Il Comune di Lucca lancia i corsi di italiano per le donne straniere ma si scontra con la cultura del mondo islamico. Così dopo le prime lezioni si è registrato un preoccupante calo di presenze, proprio delle donne provenienti dai paesi dove è tipico il velo, l’occultazione e l’isolamento femminile
Lucca, 27 novembre 2008 - Eppure i corsi erano stati presentati come uno spazio aperto anche ai figli ed eventualmente ai mariti. Insomma un’opportunità per tutti. Grande dunque la sorpresa tra gli addetti ai lavori al centro culturale «Agorà» e per l’assessore comunale alle pari opportunità Donatella Buonriposi. «Le iscrizioni erano state numerose e nelle prime lezioni avevamo registrato anche un grande entusiasmo. Molte le donne che hanno partecipato con i loro figli. I bambini durante le ore di lezione per le madri, potevano seguire un corso di italiano destinato ai più piccoli. Dopo le prime lezioni — spiega l’assessore Buonriposi — è emersa una progressiva scomparsa delle donne islamiche. Alcune hanno ammesso che i propri mariti non gradivano la partecipazione al corso. Abbiamo cercato allora di invitare anche gli uomini ma soltanto un paio hanno accettato di accompagnare le mogli. La presenza delle donne islamiche si è così ridotta, mentre ai corsi resta stabile la presenza delle donne di altre nazionalità, a cominciare dalle russe». Quanto avvenuto è interpretato come un eloquente segno di disagio e di violenza nei confronti delle donne. «La violenza contro le donne — conclude l’assessore Donatella Buonriposi — non ha mai nessuna giustificazione culturale. Invito dunque tutte le donne straniere a partecipare ai nostri corsi di italiano per favorire la loro piena integrazione. I loro mariti possono verificare in ogni momento qualità e progressi dei nostri corsi».
Sir Neville Marriner (nell'angolo in fondo a sinistra), uno dei direttori d'orchestra più famosi al mondo, si è fermato in città per una cena alla Buca di S.Antonio, accolto dallo chef Giuliano Pacini. Sir Marriner si è fermato a colloquiare con Marcello Parducci, presidente dell'Aml, il quale ha chiesto al Maestro di collaborare con la realtà musicale lucchese (foto Alcide)