Non si placa il dibattito sull’episodio verificatosi sabato nello stabilimento «Delicarta» di Porcari, dove, per un errore nella miscelazione di sostanze utilizzate per la lavorazione della carta, la fuoriuscita di una nube chimica ha provocato la leggera intossicazione di due operai
Lucca, 19 agosto 2008 - Sono stati dimessi dall’ospedale con prognosi di pochi giorni i due operai rimasti intossicati sabato. Sulla vicenda interviene Walter Fattore, responsabile sicurezza della Fistel Cisl di Lucca, chiedendo meno formalità e più partecipazione degli operai su questo argomento così delicato.
«Il gruppo Sofidel – afferma Fattore –, di cui anche la Delicarta fa parte, ha fatto della sicurezza sui luoghi di lavoro la propria mission aziendale. E’ doveroso rilevare, però, come a questo lodevole obiettivo non stia facendo seguito un maggiore coinvolgimento diretto dei dipendenti in tema di valutazione dei rischi e quant’altro. Premesso che il fatto di sabato è scaturito da un errore umano, crediamo che occorra affrontare la questione in maniera più sostanziale: il gruppo Sofidel ha impostato la sua strategia d’ambito partendo da una logica, a nostro avviso sbagliata, che non contempla la concertazione tra azienda e lavoratori. Senza criminalizzare nessuno, riteniamo che d’ora in poi occorra maggiore concretezza, traendo spunto da episodi come quello accaduto a Porcari.
Più in generale da parte nostra ci siamo attivati da tempo per organizzare corsi di secondo livello, finanziati grazie ai fondi sociali stanziati dalla Comunità Europea e dalla Provincia, per migliorare le conoscenze tecniche e legislative dei rappresentanti dei lavoratori nei singoli stabilimenti. Tutto questo ci ha permesso, come sindacato, di dotare le Rls di informazioni che potrebbero risultare utili anche ai proprietari delle industrie. Alle aziende consigliamo di non considerare le Rls, così come accaduto finora, un vincolo, ma una risorsa da utilizzare per il miglioramento qualitativo dell’attività produttiva».
Simone Dinelli
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