Purtroppo non c’è stato niente da fare. Marina Monachese, la giovane postina di 33 anni, madre di due bambini, originaria di Foggia e abitante in via di Gello a Pisa, rimasta coinvolta in un incidente sulla circonvallazione martedì mattina, è morta ieri pomeriggio all’ospedale S. Chiara per il forte trauma cranico subìto
Lucca, 27 novembre 2008 - Si è, così, concluso nel peggiore dei modi, l’incidente avvenuto intorno alle 10,30 all’incrocio tra la circonvallazione e via Jacopo della Quercia. I familiari hanno dato il proprio consenso all’espianto delle cornee e al trapianto degli organi, operazioni che sono state effettuate fino a tarda notte. I due veicoli coinvolti nell’incidente, lo scooter delle Poste Italiane su cui viaggiava la postina e la Fiat Multipla di colore grigio, sono stati posti sotto sequestro e a disposizione dell’autorità giudiziaria. E’ stato, ovviamente, anche aperto un fascicolo che, allo stato dei fatti, contempla il reato di omicidio colposo. Le condizioni di Marina Monachese erano apparse da subito disperate, già al momento in cui, sul posto, era intervenuta l’auto medica del «118». Al pronto soccorso era apparso evidente lo stato di coma nel quale era precipitata la postina. Così era stato deciso il trasferimento d’urgenza a Pisa, ma ogni tentativo di salvare la giovane madre si è rivelato vano. Era stato un impatto violentissimo. La donna era in sella al suo scooter e indossava il casco che hanno tutti i postini.
Era impegnata nel suo lavoro di consegna della corrispondenza e stava viaggiando in direzione Borgo Giannotti. Al momento di attraversare l’incrocio, da via Jacopo della Quercia è sbucata all’improvviso la Fiat Multipla. Lo scontro è stato inevitabile. La donna era entrata alle Poste Italiane dopo aver vinto, unitamente a tanti altri giovani in tutta Italia, un ricorso. Il giudice, infatti, aveva accolto la richiesta e a partire dal 2002 tutti gli stagionali o assunti a contratto a tempo determinato erano stati assunti. La donna aveva lavorato a Siena e ora era a Lucca come part-time.
Sir Neville Marriner (nell'angolo in fondo a sinistra), uno dei direttori d'orchestra più famosi al mondo, si è fermato in città per una cena alla Buca di S.Antonio, accolto dallo chef Giuliano Pacini. Sir Marriner si è fermato a colloquiare con Marcello Parducci, presidente dell'Aml, il quale ha chiesto al Maestro di collaborare con la realtà musicale lucchese (foto Alcide)