che dalla prima intesa si possa arrivare e un vero e proprio accordo nel giro di pochi giorni.
Il sindaco Favilla intervenuto alla giornata di studi sul nuovo ospedale ha detto: «Fulcro dell’incontro non è stata tanto la localizzazione della nuova struttura, quanto la nuova organizzazione della sanità locale. Come è stato ben illustrato, infatti, in questi anni la struttura organizzativa sanitaria sta mutando e le numerose novità introdotte si rispecchiano sulla struttura del nuovo ospedale. E’ necessario quindi, anche per noi amministratori, approfondire questo aspetto: una migliore conoscenza ci potrà essere di aiuto nel cercare di prendere decisioni che rispecchiano gli interessi di tutti. E’ stato chiaro, per esempio, perché per riuscire a dare una migliore organizzazione per la sanità è necessario passare da una struttura a padiglioni a una a monoblocco». «Considero il convegno un’azione di recupero rispetto a un’attività di comunicazione che sarebbe stato necessario fare fin dall’inizio del dibattito sull’ospedale» ha aggiunto il presidente della Provincia Baccelli.
«L’amministrazione provinciale non ha competenze dirette sulla sanità — ha spiegato Baccelli — ma ho creduto da sempre che il nuovo ospedale possa rappresentare un’opportunità e, per questo, ho avvertito come un limite il fatto che il dibattito si sia concentrato solo su un aspetto, quello legato all’ubicazione della nuova struttura che, sebbene importante, rischia di lasciare in secondo piano la questione centrale dell’organizzazione dei servizi per la salute». Il direttore generale dell’Usl, Tavanti, ha descritto le fasi principali della procedura per la realizzazione del nuovo ospedale. «Attualmente — ha detto — si stanno definendo alcuni passaggi determinanti quali la chiusura della conferenza dei servizi, prevista per il prossimo 8 agosto. Al termine sia Tavanti che il presidente della commissione comunale Giorgio Mura hanno ribadito l’importanza del confronto intrapreso.
Paolo Mandoli
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