In punta di piedi, ma anche con molta dignità, è iniziata ieri mattina al «Country Club» di Fontananuova e proseguita poi nel pomeriggio sul campo di Porcari, l’avventura dello Sporting Lucchese, nato dalle... macerie della Lucchese Libertas
Lucca, 12 agosto 2008 - A ricevere i giocatori c’erano il diesse Paolo Giovannini e l’allenatore Giancarlo Favarin, con i suoi più stretti collaboratori (Ducci e Vertemati). Dopo la consegna del materiale sportivo (maglietta bianca con il simbolo dello Sporting sul petto, pantaloncini blu), il gruppo ha cominciato a frarternizzare. Nel pomeriggio la «truppa» si è spostata sul terreno di Porcari, in attesa di poter tornare ad allenarsi, dopo Ferragosto, all’Acquedotto, dove l’erba è cresciuta di parecchi centimetri, per la prima seduta, guidata dal preparatore Ducci (ha lavorato lo scorso anno a Massa con Giannini, che lo avrebbe voluto con sè anche a Gallipoli). Sugli spalti almeno un centinaio di tifosi. Erano presenti anche Gabriele Giuliani e Fabrizio Nieri. Di grande effetto cromatico uno striscione di 40 metri, apposto dietro una curva che recitava così: «1905 nasce la fede rossonera - Orgoglio Lucchese 2008 continua la fede rossonera», oltre a quello «Sara con noi», del Bar Olimpia di Marlia e del Muro del Pianto. «Mettendomi nei panni dei tifosi — ha osservato Giancarlo Favarin — quello che è successo qui in estate, è stata una vera catastrofe, ma credo anche la gente sia rimasta attaccata a questi colori ed avesse voglia di rivedere una squadra in campo, di tornare a parlare di calcio giocato. A noi spetta il difficile, ma al tempo stesso affascinante compito di ricreare, attraverso l’impegno ed i risultati, l’entusiasmo, che è componente essenziale per ripartire e provare con conviznione a rimanere il minor tempo possibile in questa categoria».
Con quale spirito Giancarlo Favarin ha accettato la proposta?
«Con grandissimo entusiasmo e la consapevolezza che Lucca è una grande piazza. Questa per me è una C1, più che una serie D, dove però tutti, dal sottoscritto all’ultimo dei componenti della squadra, dovrà calarsi in fretta, perché la Lucchese sarà la squadra da battere. Contro di noi, gli avversari giocheranno la partita dell’anno. Ogni domenica sarà una battaglia».
Quali sono le maggiori difficoltà di questo periodo?
«Far trovare a tutti un minimo di condizione fisica per essere pronti in occasione dei primi appuntamenti ufficiali».
Qual è, in assoluto, il suo modulo tattico preferito?
« Direi un 3-4-3, ma in avvio giocheremo un 4-4-2 classico, dove un ruolo decisivo lo avranno quei quattro giovani, dall’88 al ’90, che sarà obbligatorio schierare».
Che tipo si calcio si gioca in serie D?
«Più fisico che tecnico. Credo che la qualità sia calata nel corso degli ultimi anni, a vantaggio della corsa, della aggressività».
E’ vero che lei è un sergente di ferro?
« Non sta a me giudicarmi. Sono uno a cui piacciono i rapporti sinceri e schietti. E forse per questo ho pagato sulla mia pelle, ma preferisco la sincerità, piuttosto che l’ipocrisia».
Eppure qualche soddisfazione se l’è tolta, vero?
«Nel mio piccolo ho fatto una promozione a Castelnuovo, dalla serie D alla C2, conquistando per due volte i play-off. In precedenza avevo vinto il campionato di Eccellenza con l’Aglianese, poi ha maturato esperienze proficue in C1, a Carrara e Terni e di C2 ad Olbia, Latina e Scafati. Oggi sono a Lucca per aiutare lo Sporting a risalire la china e tornare nel più breve tempo possibile nel calcio professionistico».
La tabella dei lavori studiata da Ducci e Favarin preve due sedute al giorno, con potenziamento nella piscina del Country, al mattino. Intanto, domani, prima uscita amichevole a Pescia. E oggi, quindi, doppia razione di allenamento.
Emiliano Pellegrini
Lucca è ormai diventata mèta del turismo di qualità. Diminuisce il turismo "mordi e fuggi", ma cresce la percentuale di visitatori attenti ed interessati a conoscere più affondo le bellezze della città. Secondo le cifre fornite dalla Provincia, infatti, «l’aumento dei giorni di permanenza riguarda il settore extralberghiero, ossia bed & breakfast, affittacamere e agriturismi, che ha raggiunto un +16,4%, compensando la lieve contrazione di arrivi (-2,2%)».