Nella seconda uscita stagionale al Porta Elisa, la Sporting ridimensiona, almeno per il momento, i suoi sogni di gloria. Il match finisce due a uno per gli avversari. Dal paradiso di sette giorni fa (vittoria con il Cecina e primato in classifica), i ragazzi di Favarin piombano all’inferno
Lucca, 21 settembre 2008 -
Lucchese 4-2-3-1: Costa; Di Paola, Mariotti A., Venturelli, Bova; Chadi, Mocarelli; Meola (Lenzi 30’ pt.), Galli (Pera 12’ st.), Vannucci (Inglese 39 pt.); Belluomini. All. Favarin.
Arrone 4-2-3-1: Mengoni; Succhiarelli, Curione, Lattarulo, Sasso; Pellegrini, Bagnato (Bellucci 32’ st.); Gentili, Paoli (Marchioni 18’ st.), Sinisi (Fabi 24’ st.); Marotta. All. Marini.
Arbitro: Gianpietro Vallorani di San Benedetto del Tronto.
Marcatori: Paoli (18 pt.), Marotta rig. (31’)
Note: espulso Costa (30’ pt.); ammoniti Succhiarelli (9’ pt.), Bova (40’), Venturelli (4’ st.), Sasso (10’ st.)
calci d’angolo 10-4 per la Sporting Lucchese.
Piombano all’inferno per mano di un Arrone capolista che, al domicilio rossonero, disputa una gara tanto speculare quanto produttiva. I locali dal canto, sebbene privi del bomber Scandurra, hanno palesato tutti quei limiti dovuti soprattutto a una preparazione affrettata e una carente amalgama tra i reparti. E se poi ci si mettono anche i singoli a steccare (vedi il clamoroso errore dell’estremo difensore Costa), ecco che alla fine ne esce un due a uno che lascia poco spazio alle recriminazioni e che invece potrebbe aprire, di fatto, una piccola crisi già alla quarta di campionato. E a poco serve la rete di un frizzante Pera per far vivere almeno gli ultimi tre minuti con il fiato sospeso al pubblico.
Favarin ripropone il modulo vincente del debutto casalingo con il Cecina con tre centrocampisti a sostegno dell’unica punta Belluomini che sostituisce l’infortunato Scandurra. Il tecnico rossonero schiera anche il centrale Bove che scende però in campo con una vistosa fasciatura sulla fronte per un colpo rimediato mercoledì scorso a Sesto Fiorentino. Rossoneri in completo bianco con bande rosse sulle maniche della camiseta. L’Arrone invece scende al Porta Elisa in casacca amaranto.
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