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TRIBUNALE

Uccise il rivale in amore: va in carcere

La sentenza di condanna a dieci anni di reclusione è diventata definitiva. E così da ieri mattina è tornato in carcere Carlo Massei, il 47enne operaio edile che il 21 ottobre 2006, in una piazzola di sosta alle porte di San Marcello Pistoiese, uccise a bastonate l’amante della ex moglie

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Lucca, 28 novembre 2008 - Massei, di Astracaccio di Bagni di Lucca, si trovava da oltre un anno e mezzo agli arresti domiciliari a Pescaglia. Sono stati i carabinieri della stazione di Piegaio a bussare alla sua porta ieri mattina per arrestarlo. E’ infatti passata in giudicato la condanna a 10 anni di carcere che aveva patteggiato nel febbraio scorso davanti alla Corte d’Assise d’appello di Firenze, ottenendo così uno sconto di quasi due anni. In primo grado, con il rito abbreviato, davanti al gup di Pistoia, era stato condannato a 11 anni e 8 mesi di carcere per la morte di Silvano Atlei, 59 anni, muratore di Vico Pancellorum, che da alcuni mesi frequentava l’ex moglie di Massei, Cinzia Giorgetti, di 42 anni.
 


Massei, geloso e deciso a interrompere quel rapporto tra i due, la notte del 21 ottobre 2006, preso da una furia cieca, colpì il rivale in amore con due bastonate per poi finirlo con un badile. L’arma del delitto non fu mai ritrovata. Cinzia lavorava come addetta alle pulizie del Centro Turati di Gavinana e quella sera smontava alle 22. Aveva appuntamento in quella piazzola con l’Atlei, che lì era arrivato con il suo pick-up. Ma il Massei, che già aveva avuto una pacata discussione con il muratore, lo aveva visto sfrecciare da Lucca verso San Marcello e si era insospettito. Lo raggiunse nella piazzola, discussero, poi Atlei pronunciò, secondo la confessione di Massei, quelle poche parole che si rivelarono poi fatali per lui. Una pesante frase di scherno diretta al rivale, pronunciata con le mani in tasca: l’altro, che stava per andarsene, tornò indietro e colpì. Mezz’ora dopo Cinzia trovò il corpo senza vita dell’amante. Massei crollò una settimana dopo, sotto la pressione delle indagini. Fu arrestato e il giorno dopo, in carcere, rese piena confessione dell’omicidio del suo rivale in amore davanti al sostituto procuratore Giuseppe Grieco. Massei era quasi subito finito agli arresti domiciliari in una località tenuta segreta in provincia di Lucca. Adesso per lui si sono aperte le porte del carcere lucchese di «S.Giorgio».










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