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Favarin pensa già alla prossima sfida al Porta Elisa

L'infermeria (Gabriele Scandurra) inizia a sorridere allo Sporting. Il bomber rossonero sarà di nuovo in gruppo martedì per lavorare con i compagni e prepararsi alla delicata sfida casalinga contro il Pontedera, oggi impegnato tra le mura amiche con il Montevarchi

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Lucca, 28 settembre 2008 - I ragazzi di Favarin — dopo la doppia seduta di ieri — allenteranno la tensione godendosi il 3-0 a tavolino assegnato dalla Lega per la gara non disputata contro la Massesse. Certo, i rossoneri compatti, affermano che sarebbe stato più «terapeutico» giocare per collezionare più minuti nelle gambe. Il ritardo nella preparazione è stata una delle cause principali (oltre agli episodi, naturalmente) delle due sconfitte consecutive rimediate al domicilio della Sestese prima, e al Porta Elisa con l’Arrone poi. «La gara con gli apuani deve essere archiviata subito — spiega il diesse Paolo Giovannini (nella foto con Favarin) — e bisogna guardare avanti e lavorare. I ragazzi sono motivati e avevano voglia di riscattarsi immediatamente. Quella con il Pontedera sarà una partita importante perché, sul campo, noi veniamo da due sconfitte consecutive. La pausa (seppure con vittoria inclusa) — chiude Giovannini — era meglio evitarla». Il Pontedera quindi. Perché nel calcio è sempre più proficuo guardare avanti. E avanti significa la gara di domenica 5 ottobre al Porta Elisa.
 

 

Mister Giancarlo Favarin — che il calcio lo mastica da tempo — ne è consapevole e oggi sarà seduto al «Mannucci» per assistere al match della squadra di Marco Masi. «Cercherò di capire e carpire qualche segreto dei pisani — confessa Favarin — ma noi dobbiamo guardare soprattutto noi stessi. Il punto è che abbiamo bisogno di giocare. Martedì e mercoledì effettueremo una doppia seduta di allenamento e poi un test amichevole. I ragazzi sono rimasti male perché ci tenevano a giocare con la Massesse. Ma tant’è. Rientrerà Gabriele che per noi rappresenta una forza importante. Contro il Pontedera, l’ho detto dall’inizio del campionato, sarà dura. Questa è una squadra di categoria che fino in fondo dirà la sua. Se ho in mente di apportare qualche modifica al modulo? Credo di sì. Finora abbiamo giocato con una punta sostenuta da tre centrocampisti. Contro il Pontedera lo Sporting potrebbe passare 3-4-3 facendo avanzare gli esterni (con l’inserimento dal primo minuto del frizzante Pera?). Nella sostanza non cambia molto. Cambia solo l’atteggiamento quando non hai palla. Abbiamo visto — chiude il tecnico — che Di Paola è un difensore più di contenimento, mentre Inglese, che ha una buona corsa, può fare il quarto di centrocampo».

Diego Casali










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LA FOTO DEL GIORNO

MONUMENTO

Inaugurato
il monumento
alle lavandaie

Il sindaco Mauro Favilla ha inaugurato a S.Lorenzo a Vaccoli il monumento dedicato alle lavandaie. «Le lavandaie – ha sottolineato il primo cittadino – erano molto diffuse nel nostro territorio. Questo monumento serve anche a ricordare ai giovani il sacrificio che le donne delle generazioni precedenti facevano per aiutare la famiglia».